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Alla vigilia della breve cronometro di San Benedetto del Tronto che chiuderà domani la 46.ma Tirreno-Adriatico, il leader della classifica generale Cadel Evans (Bmc Racing Team) si è aggiudicato la sesta tappa della Tirreno-Adriatico di 182 chilometri da Ussita a Macerata. Con un poderoso allungo nei 150 metri finali del centro storico, l’ex iridato 2009 ha messo in fila il tricolore Giovanni Visconti (Farnese Vini-Neri Sottoli), l’atleta di casa Michele Scarponi (Lampre-Isd) e la coppia d’oro della Liquigas Cannondale, Vincenzo Nibali e Ivan Basso

Rispetto al percorso originario, modificato a causa delle forti piogge della scorsa settimana che hanno provocato frane, quello disegnato per oggi è risultato sicuramente più duro nel finale con l’attraversamento della città di Macerata per quattro volte con la salita di Borgo San Giuliano (250 metri al 18%) in prossimità del traguardo della centralissima Piazza della Libertà.

Tirreno: Evans, dopo la maglia anche la tappa

Alla vigilia della breve cronometro di San Benedetto del Tronto che chiuderà domani la 46.ma Tirreno-Adriatico, il leader della classifica generale Cadel Evans (Bmc Racing Team) si è aggiudicato la sesta tappa della Tirreno-Adriatico di 182 chilometri da Ussita a Macerata. Con un poderoso allungo nei 150 metri finali del centro storico, l’ex iridato 2009 ha messo in fila il tricolore Giovanni Visconti (Farnese Vini-Neri Sottoli), l’atleta di casa Michele Scarponi (Lampre-Isd) e la coppia d’oro della Liquigas Cannondale, Vincenzo Nibali e Ivan Basso

Rispetto al percorso originario, modificato a causa delle forti piogge della scorsa settimana che hanno provocato frane, quello disegnato per oggi è risultato sicuramente più duro nel finale con l’attraversamento della città di Macerata per quattro volte con la salita di Borgo San Giuliano (250 metri al 18%) in prossimità del traguardo della centralissima Piazza della Libertà.

Da Ussita (ss.609 per Visso) la partenza è avvenuta stamane alle ore 11,54 con 152 corridori. Nelle vesti di starter della tappa il sindaco di Ussita Sergio Morosi. Non ha preso il via Daniel Oss (Ita, Liquigas Cannondale) azzurro al mondiale di Geelong 2010 nonché terzo classificato alla Corsa dei Due Mari nella Terranuova Bracciolini-Perugia.

Dopo una prima ora corsa a 49,400 km/h di media, il primo allungo significativo della tappa si è verificato dopo 44 chilometri ad opera dello sloveno Borut Bozic (Vacansoleil Dcm). In località Tolentino (km 47) il fuggitivo da solo aveva accumulato un vantaggio di 1’20” per poi transitare per prima al Gran Premio della Montagna di Pietra Rossa (km 59 – altitudine 690 metri). Dietro il battistrada a 2’15”si è piazzato in seconda posizione Davide Malacarne che ha consolidato la maglia verde di leader della speciale classifica per gli scalatori. Il belga Dries Devenyns e lo sloveno Gorazd Stangelj (Pro Team Astana) hanno completato i passaggi in vetta rispettivamente al terzo e al quarto posto.  A 100 km dall’arrivo di Macerata, dal gruppo è uscito al contrattacco l’iridato a cronometro di Varese 2008 Bert Grabsch (Ger, Htc Highroad) che, al km 89, è riuscito ad agganciare Bozic. I due, 5 chilometri dopo, hanno accumulato 4’15” di vantaggio sul gruppo.

Dopo 105 chilometri, al Traguardo speciale di Filottrano (paese natale dell’alfiere Lampre-Isd Michele Scarponi) sono transitati nell’ordine Bozic e Grabsch. Dietro alla coppia in fuga a 5’07” la maglia rossa di leader della classifica a punti Tyler Farrar (Usa, Team Garmin-Cervelo) e lo spagnolo Egoi Martinez (Euskaltel Euskadi) a 5’28”. Con un ritardo di 6’05” è transitato il resto del plotone

Ai meno 60 dal traguardo (nei dintorni di Helvia Recina), la maglia rossa Farrar e Martinez sono stati ripresi dal gruppo cronometrato a 5’26” dai due uomini in fuga: 5’40” ai meno 50, 4’16” al km 40, 3’00” ai meno 30.

All’inizio del secondo giro valido come Gpm a Macerata (km 139 – altitudine 298 metri) Bozic è passato per primo davanti a Grabsch con il gruppo a 2’00” guidato da Mori (Lampre-Isd) e Murayvev (Kaz, Pro Team Astana)

I battistrada Bozic e Grabsch sono stati riassorbiti in prossimità del secondo ed ultimo Traguardo Speciale posto al km 167 (inizio della terza ed ultima tornata attorno Macerata) vinto da Przemyslaw Niemiec (Pol, Lampre-Isd) davanti al compagno di squadra Michele Scarponi, Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale) e Damiano Cunego (Lampre-Isd).

Le scaramucce finali sono incominciate nei 2 chilometri conclusivi in occasione dell’ultima scalata nella zona di Borgo San Giuliano con lo strappo del 18%: il primo ad allungare  è stato Cunego alla cui scia si sono portati Cadel Evans (Aus, Bmc Racing Team), Danilo Di Luca (Ita, Katusha Team), Angel Madrazo (Esp, Movistar Team), Philippe Gilbert (Bel, Omega Pharma Lotto), Michele Scarponi (Ita, Lampre-Isd), Giovanni Visconti (Farnese Vini-Neri Sottoli), Tiago Machado (Por,  Ivan Basso e Vincenzo Nibali (Ita, Liquigas-Cannondale).

