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Disco rosso per gli squadroni veneti nel Campionato italiano Under 23, a cui era dedicata la settima giornata della Settimana Tricolore in Valsugana. E’ un team toscano, la Hopplà-Wega, che trova la sua grande giornata a Roncegno Terme piazzando due uomini sul podio: Francesco Manuel Bongiorno e Kristian Sbaragli, primo e terzo rispettivamente al termine di una gara accesissima e per niente fiaccata dal caldo afoso. Tra di loro Davide Formolo, anche lui di una squadra Toscana (Petroli Firenze) che sulla rampa finale ha disperatamente cercato di riagganciarsi al battistrada mancando l’obbiettivo per pochi secondi.

E dire che era stato proprio Formolo a provocare l’azione decisiva all’ultimo passaggio sulla salita di Telve, scatenando la reazione di Bongiorno che in breve lo raggiungeva e sopravanzava involandosi verso una vittoria netta anche se giocata sul filo dei secondi.

Per la Toscana è davvero un Bongiorno: il tricolore U23 al ragazzo venuto dal Sud

Disco rosso per gli squadroni veneti nel Campionato italiano Under 23, a cui era dedicata la settima giornata della Settimana Tricolore in Valsugana. E’ un team toscano, la Hopplà-Wega, che trova la sua grande giornata a Roncegno Terme piazzando due uomini sul podio: Francesco Manuel Bongiorno e Kristian Sbaragli, primo e terzo rispettivamente al termine di una gara accesissima e per niente fiaccata dal caldo afoso. Tra di loro Davide Formolo, anche lui di una squadra Toscana (Petroli Firenze) che sulla rampa finale ha disperatamente cercato di riagganciarsi al battistrada mancando l’obbiettivo per pochi secondi.

E dire che era stato proprio Formolo a provocare l’azione decisiva all’ultimo passaggio sulla salita di Telve, scatenando la reazione di Bongiorno che in breve lo raggiungeva e sopravanzava involandosi verso una vittoria netta anche se giocata sul filo dei secondi. Bongiorno nasce in Calabria, ma è cresciuto in Toscana e si sente toscano al 100 %. “Sono uno scalatore ed al Giro Bio sono rimasto male per essere uscito di classifica dopo la tappa del Gavia. Avevo accumulato tanta rabbia e qui ho raccolto i frutti. Fin da ragazzino sognavo il tricolore, ero fissato con ciclismo, gli altri coetanei guardavano i cartoni animati ed io il Giro d’Italia…” La mamma insegnante dopo tanti anni di precariato proprio ieri ha superato l’esame di abilitazione per le scuole superiori. Il padre poliziotto oggi compiva gli anni. “Sono giorni speciali per la mia famiglia… stanotte dormirò con la maglia tricolore indosso”, ha detto Bongiorno

Una gara molto spettacolare che ha decretato la supremazia delle formazioni toscane già emersa martedì scorso a Sant’Orsola con il successo di Umberto Orsini (Monsummanese), nipote di Andrea Tafi. Un bel segnale per il ciclismo italiano che sembra recuperare slancio in una delle regioni storicamente più forti.

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