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In questi giorni sul web tifosi ed appassionati di ciclismo si stanno scatenando protestando nei confronti delle pessime immagini che stanno giungendo dai mondiali di Firenze.

Guai tecnici a parte, ieri il professionista Daniele Colli si è chiesto su Twiter se stessero  usando le telecamere di Totò, oggi ci siamo concentrati sulle scelte della regia. Abbiamo spesso criticato Nazareno Balani della RAI per la sua scarsa modernità, ma visto ciò che sta mostrando Sandro De Manincor, sentiamo quasi la sua mancanza.

Sui social appassionati scatenati contro le pessime immagini Tv, ma non spariamo solo sul regista …

In questi giorni sul web tifosi ed appassionati di ciclismo si stanno scatenando protestando nei confronti delle pessime immagini che stanno giungendo dai mondiali di Firenze.

Guai tecnici a parte, ieri il professionista Daniele Colli si è chiesto su Twiter se stessero  usando le telecamere di Totò, oggi ci siamo concentrati sulle scelte della regia. Abbiamo spesso criticato Nazareno Balani della RAI per la sua scarsa modernità, ma visto ciò che sta mostrando Sandro De Manincor, sentiamo quasi la sua mancanza.

 

De Manincor è privo di esperienza alla regia di una corsa ciclistica, è infatti specializzato nello sci, non riusciamo però a comprendere se le sue scelte siano obbligate o se siano frutto di una scelta. Nelle cronometro, buona parte delle immagini provenivano dalle telecamere fisse posizionate sul percorso, anche nella prova in linea di oggi le moto sono state utilizzate pochissimo (e male) e le numerose immagini dall’elicottero ci hanno fatto venire il mal di mare.

Crediamo che per un professionista, anche inesperto nel settore, sia sufficiente guardare ciò che hanno fatto nel mondo gli altri prima di lui e limitarsi a copiare. Invece, l’elicottero ci ha regalato delle zoommate oscene, dei movimenti che né la RAI, né France2 ci hanno mai proposto. A memoria non ricordiamo che l’elicottero RAI abbia mai usato, in onda, lo zoom.

Quando dicevamo che Balani non faceva comprendere la corsa, lo affermavamo non conoscendo De Manincor che è di gran lunga peggio.

Come dicevamo, non sappiamo se tutto questo sia frutto di una scelta oppure se le immagini che giungevano in regia non fossero qualitative e lui abbia dovuto accontentarsi del meno peggio. Tutto questo fa rabbrividire se consideriamo che stiamo parlando dei mondiali.

Le moto in corsa sembrano muoversi con difficoltà: in alcuni frangenti non sono presenti in altri ci sono addirittura due moto vicine tra loro. Spesso la regia ha cambiato inquadratura mentre dalle moto arrivano immagini estremamente mosse o che addirittura mostravano l’asfalto. Qualcuno dovrebbe spiegare agli operatori che in una diretta le immagini devono quasi sempre essere “buone” in modo da dare al regista una maggior possibilità di scelta. Inquadrando l’asfalto o non riuscendo a rimanendo stabili lo si costringe a staccare  altrove.

In diverse occasioni, le moto erano ben posizionate, ma nonostante questo il regista preferiva stare sull’elicottero. Tre le possibili spiegazioni: l’immagine della moto non era stabile, il segnale si sganciava o il regista non si è fidato della moto.

Come ci ha fatto notare un amico, non sembra neppure esserci troppa sintonia tra il motociclista e l’operatore. Il primo va e il secondo si adatta, quando c’è feeling tra i due il motociclista sa quale inquadratura andrà a fare l’operatore e si pone in modo tale da fargli fare un buon lavoro.

Tutto normale se fossimo alla corsa di Under 23 a Figline Valdarno, teniamo però conto che siamo al Mondiale.

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