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Con una delibera d'urgenza Di Rocco dice sì alle radioline

Alla vigilia del Giro delle Pesche Nettarine avevamo sottolineato l’ennesima marcia indietro di Di Rocco, quando aveva concesso, fino a metà giugno, l’utilizzo delle radioline nelle gare nazionali. La marcia indietro è stata completata  il 21 giugno quando, all’indomani del Direttivo UCI, con una Delibera Presidenziale d’urgenza, è stato stabilito che sul territorio nazionale, nelle gare Elite ed Under 23 è ammesso l’uso delle radioline.

Noi siamo convinti  che le radio vadano utilizzate, ma siamo altresì convinti che ogni problema vada affrontato nel giusto verso. L’UCI, di cui Di Rocco è Vice Presidente, ha innescato qualche tempo fa una dura lotta all’utilizzo delle radioline. Dopo un lungo tira e molla, nel quale Di Rocco con i Direttori Sportivi aveva una posizione e in seno all’UCI un’altra (opposta), di fronte al ricatto di alcuni Direttori Sportivi aveva concesso una deroga temporanea, ben presto diventata una deroga quasi definitiva, fino al termine della stagione.

Sulla Delibera si può leggere:”nel corso del Direttivo UCI svoltosi a Birmingham il 19 giugno u.s., è stato istituito un apposito gruppo di lavoro per valutare la situazione al fine di autorizzare il proseguimento dell’utilizzo delle radioline in corsa”.

Non sappiamo se ciò che ha scritto Di Rocco corrisponda al vero, ma sicuramente se fosse vero rappresenterebbe una vittoria del progresso e saremmo orgogliosi di questo successo.

Ma, dal momento che la vittoria sembra vicina, non capiamo l’urgenza di questa deroga, nella delibera si può infatti leggere:” ravvisato che sussiste una situazione di estrema urgenza connessa sia alla necessità di proseguire le attività federali che all’esigenza di garantire l’organizzazione delle gare”.

Di Rocco, nella sua delibera ha specificato che l'utilizzo delle radioline è concesso "sul territorio nazionale". Se ciò che è scritto è vero, sono concesse anche nelle gare Internazionali che si disputano in Italia. Quindi il vice presidente UCI, Di Rocco, ha firmato una delibera che autorizza a violare il regolamento UCI. Al peggio non c'è veramente limite.

Ecco descritto bene lo stato del nostro ciclismo nel quale le attività federali rischiano di bloccarsi, così scrive Di Rocco, per l’utilizzo delle radioline.

Il punto è questo: quale affidabilità dà un sistema federale che, anziché essere forte, rischia di vedere compromessa la sua attività da una cosa così banale ?

Questo è il difetto più grande di Di Rocco che, con il suo desiderio di vivere sempre al riparo dai problemi causa al movimento un immobilismo, rende impossibile ogni passo avanti, essendo sempre ricattabile da chi alza di più la voce.

Insomma, in questo dirocc.ato ciclismo la risoluzione definitiva di un problema è secondaria al contentino da dare all’amico di turno. Avanti quindi così nell’interesse di tutti, tranne che del ciclismo.



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