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Grande spettacolo oggi sulle strade del Petit Tour: la prima tappa in linea dell’edizione 2014 del Giro della Valle d’Aosta 2014 regala colpi di scena a non finire, non ultimo quello della volata per la vittoria ai 2000 metri di Breuil Cervinia.
Vince Manuel Senni del Team Colpack, o meglio vince la squadra diretta da Gianluca Valoti: in fuga al mattino con Davide Martinelli – protagonista in un gruppo di venticinque corridori che hanno animato la corsa nei primi 120 km - la ex Bergamasca, una volta ricomposto il gruppo, ha fatto la selezione con i suoi altri quattro corridori, che hanno fatto il ritmo insieme agli uomini della 4-72 Colombia sulla salita del Saint-Pantaleon.

Valle d’Aosta: dominio Colpack, ma la generale parla sempre colombiano

Grande spettacolo oggi sulle strade del Petit Tour: la prima tappa in linea dell’edizione 2014 del Giro della Valle d’Aosta 2014 regala colpi di scena a non finire, non ultimo quello della volata per la vittoria ai 2000 metri di Breuil Cervinia.
Vince Manuel Senni del Team Colpack, o meglio vince la squadra diretta da Gianluca Valoti: in fuga al mattino con Davide Martinelli – protagonista in un gruppo di venticinque corridori che hanno animato la corsa nei primi 120 km – la ex Bergamasca, una volta ricomposto il gruppo, ha fatto la selezione con i suoi altri quattro corridori, che hanno fatto il ritmo insieme agli uomini della 4-72 Colombia sulla salita del Saint-Pantaleon.

In discesa ha attaccato Iuri Filosi, che nella salita da Antey fino al traguardo ha avuto anche due minuti di vantaggio sul gruppo della maglia gialla Diego Ochoa.
Ma sia Filosi, che il suo diretto inseguitore Tilegen Maidos (Astana), sono stati recuperati ai meno sei dai migliori della corsa.
Senza Filosi in testa sono stati gli altri Colpack a tirare, e sul traguardo Manuel Senni – splendidamente lanciato da Giulio Ciccone, secondo – ha vinto in volata lasciando al terzo posto il russo Matvey Mamikin. Fuori dal podio di giornata il colombiano Bernardo Suaza Arango, che paga un secondo al terzetto di testa, ma grazie al vantaggio acquisito nel prologo di ieri ha vestito la maglia gialla di leader della corsa.
La sua leadership è però fortemente messa in bilico dalla Colpack, che piazza tre corridori nel giro di trenta secondi alle spalle del leader della generale.

Le dichiarazioni dei protagonisti.

Bernardo Suazo Arango – secondo gli addetti ai lavori – doveva essere il gregario di Diego Ochoa, ma quando il capitano è andato in crisi (adesso è undicesimo a 1’10) ha vestito i galloni del leader e ha mantenuto la maglia gialla in casa 4-72 Colombia.
Ho una grande squadra, questa maglia è il risultato di un lavoro di team iniziato alla partenza e finito solo sulla linea d’arrivo – ha spiegato al termine della gara il ragazzo di Antioquia, la regione da dove arriva anche Rigoberto Uran Uran – Vedremo di mantenere la maglia, anche se la Colpack è forte, ma d’altronde nessuno pensava di venire qui al Valle d’Aosta e di fare una passeggiata.”
Soddisfatto a mille anche Manuel Senni, al secondo successo stagionale dopo quello di Seriate. “Che dire, qui oggi abbiamo avuto una squadra stupenda che ha fatto la differenza con tutti i suoi effettivi. Adesso punteremo alla maglia, ma ancora non sappiamo chi sarà l’uomo di classifica: sia io che Giulio (Ciccone) stiamo bene, vedremo strada facendo cosa potremo fare.”

La tappa di domani: Martigny – Salvan Les Marecottes.
Dopo la parentesi del 2012 – quando una tappa del Giro della Valle partì dal centro Uci di Aigle – il Petit  Tour riabbraccia ufficialmente domani, venerdì 18 luglio, la Svizzera con la tappa che porterà la corsa da Martigny a Les Marecottes, montagna a monte di Salvan. Una frazione corta, appena 120 km, e adatta ai colpi di mano: dopo i primi sessanta chilometri di relativa tranquillità, però, non ci sarà più un metro di pianura. Il col du Lein prima e il col des Planches poi scremeranno il gruppo – e la possibile fuga del mattino – prima del ritorno a Martigny. E dopo due salite piuttosto lunghe il gruppo arriverà a Salvan per l’ultima asperità di giornata, la salita di Les Marecottes, piuttosto corta (5 km) ma con pendenze in grado di fare la differenza.

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