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Ci ha pensato Renato Di Rocco a chiarire i dubbi sulla mancata approvazione dello statuto federale votato lo scorso 4 dicembre a Bologna. Prima, ricapitoliamo però i passaggi per l’approvazione dello statuto attualmente in vigore descritti dallo stesso Renato Di Rocco.

10 marzo 2009 il CONI stabilisce nuovi principi

14 marzo 2009 l’assemblea modifica lo Statuto senza i principi stabiliti dal CONI 4 giorni prima

17 marzo 2010 il CONI approva lo Statuto a patto che entro il 2011 vengano recepite le modifiche imposte dal CONI

13 gennaio 2011 il CONI stabilisce che per il terzo mandato un candidato presidente deve ottenere una maggioranza “non inferiore” al 55%. Questo “non inferiore” per il Presidente e i suoi seguaci diventa “non superiore” e così il quorum viene abbassato facendo passare questo modifica come una imposizione del CONI.

Statuto e CONI: i due pesi e le due misure che fanno pensare …

Ci ha pensato Renato Di Rocco a chiarire i dubbi sulla mancata approvazione dello statuto federale votato lo scorso 4 dicembre a Bologna. Prima, ricapitoliamo però i passaggi per l’approvazione dello statuto attualmente in vigore descritti dallo stesso Renato Di Rocco.

10 marzo 2009 il CONI stabilisce nuovi principi

14 marzo 2009 l’assemblea modifica lo Statuto senza i principi stabiliti dal CONI 4 giorni prima

17 marzo 2010 il CONI approva lo Statuto a patto che entro il 2011 vengano recepite le modifiche imposte dal CONI

13 gennaio 2011 il CONI stabilisce che per il terzo mandato un candidato presidente deve ottenere una maggioranza “non inferiore” al 55%. Questo “non inferiore” per il Presidente e i suoi seguaci diventa “non superiore” e così il quorum viene abbassato facendo passare questo modifica come una imposizione del CONI.

 

5 ottobre 2011 il CONI stabilisce che le sole modifiche riguardanti le norme di legge o i principi generali del CONI sono attuabili da un commissario ad acta scelto su proposta del Consiglio Federale

21 ottobre 2011 Di Rocco dice che tale ruolo tocca al Presidente Federale

4 dicembre 2011 l’Assemblea vota il nuovo testo statutario

20 dicembre 2011 il CONI stabilisce nuovi principi

3 febbraio 2012 il CONI sospende l’approvazione dello Statuto

Da quest’analisi emergono alcune cose che meritano di essere evidenziate.

1) Il CONI nel 2009 ha impiegato un anno per l’approvazione dello Statuto

2) Il CONI ha approvato lo Statuto, nonostante non recepisse gli ultimi principi, demandando alla Federazione il compito di modificare tali principi entro il 2011

3) Nel 2012 il CONI ha impiegato un mese a non approvare lo Statuto poiché privo di principi fondamentali stabiliti dopo l’assemblea

4) Il CONI, in due casi uguali, ha agito in modo totalmente diverso.

5) Le modifiche proposte dal CONI potrebbero essere fatte da un Commissario ad acta, ecco perché non dovrebbe influenzare l’approvazione

6) Il Presidente Di Rocco ha mentito affermando che l’abbassamento al 55% del quorum per il terzo andato era stato imposto dal CONI

Tutti passaggi sopra descritti li ha dichiarati lo stesso Di Rocco lo scorso 21 ottobre:” Lo Statuto federale attualmente in vigore è stato deliberato dall’Assemblea Nazionale Straordinaria della FCI svoltasi il 14 marzo 2009. Tale Assemblea non aveva potuto recepire i Principi Fondamentali degli Statuti Federali emanati dal CONI quattro giorni prima (10 marzo 2009), dato che il testo dello Statuto era stato già inviato a tutti gli aventi diritto al voto e il termine minimo stabilito per la discussione in Assemblea di nuove modifiche è di 40 giorni.  Lo Statuto vigente è stato in seguito approvato dalla Giunta Nazionale del CONI con la deliberazione n. 69 del 17 marzo 2010, a condizione che fossero cancellati vari articoli o commi di articoli non conformi e fosse tenuta un’Assemblea Straordinaria per integrare le nuove modifiche Statutarie entro il 2011. Va precisato che il CONI, su esplicita richiesta, aveva espresso il parere che tutte le prescrizioni indicate dai Principi informatori potessero essere recepite nello Statuto con la nomina di un “Commissario ad acta” nella persona del Presidente federale in carica.

Come abbiamo quindi visto è lo stesso Di Rocco a confermare che in passato in CONI ha operato in maniera diversa. Questa differenza è ancora più grave dopo l’introduzione del commisario ad acta.

Insomma, alla luce di questi “nuovi” elementi sembra prendere più piede l’ipotesi che il CONI abbia rimandato, a tempo di record, l’approvazione dello Statuto per l’impossibilità di approvarlo, attendendo nel frattempo tempi migliori.

I bene informati ne sono certi: i tempi migliori, a breve, non ci saranno. Se pochi centimetri di neve hanno messo in difficoltà Roma, non osiamo immaginare cos’accadrà quando arriverà la bufera e il ciclismo toccherà il fondo. Per fortuna quando si tocca il fondo si può solamente risalire.

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