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Un Team Katusha in gran spolvero ha saputo cogliere il primo e il terzo posto nel “Gran Piemonte” disputato oggi sulle strade piemontesi dalla cuunese Piasco all’allessandrina Novi Ligure.

Il percorso inedito di 204 km farcito di saliscendi che lo rendevano interessante ha favorito una condotta di gara garibaldina. Prova ne è che la gara è stata fatta da una trentina di ciclisti che hanno animato la fuga decisiva di giornata. Fuga nata al km 85 e che ha raggiunto un vantaggio di quasi un quarto d’ora.

Nella fuga nata da un allungo di Rodriguez e Nibali erano rappresentate quasi tutte le squadre con la BMC e la Katusha meglio rappresentate, rispettivamente con 4 e 3 elementi.

La presenza di un così numero di squadre nella fuga ha fatto si che il grosso del plotone si disinteressasse alle vicende di gara, raggranellando minuti su minuti. Solo in 7 hanno provato senza successo a chiudere il gap, prima che diventasse troppo grande, rimanendo fino alla fine nella terra di nessuno.

Una gran Katusha al Gran Piemonte

Un Team Katusha in gran spolvero ha saputo cogliere il primo e il terzo posto nel “Gran Piemonte” disputato oggi sulle strade piemontesi dalla cuunese Piasco all’allessandrina Novi Ligure.

Il percorso inedito di 204 km farcito di saliscendi che lo rendevano interessante ha favorito una condotta di gara garibaldina. Prova ne è che la gara è stata fatta da una trentina di ciclisti che hanno animato la fuga decisiva di giornata. Fuga nata al km 85 e che ha raggiunto un vantaggio di quasi un quarto d’ora.

Nella fuga nata da un allungo di Rodriguez e Nibali erano rappresentate quasi tutte le squadre con la BMC e la Katusha meglio rappresentate, rispettivamente con 4 e 3 elementi.

La presenza di un così numero di squadre nella fuga ha fatto si che il grosso del plotone si disinteressasse alle vicende di gara, raggranellando minuti su minuti. Solo in 7 hanno provato senza successo a chiudere il gap, prima che diventasse troppo grande, rimanendo fino alla fine nella terra di nessuno. Nelle fasi finali, anche grazie al lavoro di Lovkvist e Niemec le avanguardie si sono ridotte a 14 elementi con la Katuscha che era riuscita a mantenere i tre effettivi.

L’ultimo strappo a poco più di un km dal termine ha messo le ali allo spagnolo della  Katusha Moreno, ben supportato dei compagni Rodriguez e Paolini, con quest’ultimo in grado anche di cogliere una soddisfacente terza piazza. Ovviamente l’onere dell’inseguimento dello spagnolo è toccato ai rossoneri della BMC che hanno raccolto un onorevole secondo posto con Van Avermaet, recentissimo vincitore della Parigi-Tours di domenica scorsa.

La corsa odierna a fatto da antipasto al più quotato Giro di Lombardia, recentemente ribattezzato in Il Lombardia, permettendo agli organizzatori della RCS di poter schierare una Starting List di valore assoluto e anche un Ordine d’Arrivo degno di una grande Classica. Nonostante i solo 37 classificati, i 33 ritirati e i 58 classificati fuori tempo massimo.

Al Gran Piemonte era presente anche il neo Campione del Mondo Mark Cavendish, alla sua prima apparizione in Italia dopo i fasti danesi e ritiratosi al km 69 dopo aver preso parte al primissimo tentativo di fuga insieme a altri 26 coraggiosi. Fuga terminata dopo il ritiro dell’inglese al km 69.

Per la cronaca tra i 31 autori della fuga di giornata era presente anche il capitano della recente spedizione italiana in Danimarca Daniele Bennati, classificatosi settimo e Thomas Voeckler beniamino dei francesi all’ultimo Tour e classificatosi quarto.

Mario Prato.

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