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Anche nella corsa regina della settimana iridata, purtroppo, il prodotto televisivo non è stato all’altezza dell’evento e non solo gli addetti ai lavori, ma anche i semplici appassionati, si stanno sbizzarrendo nelle critiche a questo aspetto.

Il meteo nella giornata di ieri non aiutava di certo, ma ciò che si è visto non può non fare rabbrividire. Il tratto in linea, come qualcuno ci aveva previsto nei giorni scorsi, si è visto a spizzichi e bocconi, nonostante infatti l’elicottero volasse regolarmente il segnale era fortemente instabile tanto da obbligare il regista a mostrarci immagini dall’arrivo o una ricostruzione della corsa con il GPS.

Pessime immagini TV anche al mondiale prof. e sul web si scatena la rabbia degli appassionati

Anche nella corsa regina della settimana iridata, purtroppo, il prodotto televisivo non è stato all’altezza dell’evento e non solo gli addetti ai lavori, ma anche i semplici appassionati, si stanno sbizzarrendo nelle critiche a questo aspetto.

Il meteo nella giornata di ieri non aiutava di certo, ma ciò che si è visto non può non fare rabbrividire. Il tratto in linea, come qualcuno ci aveva previsto nei giorni scorsi, si è visto a spizzichi e bocconi, nonostante infatti l’elicottero volasse regolarmente il segnale era fortemente instabile tanto da obbligare il regista a mostrarci immagini dall’arrivo o una ricostruzione della corsa con il GPS.

 

Una volta entrati sul circuito i problemi di ricezione si sono risolti, tranne qualche sgancio tutto è filato liscio, ma la qualità delle immagini purtroppo è stata addirittura peggiore dei giorni precedenti. Uno dei problemi di ieri è stato l’obiettivo sempre bagnato da gocce, comprendiamo che lavorare quando piove non è una delle operazioni più semplici, ma per una legge fisica se la ripresa anziché essere effettuata da dietro viene effettuata dal davanti a tre quarti, il movimento della moto manda la pioggia sulla schiena dell’operatore e non sull’obiettivo. A riguardo Francesco Simula, operatore di RAI SPORT, spiega su facebook:« Anche sotto il diluvio (vedi giro quest’anno) moto1 e moto2 devono avere sempre immagini buone e senza una goccia d’acqua.. ma devono lavorare a precedere cosa che pilota e operatore non sanno fare».

Come giustamente ha detto Simula, le due moto devono avere sempre immagini buone, cioè inquadrare sempre ciò accade in corsa indipendentemente dalle scelte del regista. Al Mondiale, più di una volta, il regista ha staccato perché l’operatore sulla moto aveva smesso di inquadrare la corsa per prediligere l’asfalto. Delle due l’una: o il regista dava prima il “libera” alla moto e poi staccava su un’altra telecamera, o era l’operatore sulla moto a decidere le inquadrature e non il regista.

Uno dei motivi per cui anche quando la moto è “libera” deve comunque essere operativa è rappresentato dai replay. In diretta, infatti, qualcosa può sfuggire, ma se la telecamera sulla moto manda comunque immagini buone, in caso di necessità, si può mandare il replay. Cosa che non è avvenuta quando Nibali è stato distanziato in discesa con la regia impegnata, giustamente, a mostrare la caduta di Uran, ma impossibilitata a ricorrere al replay di quello che poteva essere il momento clou del Mondiale.

Poi, al passaggio davanti ai box con l’inquadratura della personalizzata RAI, si è potuto vedere che per quasi tutti i giri un operatore inquadrasse dietro e lui guardasse avanti. A logica non crediamo che sia questo il modo corretto di operare. Tra le altre critiche che i professionisti del settore hanno mosso, anche quello relativo alla pulizia della telecamera dalle gocce di pioggia che, a loro dire, va fatta con della normalissima carta igienica asciutta, anziché come è stato fatto al mondiale con uno straccetto ormai umido.

Come giustamente ha scritto qualcuno, la Infront in tutta questa vicenda è vittima, infatti, come abbiamo descritto in un articolo precedente, le riprese in moto sono state affidate tramite una sorta di subappalto alla Fintv di proprietà del signor Bianchi, il quale ha poi deciso di avvalersi della collaborazione di VideoJenny con cui aveva già lavorato nelle gare organizzate da Brocci in Toscana. Infront non è tenuta ad accertarsi preventivamente delle capacità degli operatori in subappalto e dell’affidabilità tecnica dei mezzi da loro utilizzati.

Nel primo articolo non abbiamo espresso giudizi, limitandoci ad esporre i fatti che hanno portato a questa situazione e ad apprezzare il coraggio dimostrato da chi ha deciso di accettare una sfida più che impegnativa, ora però, dopo che abbiamo visto le immagini, ci chiediamo se forse non sarebbe stato meglio un po’ di realismo e il giusto approccio all’evento. Gli errori che si sono visti nella giornata di ieri sono più o meno gli stessi che si sono viste in tutte le giornate precedenti, segno che non c’è stata quell’autocritica necessaria per portare un miglioramento.

Restiamo ovviamente a disposizione di chi volesse dire la sua a riguardo.

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