Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

L’arrivo odierno di Tropea, passerà alla storia del Ciclismo, sicuramente perché Oscar Gatto ha regalato alla sua squadra, la Farnese Vini-Neri sottoli, e al suo DS, Luca Scinto la prima vittoria dela Team al Giro d’Italia. Ma anche dal nome del secondo classificato.

La splendida vittoria del corridore “giallo flou”, ottenuta con un autentico colpo di mano quando mancavano 1500m al traguardo, acquista ancora più valore dal “peso” dell’unico capace di seguire la sua azione e piazzatosi al secondo posto. Quel Alberto Contador atteso ieri e presentatosi invece oggi alla ribalta. Aggiunge valore alla vittoria anche il nome del terzo classificato, Alessandro Petacchi, passato indenne nell’ascesa verso il traguardo.

Scinto ha puntato su Gatto ed ha vinto la sua scommessa: primo a Tropea, ma è Contador show

L’arrivo odierno di Tropea, passerà alla storia del Ciclismo, sicuramente perché Oscar Gatto ha regalato alla sua squadra, la Farnese Vini-Neri sottoli, e al suo DS, Luca Scinto la prima vittoria dela Team al Giro d’Italia. Ma anche dal nome del secondo classificato.

La splendida vittoria del corridore “giallo flou”, ottenuta con un autentico colpo di mano quando mancavano 1500m al traguardo, acquista ancora più valore dal “peso” dell’unico capace di seguire la sua azione e piazzatosi al secondo posto. Quel Alberto Contador atteso ieri e presentatosi invece oggi alla ribalta. Aggiunge valore alla vittoria anche il nome del terzo classificato, Alessandro Petacchi, passato indenne nell’ascesa verso il traguardo.

Devo dedicare questa vittoria a Luca Scinto. E’ lui che ha creduto in me, che mi ha trovato e riscoperto, dopo due anni in cui mi ero un perso appena passato professionista. In tre anni mi ha riportato alla vittoria, e alla sicurezza nei miei mezzi….Avevo dichiarato di voler far bene, ieri avevo seguito la ricognizione di Cassani e avevo capito che poteva essere adatta a me. Non avevo un punto preciso in cui voler scattare, ma ho seguito l’istinto, e all’ultimo chilometro e mezzo sono partito, più forte che ho potuto – poi ripensando a chi era quello che lo inseguiva ha aggiunto – prima era abbastanza lontano, ai 300 metri fin troppo vicino. Speravo non mi riprendesse, gambe e cuore mi scoppiavano e non avevo la forza per sprintare….. Ogni giorno corriamo per vincere. Ci proviamo, animiamo la corsa, lottiamo. Fino alla fine. Per questo veniamo anche criticati, ma Luca (Scinto, n.d.r.) vuole così. Sempre protagonisti, o quantomeno provarci. E oggi abbiamo avuto ragione noi”.

L’inattesa azione di Contador ha invece, oltre che dato lustro alla vittoria del talento di Caselle di Altivole e guadagnato 17”,tra distacco e abbuoni, sugli altri pretendenti alla vittoria finale, dato il via ad una ridda di voci riguardante i motivi, reali o presunti, che hanno portato il vincitore degli ultimi 5 Grandi Giri alla quale ha preso il via a uscire allo scoperto in una tappa come quella odierna, classificata ad una stella e collocata tra la tappa di Montevergine di ieri e quella dell’Etna di domani, classificate molto più impegnative e decisive.

Comunque qualunque sia il motivo per il quale l’uomo di Pinto si sia comportato così, non bisogna dimenticare che nell’ammiraglia della Saxo Bank, siede niente meno che Bjarne Riis, che sarà anche stato chiacchierato come corridore, ma che da DS ha dimostrato spesso il suo valore.

Prima di arrivare all’interessante epilogo, l’ottava giornata del Giro, è stata caratterizzato da due eventi ben distinti. il primo prettamente agonistico, mentre il secondo è l’ennesima prova di quanto il Giro sia inserito nel tessuto sociale dei paesi che attraversa.

La gara è stata caratterizzata dalla lunga fuga di Leonardo Giordani (Farnese Vini-Neri sottoli) e Mirko Selvaggi (Vacansoleil), i due, compagni anche di allenamento, sono partiti al km 0 e condotto una personale cronocoppie terminata solamente quando mancavano 10km all’arrivo, prima che il finale tortuoso alzasse la temperatura in gruppo.

Oggi era anche, però, il giorno tributato alla commemorazione degli 8 cicloamatori periti in un incidente stradale lo scorso 5 dicembre a Lamezia Terme.

L’arrivo di Troppa resterà anche nella memoria di Garzelli, Belletti e Modolo, che per forature e cadute altrui,proprio quando la bagarre si è accesa, sono stati tagliati fuori dal vivo dell’azione, proprio nel giorno che avevano segnato con la penna rossa, nel loro personale programma di viaggio.