Alla progressione di Cunego hanno perso leggermente contatto la maglia bianca di miglior giovane Robert Gesink (Ola, Rabobank) e Stefano Garzelli (Ita, Acqua&Sapone).

All’altezza dell’ultimo chilometro ha tentato il forcing senza successo Madrazo ma l’atleta spagnolo nulla ha potuto al tentativo di Scarponi che si è portato dietro Nibali. I due sono stati riassorbiti ai 500 metri e sorpassati da Visconti sulla cui scia si è portato Evans. L’ex campione del mondo è riuscito ad impostare per primo la curva secca a destra che immetteva sul traguardo finale in pieno centro storico e a vincere senza problemi davanti a Visconti, Scarponi, Nibali, Basso, Poels, Garzelli, Gesink, Gilbert e Machado.

Tempo del vincitore 4.37’58” dopo 182 chilometri di corsa alla media finale di 39,285 km/h.

In funzione della cronometro in programma domani a San Benedetto del Tronto, il vantaggio di Evans (che ha preso 10 secondi di abbuono al traguardo) è salito a 9” su Scarponi, 12” su Basso, 15” su Gesink e 21” su Nibali. A premiare il vincitore di tappa il sindaco di Macerata Romano Carancini.

La squadra ha fatto un lavoro favoloso con George Hincapie e Alessandro Ballan che si sono impegnati sul serio nelle battute finali. Domani sarà una cronometro facile sulla carta ma può succedere di tutto dopo tre giornate così intense. La Sanremo? Troppo lunga per me, farei molta fatica” ha commentato il vincitore Cadel Evans pro’ dal 2001 con 25 vittorie: il campionato del mondo di Mendrisio 2009, la tappa Carrara-Montalcino al Giro d’Italia 2010, la Freccia Vallone 2010, una tappa alla Parigi-Nizza 2008, la Settimana Coppi&Bartali 2008, il Brixia Tour 2001, e il Giro di Romandia 2006. Nella sua carriera Evans ha vestito due giorni la maglia rosa al Giro d’Italia (1 nel 2002 e 1 nel 2010) nonché terzo nell’edizione 2010 della Tirreno-Adriatico dietro Garzelli e Scarponi.

Così Michele Scarponi (Lampre-Isd) primo nella Narni-Chieti sabato scorso: “Ho dato il massimo per vincere la tappa e guadagnare qualche secondo di abbuono. Ci ho provato fino all’ultima chance ma gli altri non erano brillanti e le forze erano tutte quelle che erano rimaste. Gli abbuoni? Alla Tirreno purtroppo non mi portano fortuna e di quello in palio nel circuito finale non ne sapevo niente”.

Così il campione italiano Giovanni Visconti (Farnese Vini-Neri Sottoli) secondo dietro Evans: “E’ stato più bravo di me, io ho preso l’ultima curva all’interno e sono stato costretto a frenare”.

Abbiamo provato ad attaccare, non avevamo altra scelta se volevamo guadagnare secondi in classifica generale – ha spiegato Damiano Cunego (Lampre-Isd), 16.mo al traguardo – Ho impostato un’andatura alta sin dall’inizio dell’ascesa finale, ma il percorso proponeva dei tratti piani che hanno favorito il ricongiungimento da parte di chi si era attardato”.

Occasione mancata anche per Vincenzo Nibali, re della Vuelta 2010: “Sono venuto qui alla Tirreno-Adriatico per ritrovare la giusta condizione e l’ho trovata. Oggi ho esitato un po’ troppo e ho perso una grande occasione. D’altronde siamo sulle strade di Michele Scarponi e lui ci teneva a fare bene. Mi è mancata l’esplosività che ha gente come Scarponi e Di Luca”.

Dodicesimo all’arrivo il “killer” Danilo Di Luca: “Oggi ero un po’ stanco e dopo l’ultimo tratto impegnativo non sono riuscito ad imprimere quel cambio di  ritmo che mi sarebbe servito per sprintare. Esco, comunque, da questi tre giorni impegnativi con la convinzione di aver fatto un buon lavoro  e di essere sensibilmente cresciuto di condizione”.

ORDINE D’ARRIVO SESTA TAPPA USSITA – MACERATA

1° Cadel Evans (Aus, Bmc Racing Team) 182 km in 4.37’58” media 39,285 km/h
2° Giovanni Visconti (Ita, Farnese Vini-Neri Sottoli)
3° Michele Scarponi (Ita, Lampre-Isd)
4° Vincenzo Nibali (Ita, Liquigas-Cannondale)
5° Ivan Basso (Ita, Liquigas-Cannondale)
6° Wouter Poels (Ola, Vacansoleil)
7° Stefano Garzelli (Ita, Acqua&Sapone)
8° Robert Gesink (Ola, Rabobank)
9° Philippe Gilbert (Bel, Omega Pharma-Lotto)

CLASSIFICA GENERALE DOPO LA SESTA TAPPA

1° Cadel Evans (Aus, Bmc Racing Team) 27.26’33”
2° Michele Scarponi (Ita, Lampre-ISD) a 9’’
3° Ivan Basso (Ita, Liquigas-Cannondale) a 12”
4° Robert Gesink (Ola, Rabobank) a 15”
5° Vincenzo Nibali (Ita, Liquigas-Cannondale) a 21”
6° Damiano Cunego (Ita, Lampre-ISD) a 24”
7° Philippe Gilbert (Bel, Omega Pharma-Lotto) a 33”
8° Tiago Machado (Por, RadioShack) a 42”
9° Thomas Lovkvist (Sve, Sky Procycling Team) a 46”
10° Marco Pinotti (Ita, Htc Highroad) a 46”

di Luca Alò

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