Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

Non si trattasse di ciclismo, saremmo probabilmente saltati sulla sedia scandalizzati. Leggendo l’articolo de “La Gazzetta dello Sport” a firma dell’amico Marco Pastonesi dal titolo “La paura dopo la Sanremo – Belletti:”I miei piedi blu, non li sento” nel quale il portacolori della Ag2r Manuel Belletti racconta la sua condiziona attuale di salute post Milano – Sanremo. Roba da non credere.

Privacy violata e corridori dai piedi blu, un’ACCPI più di governo che di lotta … sulle spalle dei corridori

Non si trattasse di ciclismo, saremmo probabilmente saltati sulla sedia scandalizzati. Leggendo l’articolo de “La Gazzetta dello Sport” a firma dell’amico Marco Pastonesi dal titolo “La paura dopo la Sanremo – Belletti:”I miei piedi blu, non li sento” nel quale il portacolori della Ag2r Manuel Belletti racconta la sua condiziona attuale di salute post Milano – Sanremo. Roba da non credere.

Roba da non credere, neppure il silenzio di tutte le componenti del ciclismo davanti al trattamento riservato ai corridori, forse ancora peggiore rispetto a quello subito dagli animali nei circhi.

Purtroppo, il ciclismo ha la concezione che i corridori siano burattini messi in bicicletta per correre, se considerassimo invece i corridori come dei lavoratori potremmo quasi definirli come dei lavoratori sfruttati, il tutto, ed è questa la cosa che ci indigna di più, nel silenzio dell’ACCPI. Per il presidente Colombo e l’avvocato Scaglia è probabilmente normale che una gara si disputi nelle condizioni in cui si è corsa la Milano – Sanremo e che un corridore si ritrovi i piedi blu, per un tempo ancora imprecisato, solo per aver fatto il suo lavoro.

Manuel Belletti non è solo un lavoratore, è anche un “bene” della Ag2r, bene che non può essere utilizzato per alcune corse proprio per uno stato di salute precario condizionato dalla Milano – Sanremo.

Nei giorni scorsi gli appassionati di ciclismo hanno polemizzato non poco con il calcio, reo, secondo loro, di non giocare in condizioni atmosferiche “difficili”. Attualmente non è così, infatti le partite vengono sospese per ordinanze prefettizie o per impraticabilità del campo, ma l’AIC (sindacato calciatori) e le società hanno più volte contestato la scelta di fare disputare gare (come, ad esempio la recente Torino – Lazio) in condizioni di eccessivo freddo poiché i rischi di infortuni aumentano e lo spettacolo diminuisce. Esattamente come nel ciclismo dove invece nessuno sembra preoccuparsi dello stato di salute dei corridori.

Questo atteggiamento dell’ACCPI fa il pari con quello tenuto per il caso della privacy violata nel software federale, decisamente troppo morbido per una simile violazione.

Non scopriamo certamente oggi che l’ACCPI è più un sindacato di governo che di lotta, con il suo presidente Colombo che sembra più interessato a sedere in Lega che a difendere i diritti dei corridori e l’avvocato Scaglia, delfino di Colombo, assai poco combattivo.

Proprio ieri sera a “Striscia la Notizia”, abbiamo visto un sindacalista difendere a spada tratta un lavoratore che dopo aver timbrato il cartellino andava al bar a giocare alle macchinette slot machines. Questo sindacalista è sicuramente andato forse un po’ oltre nei suoi compiti, ma come si suol dire, “chi troppo e chi troppo poco”.

Ancora una volta ci troviamo difronte ad un ACCPI poco vicina ai corridori e molto ai palazzi del ciclismo, è possibile che non ci sia nessun avvocato combattivo desideroso di farsi conoscere, guadagnando qualche soldo (il bilancio dell’ACCPI di certo non piange) difendendo i corridori professionisti, formando magari un nuovo sindacato ? Chissà, speriamo …

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow