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di Mario Prato

Passano gli anni, cambiano gli scenari, ma anche quest’anno il prologo del Tour de France è sempre affare di Fabian “Spartacus” Cancellara. Dopo quelli di Liegi, Londra e Monaco anche quello di Rotterdam è andato ad impreziosire il già ben nutrito palmares del campione mondiale a cronometro.
Il Tour 2010 è “salpato” da Rotterdam, il più grande porto europeo, secondo le aspettative. Con un Cancellara nettamente sopra la media e niente affatto turbato dalle voci di un suo possibile utilizzo di biciclette ”motorizzate”. Alle spalle della “Freccia di Berna” si sono piazzati Martin, Millar e un sorprendente Armstrong, primo tra i pretendenti alla vittoria finale. La prova odierna è stata condizionata dalle condizioni meteo che hanno, ora bagnando ora asciugando l’asfalto, reso ancora più insidioso l’avvio del Tour 2010 e condizionato la prova di quelli meno avvezzi alle prove contro il tempo. Prova ne è il sesto posto di Contador, il decimo di Gerdemann, il 20° di Kreuziger, il 23° di Evans, il 70° di Sastre, il 72° di Basso, il 74° di Menchov, il77° di Wiggings, il 79° di Frank Schleck, tutti entro i 27” e il minuto dal vincitore, e il 122° di Andy Schleck a 1’08”.
Primo degli italiani il giovane portacolori della Lampre-Farnese Alessandro Malori 12° "Sono felicissimo e quasi incredulo - ha commentato Malori - Appena partito, ho trovato una pedalata potente, le gambe giravano molto bene. Quando ho corso io, la strada era molto bagnata per via della pioggia, così ho dovuto rischiare nell'affrontare le curve, senza però poter spingere con la necessaria potenza in uscita dalle svolte: questo è il mio unico rammarico in una giornata per me bellissima. Quando ho terminato la mia prova, mi sono messo davanti alla tv e man mano che i migliori specialisti della cronometro tagliavano il traguardo classificandosi dopo di me, cresceva in me la consapevolezza di aver offerto una prestazione molto positiva".
Soddisfazione anche in casa Liquigas per la prova di Basso e Kreuziger, «E’ un risultato che soddisfa le mie previsioni – afferma Basso -. Il distacco da Armstrong e Contador era ipotizzabile: nelle corse a cronometro hanno sempre dimostrato un rendimento ottimo. Rispetto agli altri, invece, sono alla pari. Ho disputato una prova positiva, senza prendermi inutili rischi dato che in curva la strada era ancora bagnata. Finalmente abbiamo rotto il ghiaccio e, come inizio, non c’è male».
«Sono contento soprattutto per le sensazioni provate – spiega invece Kreuziger -. Ho percorso il prologo con l’asfalto viscido e non volevo correre pericoli. Questa era l’apertura della corsa ed aver ottenuto un risultato come questo è un segnale molto incoraggiante. Come volevasi dimostrare Armstrong e Contador sono gli uomini da battere: sarà un Tour combattuto e appassionante».
Domani la prima tappa in linea di 224km che porterà il “peloton” a Bruxelles, in Belgio per una tre giorni in terra belga prima dell’entrata sul suolo francese. Nella 2a tappa da Bruxelles si raggiungerà infatti Spa, mentre l’indomani con la partenza da Wanze il Tour lascerà il Belgio per la Francia, con il primo arrivo”francese” a Aremberg Porte du Hainaut. Tappa che farà assaggiare ai ciclisti alcuni tratti del pavè della Parigi-Roubaix e che arriverà proprio ad Aremberg, uno dei luoghi simbolo della “corsa delle pietre”.
Il percorso del Tour attraverserà quindi la Francia per raggiungere le Alpi dove Domenica 11 si comincerà a “fare sul serio”con l’arrivo di Morzine  che potrebbe risultare indigesto a qualcuno. Lunedì 12 il primo giorno di riposo a Morzine, prima dell’ultima tappa alpina di Saint Jean de Maurienne.
Alcune tappe interlocutorie porteranno quindi sui Pirenei dove divamperà la battaglia finale, battaglia che farà emergere il vincitore del Tour 2010.
Il Tour farà tappa sui Pirenei per 5 giorni, con gli arrivi di Ax-3 Domaines, Luchon e soprattutto quello di Pau raggiunto dopo aver scalato Peyresourde, Aspin, Tourmalet e Aubisque. L’indomani è previsto il secondo e ultimo giorno di riposo, per poi, vera sorpresa di questo Tour, da Pau la carovana affronterà una seconda ascesa al Tourmalet, dove si concluderà l’ultima tappa pirenaica.
Dopo il giorno del Tourmalet bis, scalato per celebrare i 100 anni della prima ascesa, mancheranno solo 3 giorni all’incoronazione del Re del Tour 2010: l’arrivo di Bordeaux, la cronometro di 51km da Bordeaux a Pauillac, ultimo scoglio della corsa a tappe, e la passerella finale sui Campi Elisi.

Ordine d'arrivo

Classifica Generale

CLASSIFICHE DOPO IL PROLOGO
  VINCITORE DI TAPPA
FABIAN CANCELLARA
SAXO BANK
  MAGLIA GIALLA
FABIAN CANCELLARA
SAXO BANK
  MAGLIA VERDE
FABIAN CANCELLARA
SAXO BANK
  MAGLIA A POIS
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  MAGLIA BIANCA
TONY MARTIN
HTC - COLUMBIA

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