Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

Le regole, si sa, in questa Federazione hanno valore relativo. In questi anni siamo infatti stati abituati a deroghe e controderoghe mirate a consentire all’amico di turno di poter aggirare regolarmente le norme.

Accade però che la Struttura Tecnica non sia in grado neppure di applicare le regole esistenti ed emanate da lei, ma andiamo con ordine.

I Comitati Regionali hanno effettuato le convocazioni delle rappresentative per il Giro della Lunigiana, appuntamento di primo piano per i corridori Juniores e per i loro comitati.

Un errore della Struttura Tecnica crea il caos pre Lunigiana. Regole chiarissime interpretate in modo bizzarro

Le regole, si sa, in questa Federazione hanno valore relativo. In questi anni siamo infatti stati abituati a deroghe e controderoghe mirate a consentire all’amico di turno di poter aggirare regolarmente le norme.

Accade però che la Struttura Tecnica non sia in grado neppure di applicare le regole esistenti ed emanate da lei, ma andiamo con ordine.

I Comitati Regionali hanno effettuato le convocazioni delle rappresentative per il Giro della Lunigiana, appuntamento di primo piano per i corridori Juniores e per i loro comitati.

E’ accaduto però che molti comitati si siano visti respingere le iscrizioni dei loro convocati poiché avrebbero violato il punto 11.3.1 delle norme attuative che prevede che, riportiamo testualmente:” Nel corso dell’anno ogni atleta può partecipare a due gare a tappe per il primo anno o  tre gare a tappe per il secondo anno, con la propria Società, almeno una delle quali con la Rappresentativa Regionale e/o Interregionale.; Da tale computo sono escluse le gare con la squadra nazionale. Per gli atleti del primo anno non è possibile prendere parte a più di cinque giorni di gara a tappe al mese.

L’italiano non è opinabile e così affermare che delle due o tre corse a tappe, almeno una debba essere fatta con la propria rappresentativa regionale equivale a dire che ogni corridore può correre una o due corse a tappe con la propria società e una con il proprio Comitato. Viene inoltre specificato che le gare con la nazionale sono escluse.  Dunque, se un Comitato non ha mai convocato un determinato corridore quel corridore può gareggiare.

Molte persone ci hanno riferito e non sappiamo se sia vero, ma l’elevato numero di segnalazioni un’idea a riguardo ce la dà, che da tempo Ruggero Cazzaniga, presidente della Struttura Tecnica Federale, alla domanda su questa norma avrebbe rassicurato tutti di partecipare liberamente a tre gare. Poi, qualche giorno fa, richiamato all’ordine dai suoi superiori, sarebbe stato costretto a rimangiarsi tutti dicendo che si sarebbe applicato il regolamento. Appunto, si applichi il regolamento.

Se ci sono corridori che hanno corso tre gare a tappe, anziché due, la colpa non certamente del Comitato che ha diritto ad una convocazione per ciascun atleta. Invece, per colpa del pasticcio è della Struttura Tecnica Federale, gli atleti più meritevoli non correranno il Giro della Lunigiana, lasciando spazio, in una delle più importanti e prestigiose corse a tappe, a tanti corridori assai meno meritevoli. Perdonateci, ma in tutto questo non riusciamo proprio a trovarci un senso.

Qualcuno ipotizza che le parole rassicuranti di Cazzaniga abbiano voluto salvaguardare gli organizzatori delle due gare lombarde (cronologicamente la seconda e la terza del calendario) consentendo a coloro che già avevano corso il Giro del Friuli di poter disputare anche le due gare nella regione di Cazzaniga. Non sappiamo se ciò corrisponda al vero, certamente l’errore è stato della Struttura Tecnica che doveva bloccare la partecipazione dei corridori dopo la prima gara, per i primo anno, e dopo la seconda, per il secondo anno. Non stessimo parlando di una commissione della Federciclismo ci aspetteremmo le dimissioni di Cazzaniga, ma ben conoscendo le ambizioni del buon Ruggero sappiamo che non arriveranno mai, ci aspettiamo allora che si applichino le regole esistenti, sanando l’errore commesso dalla STF, garantendo ad ogni comitato una convocazione per ogni atleta come espressamente previsto dalle norme.

Il ciclismo in mano a questi dirigenti non potrà mai migliorare. 

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow