Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

Si è conclusa la Tirreno e, come avevamo previsto, i dati Auditel sono migliorati rispetto alla prima frazione, ma sono ancora lontani, troppo lontani dalla decenza.

Con una media che, su una rete generalista, non raggiunge il 4% non si può certamente cantar vittoria. Non è un segreto che siano dati che non possano fare altro che allontanare i possibili investitori dal ciclismo.

Come ha sempre sostenuto Aldo Grasso, e come recentemente hanno ribadito Angelo Zomegnan e Andrea Berton, su tutti, il ciclismo in TV ha bisogno di novità, novità che molto probabilmente Auro Bulbarelli non è in grado di dare.

Sky anni fa ha investito (e raccolto) molto sull’HD e oggi sta puntando forte sul 3D. La Rai forse riuscirà a trasmettere in FULL HD quando avrà preso piede il 3D.

RAI, in vent’anni nessuna idea per il ciclismo …

Si è conclusa la Tirreno e, come avevamo previsto, i dati Auditel sono migliorati rispetto alla prima frazione, ma sono ancora lontani, troppo lontani dalla decenza.

Con una media che, su una rete generalista, non raggiunge il 4% non si può certamente cantar vittoria. Non è un segreto che siano dati che non possano fare altro che allontanare i possibili investitori dal ciclismo.

Come ha sempre sostenuto Aldo Grasso, e come recentemente hanno ribadito Angelo Zomegnan e Andrea Berton, su tutti, il ciclismo in TV ha bisogno di novità, novità che molto probabilmente Auro Bulbarelli non è in grado di dare.

Sky anni fa ha investito (e raccolto) molto sull’HD e oggi sta puntando forte sul 3D. La Rai forse riuscirà a trasmettere in FULL HD quando avrà preso piede il 3D.

 

La Tv di oggi richiede un ritmo altissimo, come ci hanno confermato due registi italiani di primissimo piano, nei normali programmi si ha uno stacco ogni 2-3 secondi, se poi ci si sintonizza su MTV, la tv preferita dai giovani, possiamo vedere che gli stacchi si fanno ancora più frequenti. Durante i talk di ciclismo (p.es “Processo alla Tappa”) gli stacchi sono estremamente più lenti (uno ogni 20 secondi), così come  il montaggio (uno stacco ogni 6-7 secondi).

Per chi è abituato alla televisione “normale”, vedere un programma così lento può risultare pesante. Stiamo ovviamente parlando di una sensazione inconscia, ma fortemente condizionante.  Il ciclismo in RAI dilata i tempi e, forse, allontana i telespettatori.

Per capire l’inadeguatezza del metodo RAI è sufficiente confrontare un montaggio RAI con un montaggio SKY, non c’è confronto e non occorre essere dei tecnici per capirlo.

L’idea è sempre la stessa: la RAI, in un mondo che viaggia a 200 Km/h, va ancora con il calesse.

Fino ad ora abbiamo parlato di tutte cose che esulano dall’aspetto ciclistico, per capire lo stato delle cose è sufficiente guardare delle immagini del Giro d’Italia 1993-94, nonostante da allora siano passati quasi 20 anni, tutto è ancora uguale, anzi, come ha giustamente detto Andrea Berton, era meglio prima.

Dal 1994 ad oggi nulla sembra essere cambiato né dal punto di vista grafico, né come tecniche di ripresa. Il mondo è profondamente cambiato, ma la RAI non ha saputo fare di più rispetto a quanto aveva saputo innovare Mediaset nei due Giri del “biscione”.

Qui sotto vi proponiamo uno spezzone del Giro d’Italia 1994 e uno del Giro d’Italia 2011. Quali differenze in diciotto anni ?

Qui accanto un telefono cellulare del 1994, poteva solo telefonare, pesava qualche chilo e andava portato a tracolla.

Sotto una tappa del Giro d’Italia 1994.

Qui accanto un telefono del 2011 con il quale è possibile telefonare, fare video, fare fotografie, naviagare su internet e molto altro e pesa 133 grammi.

Sotto una tappa del Giro d’Italia 2011

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow