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Abbiamo parlato la settimana scorsa della Puglia, regione in cui le regole sembrano non avere particolare valore, oggi dobbiamo proporre un altro caso avvenuto in un’altra regione in cui le regole sembrano avere un valore decisamente particolare: l’Umbria. Partiamo dalla cronistoria dei fatti :

Umbria: vince Roscini, ma non presenta il programma e rischia di essere estromesso

Abbiamo parlato la settimana scorsa della Puglia, regione in cui le regole sembrano non avere particolare valore, oggi dobbiamo proporre un altro caso avvenuto in un’altra regione in cui le regole sembrano avere un valore decisamente particolare: l’Umbria. Partiamo dalla cronistoria dei fatti :

Il 26 novembre la Commissione elettorale della FCI con comunicato n. 142 rendeva note l’elenco delle candidature ammesse per le votazioni nell’assemblea regionale del 9 dicembre.

 

Il 4 dicembre, sull’Organo Ufficiale Il Mondo del Ciclismo, all’interno del comunicato del Comitato Regionale Umbria é stato pubblicato l’elenco delle candidature, ma non i programmi dei due candidati alla Presidenza: tale doppia pubblicazione é obbligatoria dall’art. 32 comma 3 dello Statuto, di cui due erano i candidati alla presidenza Carlo Roscini, presidente uscente, e Carmela Borsini, giudice di gara.

Il giorno 6 dicembre la candidata Borsini si rivolgeva telefonicamente alla Segreteria di Roma per chiedere perché non fossero stati pubblicati i programmi di attività dei due candidati nel termine e con le modalità stabilite dall’art. 32 comma 2 dello Statuto e dalla circolare elettorale n. 1 del 1° ottobre. La risposta ricevuta dalla sig.ra Sara Brilli, funzionario FCI, evidenziava che i programmi non erano stati pubblicati perché non inviati dal comitato regionale umbro.

La Borsini faceva presente di aver inviato alla Segreteria Generale, nei termini stabiliti dall’art. 32 comma 2 dello Statuto, unitamente alla propria candidatura anche il suo programma di attività e di aver inviato il tutto nella stessa data per e-mail. Dopo pochi minuti il programma della Borsini era pubblicato sul sito FCI, nel link Assemblea 2013 sotto la voce Programmi candidati presidenze regionali.=

La sera del 8 dicembre alle ore 19.50, non essendo ancora stato pubblicato il programma dell’attività dell’altro candidato sig. Roscini, la Borsini inviava una e-mail alla Segreteria Generale per aver spiegazioni e per chiedere che venisse ritirata la dichiarazione di ammissibilità della candidatura del sig. Carlo Roscini, in analogia con quanto disposto nel comunicato n. 167 del 7 dicembre della Commissione elettorale concernente l’esclusione di uno dei due candidati alla Presidenza del Com. Campania perché non aveva inviato il programma di attività con la candidatura. Dalla Segreteria Generale, nonostante la rassicurazione della Segretaria della Commissione Elettorale, non é giunto alcun riscontro.

Oggi 9 dicembre si é svolta l’assemblea regionale, e dopo la nomina degli organi assembleari, la Borsini ed un delegato di società avente diritto di voto, hanno preannunciato che era loro intenzione presentare un ricorso contro la validità dell’assemblea chiedendo che tale annuncio fosse riportato a verbale dell’assemblea, come prescritto dall’art. 15 dello Statuto.

Qualche considerazione: il mancato invio del programma dell’attività congiunto alla candidatura, comporta la non ammissibilità della candidatura di un tesserato alla carica di Presidente Regionale. La candidatura completa di programma va inviata alla Segreteria Generale ed al comitato di appartenza. La pubblicazione, della candidatura e del programma, sull’organo ufficiale deve avvenire cinque giorni prima della data di celebrazione dell’assemblea regionale a cura della Segreteria Generale.

Queste prescrizioni sono state disattese e non rispettate per colpa di chi, la Segreteria Generale, ha la funzione di garante della regolarità delle candidature.

Per quale motivo nel comunicato 167 del 7 dicembre della Commissione elettorale, relativo alla Campania, si fa riferimento di aver ricevuto dal Comitato Regionale le candidature ed i programmi per le cariche regionali, quando questi debbono essere già in possesso della Segreteria Generale se presentati nei modi prescritti.

In questo caso ed in quello della Campania la Segreteria Generale deve chiedere la documentazione, relativa alle candidature presentate al Comitato regionale interessato, per verificarne la corrispondenza con la documentazione a lei pervenuta.

Ne consegue che l’ammissione di una candidatura alla presidenza regionale, in mancanza dell’invio alla Segreteria Generale della stessa e del programma o di uno dei due documenti prescritti, sia errata poiché non é sanabile quando i termini sono scaduti.

Il fatto che neanche il 6 dicembre, quando Carmela Borsini ha chiesto insistentemente che il suo programma fosse pubblicato, non sia stato pubblicato il programma di Roscini pare evidenziare in modo piuttosto netto che tale programma non era nella disponibilità della Segreteria.

In Campania si è giustamente applicata la norma escludendo un candidato “santiano”, ma per quale motivo in Umbria non si è fatto lo stesso escludendo il dirocchiano Roscini ?

Sicuramente di quest’assemblea ne sentiremo parlare a lungo.

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