L’azione di Gatto e Contador non hanno minimamente intaccato la momentanea leadership di Pieter Weening (Team Rabobank)che continua tra l’incredulo e il deciso il suo viaggio “in rosa”:

Se domani riesco a tenere la Maglia Rosa, di certo le mie aspettative ed aspirazioni per questo Giro cambieranno…..Domani si, è un giorno veramente importante per me… un esame non saprei, il mio Giro è già un successo ma voglio tenere e difendere la Maglia Rosa… di sicuro la voglio tenere il più a lungo possibile, per un corridore come me ogni giorno in Maglia Rosa è un giorno importante, non credo che la lascerei andare per provare a recuperare energie in vista delle salite. Io provo a tenerla,perché da fiducia, fin dal primo giorno mi sono sentito forte e la squadra sta andando fortissimo noto che è molto molto motivata……E’ possibile che Contador me la strappi domani ma non è il solo: ci sono Nibali, Scarponi e molti altri, io farò il possibile per non cederla a nessuno”.

E domani si sale sull’Etna, una tappa attesa e temuta, che potrebbe e dovrebbe cambiare la fisionomia della Classifica e per dirla in un modo tanto caro all’interno del plotone, dividere i maschi dalle femmine.

E proprio alla vigilia delle prime montagne con la “M” maiuscola uno degli attesi protagonisti, Denis Menchov, perde un valido elemento il colombiano Fabio Duarte: “Nella terza tappa con arrivo a Rapallo sono scivolato in discesa riportando un colpo al ginocchio destro, apparentemente senza gravi conseguenze – spiega il corridore della GEOX-TMC -. Proprio dopo la tappa di Orvieto, dove ho ottenuto il secondo posto, il dolore alla rotula si è fatto sempre più intenso. Ieri sulla salita di Montevergine ho cercato di non forzare. Volevo tenere duro fino a lunedì per cercare di sfruttare al meglio il giorno di  riposo, ma purtroppo oggi dopo i primi chilometri ho capito subito che non era possibile continuare e in accordo con lo staff tecnico della squadra ho deciso di fermarmi. Mi dispiace molto dovere abbandonare la corsa in questo modo – continua il colombiano vincitore quest’anno di una tappa al Giro del Trentino –, mi ero preparato bene per l’appuntamento rosa, questo era il mio primo Giro e ci tenevo molto a dare del mio meglio e potere essere d’aiuto, soprattutto sulle salite, a Menchov e Sastre”.

“In questa prima settimana di Giro Duarte aveva dimostrato di avere un’ottima condizione – dice il Direttore Sportivo Daniele Nardello –. In particolare sulle grandi salite di questo Giro avrebbe sicuramente avuto  un ruolo importante nell’economia della squadra. Continuare in queste condizioni però sarebbe controproducente per la salute del corridore, in questo momento la priorità è capire la natura del problema e cercare di risolverlo nel migliore dei modi”.

Nei prossimi giorni il corridore Fabio Duarte sarà sottoposto ad accertamenti medici per valutare l’entità dell’infortunio.

Mario Prato

Ordine d’Arrivo

1)    Oscar Gatto (Ita, Farnese Vini – Neri) in 4h59’00’’

2)    Alberto Contador (Spa, Saxo Bank – Sungard) s.t.

3)    Alessandro Petacchi (Ita, Lampre – ISD) a 5’’

4)    Alexander Kristoff (Nor, BMC Racing) s.t.

5)    Roberto Ferrari (Ita, Androni – CIPI) s.t.

6)    Davide Appollonio (Ita, Team Sky) s.t.

7)    Francisco Ventoso (Spa, Movistar) s.t.

8)    Rinaldo Nocentini (Ita, Ag2r La Mondiale) s.t.

9)    Christophe Le Mevel (Fra, Garmin – Cervelo) s.t.

10) Klaas Lodewyck (Bel, Omega Pharma – Lotto) s.t.

Classifica Generale

1)    Pieter Weening (Ola, Rabobank) in 28h09’49’’

2)    Kanstantin Sivtsov (Blr, HTC – High Road) a 2’’

3)    Marco Pinotti (Ita, HTC – High Road) s.t.

4)    Christophe Le Mevel (Fra, Garmin – Cervelo) a 5’’

5)    Alberto Contador (Spa, Saxo Bank – Sungard) a 13’’

6)    Michele Scarponi (Ita, Lampre – ISD) a 14’’

7)    Pablo Lastras (Spa, Moivistar) a 22’’

8)    Vincenzo Nibali (Ita, Liquigas – Cannondale) a 24’’

9)    Steven Kruijskijk (Ola, Rabobank) a 28’’

10) Josè Serpa (Col, Androni – CIPI) a 33’’

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow