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Si è svolta a Montichiari la prima riunione dal sapore elettorale, che però non è servita a sciogliere le riserve sul nome del prossimo candidato alla Presidenza della Federciclismo. Presenti tutti i principali antagonisti al sistema Dirocchiano più Daniela Isetti. Gianni Sommariva nel corso del suo intervento, accusato dalla platea di votare sempre a favore dei provvedimenti proposti da Di Rocco, ha tentato di giustificarsi dicendo che:”Si tratta di una prassi, dal momento che la maggioranza del Consiglio è in mano a Di Rocco, è più elegante uscire all’unanimità”. Inutile dire che la platea non ha apprezzato questa bizzarra tesi.

Partita a Montichiari la lunga volata elettorale

Si è svolta a Montichiari la prima riunione dal sapore elettorale, che però non è servita a sciogliere le riserve sul nome del prossimo candidato alla Presidenza della Federciclismo. Presenti tutti i principali antagonisti al sistema Dirocchiano più Daniela Isetti. Gianni Sommariva nel corso del suo intervento, accusato dalla platea di votare sempre a favore dei provvedimenti proposti da Di Rocco, ha tentato di giustificarsi dicendo che:”Si tratta di una prassi, dal momento che la maggioranza del Consiglio è in mano a Di Rocco, è più elegante uscire all’unanimità”. Inutile dire che la platea non ha apprezzato questa bizzarra tesi.

Prima della sfida elettorale per la Presidenza, sarà la volta delle regioni. Lombardia e Piemonte vanno verso la riconferma degli attuali presidenti Marchegiano e Bernardelli, in Veneto sarà sfida a due tra Renzo Zanchetta di San Vendemiano, attuale vice presidente, e l’ex presidente Carlesso (75 anni !). In Emilia, ancora top secret lo sfidante di Davide Balboni, tanti i nomi, tra cui quello più accreditato di Fausto Piccinini, ex presidente del Comitato Provinciale di Reggio Emilia e “vittima” del sistema Dirocchiano. In Toscana, certa la non ricandidatura di  Nencini che ha lanciato il suo vice Bacci che potrebbe sfidare Emilio Farulli, mentre in Sicilia potrebbe esserci la candidatura di un altro “trombato” eccellente: Rosario Fina.

 

Per la corsa alla Presidenza, il primo nodo da sciogliere è quello del numero delle candidature. Si parla di Di Rocco, di Dal Lago, del  gruppo “lombardo” e addirittura di un possibile candidato veneto.

Tutti stanno al coperto e nessuno vuole esporsi prima del tempo. Non è certa neppure la candidatura di Di Rocco, infatti, pare che l’attuale presidente voglia prima capire il numero e la qualità degli altri candidati, ipotizzando anche un proprio ritiro in favore di uno di essi.  Di Rocco vorrebbe evitare una sconfitta personale, quindi se la lotta fosse incerta con tutta probabilità cercherebbe di ottimizzare la situazione a lui negativa.

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