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Una nuova stella nel firmamento del ciclismo mondiale: Bob Jungels si presenta alla ribalta e conferma di essere un grande talento vincendo il 16° Gran Premio Nobili Rubinetterie - 10a Coppa Papà Carlo - 5a Coppa Città di Stresa al termine di una spettacolare azione solitaria. Partito al km 11 con l’austriaco Marco Haller della Katusha, lo spagnolo Eloy Teruel della Movistar ed il colombiano Edwin Avila Vanegas della Colombia, il ventenne lussemburghese ha salutato la compagnia sulla seconda ascesa di Massino Visconti, quando mancavano poco più di 30 chilometri al traguardo, e ha resistito al ritorno del gruppo.

Un’impresa al Nobili incorona il talento Jungels anche tra i prof.

Una nuova stella nel firmamento del ciclismo mondiale: Bob Jungels si presenta alla ribalta e conferma di essere un grande talento vincendo il 16° Gran Premio Nobili Rubinetterie – 10a Coppa Papà Carlo – 5a Coppa Città di Stresa al termine di una spettacolare azione solitaria. Partito al km 11 con l’austriaco Marco Haller della Katusha, lo spagnolo Eloy Teruel della Movistar ed il colombiano Edwin Avila Vanegas della Colombia, il ventenne lussemburghese ha salutato la compagnia sulla seconda ascesa di Massino Visconti, quando mancavano poco più di 30 chilometri al traguardo, e ha resistito al ritorno del gruppo. A proposito del gruppo – dal quale dopo 130 km si sono sfilati prima Cancellara e poi Nibali – è evidente che abbia sottovalutato l’azione dei fuggitivi (il cui vantaggio massimo è stato di 9’15” al km 101) iniziando in maniera tardiva la rimonta.

Il gruppo ha tentato invano di recuperare terreno, ma il giovane talento della Radioshack Leopard ha resistito presentandosi sul lungolago di Stresa in perfetta solitudine. Onore alla Astana, che praticamente ha lavorato da sola tutto il giorno per controllare la corsa e ha piazzato Simone Ponzi al terzo posto, e alla Saxo Bank con Contador che si è messo al servizio di Bennati, vincitore della volata per il secondo posto.

LA SCHEDA

Bob Jungels è nato a Luxembourg il 22 settembre 992, vive a Grollingen. È diplomato in economia e commercio e ha iniziato a correre nel 2000. Alto 188 cm, pesa 69 chili ed è seguito ovunque da papà Henri. Nel suo palmares spiccano il campionato mondiale juniores di Offida 2010 a cronometro, accompagnati nello stesso anno dai due titoli nazionali di categoria. Bis di entrambi i titoli nazionali nel 2011 tra gli Under 23, anno in cui ha cominciato a correre con la Radioshack. Sempre nel 2011 si è piazzato secondo al campionato europeo Under 23 ancora ad Offida. Lo scorso anno ha vinto la Parigi-Roubaix Under 23, una tappa al Giro della Valle d’Aosta, il titolo nazionale a cronometro e si è piazzato secondo nel Giro del Friuli Venezia Giulia a tappe. Anche nel 2012 ha vinto l’argento europeo nella cronometro di categoria.

LE INTERVISTE

Quasi incredulo BOB JUNGELS ai piedi del podio: «Quando sono andato in fuga stamattina davvero non pensavo di ottenere questo risultato. Poi ci si avvicinava al traguardo e il vantaggio restava importante, così ho deciso di dare il massimo, sono rimasto solo in salita e ho cercato di gestire la situazione fino alla fine. È stata una giornata molto difficile perché spirava un vento molto forte. Le mie corse preferite? Diciamo che vado bene a cronometro (è stato campione mondiale tra gli junior a Offida nel 2010) e nelle classiche in linea. La Sanremo? No, non ci sarò, ma è giusto così. Domenica tocca a Fabian…».

Evidentemente rammaricato DANIELE BENNATI, oggi secondo: «Ogni corsa ha la sua storia, ma è chiaro che noi del gruppo abbiamo lasciato troppo spazio alla fuga. Certo che il ragazzino è andato davvero molto forte. Mi spiace di non essere riuscito a finalizzare il lavoro della squadra, anche perché Alberto Contador ha lavorato molto per me (lo spagnolo ha concluso al 39° posto nel gruppo dei migliori). Ci riproveremo a Sanremo».

Protagonista ancora una volta sul Lago Maggiore Simone Ponzi: «Evidentemente queste strade mi portano bene e sono contento di essere tornato proprio oggi su un podio importante come questo. Noi della Astana siamo stati praticamente gli unici a lavorare, abbiamo tirato tutto il giorno e alla fine non abbiamo nulla da rimproverarci, anche se non è arrivata la vittoria».

Grande soddisfazione anche sul volto di ANTONIO BERTINOTTI, responsabile organizzativo dell’Ac Arona: «Il Gran Premio Nobili Rubinetterie ancora una volta ha portato alla ribalta un giovane talento e negli anni si ricorderà che Jungles ha ottenuto la sua prima vittoria da professionista in Italia proprio nella nostra corsa. E siamo orgogliosi di aver firmato ancora una volta una grande giornata di sport: abbiamo avuto tanta gente alla partenza dalla sede della Nobili Rubinetterie e tanta sul traguardo di Stresa. Davvero non potevamo pretendere di più. Ringrazio tutti i collaboratori che ci hanno aiutato a condurre in porto con successo questa manifestazione e diamo appuntamento agli appassionati per la Milano-Torino del prossimo 2 ottobre».

ORDINE D’ARRIVO

1° Bob Jungels (Radioshack Leopard)

in 4h33’04” alla media di 41,199 Km/h,

2° Daniele Bennati (Saxo Bank) a 52”,

3° Simone Ponzi (Astana) s.t.

4° Marco Zamparella (Utensilnord),

5° Francisco Ventoso (Movistar),

6° Fabio Felline (Androni Venezuela),

7° Simone Campagnaro (Team Nippo),

8° Matthieau Ladagnous (FDJ),

9° Giovanni Visconti (Movistar),

10° Marco Canola (Bardiani Csf).

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