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Dopo aver tanto parlato del GiroBio, vogliamo proporre ai visitatori uno spunto di riflessione. Gli organizzatori del GiroBio ci hanno detto e ripetuto in tutte le salse che la loro è una gara pulita, e noi non abbiamo dubbi su questo. Vogliamo però porre l’accento sul fatto che sia i percorsi che le medie fatte registrare al GiroBio sono perfettamente in linea con quelle delle altre corse, così come i vincitori sono gli stessi che nel corso dell’anno hanno già conquistato importanti successi.

Ora, delle due l’una: o il ciclismo è tutto pulito e in questo caso non comprendiamo l’esigenza di una corsa come il GiroBio, oppure il GiroBio è “sporco” come tutte le altre corse.

A nostro avviso nel ciclismo c’è il bene e il male, così come al GiroBio. La prova di questo sta nel fatto che l’anno scorso a sequestrare i medicinali vietati a Bruno Leali sono stati i  NAS e non certo il Biopatron Brocci o il suo staff.

Stesse salite, stesse medie, stessi vincitori: il GiroBio è uguale a tutte le altre corse

Dopo aver tanto parlato del GiroBio, vogliamo proporre ai visitatori uno spunto di riflessione. Gli organizzatori del GiroBio ci hanno detto e ripetuto in tutte le salse che la loro è una gara pulita, e noi non abbiamo dubbi su questo. Vogliamo però porre l’accento sul fatto che sia i percorsi che le medie fatte registrare al GiroBio sono perfettamente in linea con quelle delle altre corse, così come i vincitori sono gli stessi che nel corso dell’anno hanno già conquistato importanti successi.

Ora, delle due l’una: o il ciclismo è tutto pulito e in questo caso non comprendiamo l’esigenza di una corsa come il GiroBio, oppure il GiroBio è “sporco” come tutte le altre corse.

A nostro avviso nel ciclismo c’è il bene e il male, così come al GiroBio. La prova di questo sta nel fatto che l’anno scorso a sequestrare i medicinali vietati a Bruno Leali sono stati i  NAS e non certo il Biopatron Brocci o il suo staff.

L’esigenza di ostentare una pulizia superiore al resto del ciclismo appare quindi meramente commerciale. Nulla di sbagliato o di vietato, solo di cattivo gusto il fatto che per elogiare una corsa ne si affossano molte di più.

Come già detto, al GiroBio ci sono stati gli stessi controlli antidoping che ci sono nelle altre corse, si sono fatte le stesse medie, si sono scalate le stesse salite, hanno vinto gli stessi corridori. Oltre allo staff composto da medici e dietologi, l’unica differenza deriva dal fatto che le squadre hanno soggiornato in strutture comuni, anziché nei tradizionali hotel. Questa differenza c’è chi la interpreta anche dal punto di vista economico, per l’organizzatore infatti fare soggiornare oltre 150 persone in una struttura comune è assai meno dispendioso che alloggiarli presso gli hotel.

Forse sarebbe il caso che il biopatron GianCarlo Brocci iniziasse a pensare di più alla sostanza del ciclismo che alla forma, anche perché diventa più difficile rendere credibile una forma fatta solo di parole.

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