Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

I comunicati autocelebrativi non ci sono mai piaciuti, sembra però che nel ciclismo non si riesca proprio a fare a meno di dire che si è belli e che si è stati bravi. Talvolta, probabilmente, anche gli stessi organizzatori si vergognano (non tutti) di emettere comunicati di questo tipo, capita così, come è accaduto al GiroBio, che sia proposta come comunicato stampa una lettera (più o meno) scritta da “i ragazzi del GiroBio”. Vi proponiamo i punti salienti:

“I concorrenti del GiroBio 2011” lodano l’organizzazione, ma si scopre che a scrivere la lettera non sono stati loro

I comunicati autocelebrativi non ci sono mai piaciuti, sembra però che nel ciclismo non si riesca proprio a fare a meno di dire che si è belli e che si è stati bravi. Talvolta, probabilmente, anche gli stessi organizzatori si vergognano (non tutti) di emettere comunicati di questo tipo, capita così, come è accaduto al GiroBio, che sia proposta come comunicato stampa una lettera (più o meno) scritta da “i ragazzi del GiroBio”. Vi proponiamo i punti salienti:

Non siamo al Giro Bio solo per fare una corsa: siamo al Giro Bio perché vogliamo fortemente questo Giro Bio e ci crediamo. Crediamo in un ciclismo pulito e lo vogliamo fortemente, che non si riempia di parole la bocca ma sfoderi fatti concreti, come quelli che abbiamo visto coi nostri occhi in questi tre anni. Vogliamo che qui non si bleffi : le regole d’ingaggio sono chiare, condivise, applicate. … Crediamo nella serietà degli organizzatori: chi ha sbagliato è sempre andato a casa, non si sono mai fatti sconti. …  Crediamo nelle capacità di tutela sanitaria dello staff medico del Giro Bio, al quale affidiamo per dieci giorni la nostra salute: sappiamo di metterci in buone mani. … Crediamo nella sorveglianza discreta e operosa dello staff: sappiamo che controlli antidoping e valori del passaporto biologico non competono agli organizzatori, ma siamo accanto a loro negli sforzi che prodigano per dare credibilità al nostro sport. E quando arrivano gli ispettori dell’antidoping siamo contenti: contenti di poter dimostrare che le nostre corse, le nostre imprese, le nostre vittorie e sconfitte sono autentiche, trasparenti. …  Il Giro Bio, con le sue regole, la sua impostazione e l’organizzazione, e anche con la sua “maglia etica”, ci ha dato l’input, lo stampo per ripartire, per farci capire e far capire che un ciclismo diverso, pulito, etico, è possibile. … . Il Giro Bio ci ha insegnato ad andare in bici senza “ruotine”: adesso sta a noi levarle. Noi ragazzi siamo contenti che l’organizzazione del Giro Bio (assistenza, trasferimenti, alloggi, ristorazione…) sia decisamente migliorata. Al contrario, a dimostrazione della nostra buona fede e voglia di pulizia, ci lamentiamo dei pochi controlli nelle nostre corse e nel loro calo rispetto agli scorsi anni. … L’organizzazione del Giro Bio dovrebbe fortemente appoggiare la nascita e il riconoscimento, da parte della Federazione italiana, di una lega di squadre (come già proposto) che si autofinanzi per un rigido passaporto biologico. Allo stesso tempo, vorremmo che gli organizzatori delle manifestazioni, soprattutto quelle di maggior rilievo, accettassero esclusivamente le iscrizioni dei team e degli atleti che hanno aderito a questa lega. Crediamo nel Giro Bio e invitiamo gli scettici a seguirlo da vicino. Scopriranno che, certo, non è perfetto: però è roba preziosa, non bigiotteria.

I CONCORRENTI DEL GIRO BIO 2011

Crediamo che questa lettera si commenti da sola. Alcuni corridori ci hanno confidato che hanno solamente apposto la firma ad un foglio già stampato e che non è affatto stata partorita da tutti i concorrenti del GiroBio 2011.

Da questa lettera emerge un quadro del ciclismo estremamente negativo e tutto questo non possiamo accettarlo. Non possiamo accettare, infatti, che per fare emergere il GiroBio si screditi tutto il ciclismo. Con questa lettera, i corridori non fanno altro che legittimare chi parla male del ciclismo e associa sempre il doping a questo bellissimo sport. Enfatizzando in questo modo il GiroBio, si insinua nel lettore il dubbio che tutte le altre corse non siano altrettanto pulite.

Ancora una volta, il ciclismo dilettantistico italiano ha perso una grande occasione per abbandonare la politica dell’orticello.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow