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Il Presidente del CONI Gianni Petrucci ha recentemente annunciato alcuni tagli, in particolare il numero di Consiglieri e l’abolizione dei Comitati Provinciali. Al di là dell’aspetto propagandistico della vicenda, con questi tagli il CONI non va a risparmiare granché.

Se Petrucci volesse fare risparmiare tutto lo sport italiano dovrebbe fare un altro tipo di proposta: abolire il CONI. Questo, almeno con le dimensioni attuali, è infatti uno dei tanti enti inutili. Se pensiamo che il CONI, che ha circa 1.500 dipendenti, ha la come funzione primaria quella di redistribuire alle varie Federazioni gli oltre 400 milioni di euro che lo stato annualmente eroga comprendiamo quanto sia pachidermico per una semplice operazione di riversamento di denaro.

L’abolizione del CONI comporterebbe un enorme risparmio, soprattutto se si tiene conto che nel 2012 il Governo dovrebbe tagliare dai 50 ai 100 milioni di Euro per il CONI, mentre i dipendenti, dal 2010 hanno percepito un aumento di 120 € al mese.

Petrucci “taglia” i Comitati Provinciali, un “taglio” drastico, ma del tutto inutile

Il Presidente del CONI Gianni Petrucci ha recentemente annunciato alcuni tagli, in particolare il numero di Consiglieri e l’abolizione dei Comitati Provinciali. Al di là dell’aspetto propagandistico della vicenda, con questi tagli il CONI non va a risparmiare granché.

Se Petrucci volesse fare risparmiare tutto lo sport italiano dovrebbe fare un altro tipo di proposta: abolire il CONI. Questo, almeno con le dimensioni attuali, è infatti uno dei tanti enti inutili. Se pensiamo che il CONI, che ha circa 1.500 dipendenti, ha la come funzione primaria quella di redistribuire alle varie Federazioni gli oltre 400 milioni di euro che lo stato annualmente eroga comprendiamo quanto sia pachidermico per una semplice operazione di riversamento di denaro.

L’abolizione del CONI comporterebbe un enorme risparmio, soprattutto se si tiene conto che nel 2012 il Governo dovrebbe tagliare dai 50 ai 100 milioni di Euro per il CONI, mentre i dipendenti, dal 2010 hanno percepito un aumento di 120 € al mese.

 

I conti sono presto fatti:  meno 50 milioni dallo stato, più 2.500.000 all’anno di aumento delle spese per i dipendenti.

Come sarebbe il mondo dello sport senza il CONI ? Innanzitutto lo Stato potrebbe riversare direttamente alle Federazioni Nazionali i contributi. Neppure per gli atleti cambierebbe qualcosa, infatti, i rapporti si hanno solamente con la propria federazione, mentre quelli appartenenti ai corpi militari continuerebbero ad essere in  carico ai vari ministeri.

Il problema potrebbe essere legato esclusivamente ai rapporti con le scuole e all’impiantistica sportiva. Questi compiti potrebbero essere assorbiti dalle Province (fino a che ci saranno) o dalle Regioni che già dispongono di una propria struttura e potrebbero svolgere questi compiti senza costi aggiuntivi e sicuramente in modo più che degno.

In questo modo, le Federazioni nazionali riceverebbero più soldi, sarebbero libere di assumere i dipendenti necessari e non in esubero per soddisfare le esigenze del CONI.

Il CONI potrebbe diventare un ente “senza portafoglio” con il solo compito di organizzare la spedizione olimpica coordinando solamente il lavoro delle singole Federazioni nazionali.

Purtroppo, quello sopra descritto è e resterà solamente un bel sogno, poiché è sicuramente più comodo tagliare i 1.000 “volontari” dei Comitati Provinciali che analizzare con serenità i problemi di un ente pachidermico.  Così potremo sempre indignarci concentrandoci sulla cornice senza guardare il quadro.

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