Il Superpagellone del Mondiale
BALLAN: 10 e lode. Attacca, vince nell’unico modo che poteva vincere, con uno scatto simile a un a palla di cannone che infiamma i suoi tifosi, i Padani e tutta l’Italia intera. BOMBA
CUNEGO: 10. Dai meno 4 giri all’arrivo non ha mai mollato le prime 10 posizioni, dimostrando di meritare, nonostante le critiche, il posto in Nazionale, conquistando un secondo posto, alle spalle di un compagno di squadra, che gli sta stretto. VICE CAMPIONE
REBELLIN: 10: a 38 anni conquista il miglior risultato in un mondiale, una gara tatticamente esemplare, attacca nel momento giusto e i suoi attacchi fanno male. TACCHIMANTE PERFETTO.
BRESCHEL: 9. Per chi si intende di ciclismo non è una sorpresa, tante vittorie nel 2008, il sigillo nell’ultima tappa della Vuelta e i successi da dilettante danno intravedere un futuro campione. DETERMINATO
GRIVKO: 8. Un duro che nelle corse importanti dimostra enormi qualità. Un quinto posto strameritato. DURACCIO
RODRIGUEZ J. 8: E’ stato l’unico spagnolo a dimostrare di avere gambe e cervello, forte quando serve, peccato che non abbia doti da sprinter, altrimenti sarebbe meglio di Valverde. PREPARATO
GESINK: 7. Il ragazzo olandese dimostra, ancora una volta, di essere un corridore bello, forte e costante, l’unico dei big che hanno lottato fino all’ultimo giorno alla Vuelta ad essere competitivo in questa gara. PURO
LOVKWIST 6,5. Ci crede fino alla salita dei Ronchi, si spegne nel momento più bello, però ha classe da vendere. CONTANTE
BRUSEGHIN 8. Fa il lavoro degli altri 3 azzurri un po’ sottotono per 4 giri. Non è un uomo è una locomotiva. TRENINO
BETTINI: 8. Il voto è una media tra quello alla carriera (10) e quello alla gara (6), forse non era al top della condizione, ma grazie a lui la squadra azzurra a vinto. ESEMPLARE
FREIRE: 3. La gamba era buona, ma non ha sfruttato la sua arma migliore: l’intelligenza tattica. A fare il succhia ruote non sempre si può vincere. Un voto in meno per le dichiarazioni dopo l’arrivo, i panni sporchi si lavano in casa . PASSIVO
VALVERDE: 3. Ha dimostrato, ancora una volta, che vince solo quando è al top della condizione e quando è nettamente più forte degli altri, perché la tattica non è il suo forte. Ha perso la Vuelta in discesa e il Mondiale non cogliendo l’attimo giusto. NEGATIVO
SCHELCK F.: 2. Il corridore lussemburghese, probabilmente sotto stress per le voci poco carine sul suo conto, è stato addirittura anonimo in una gara che lo scorso anno lo vide grande protagonista. CHIACCHIERATO
SCHLECK A.: 1. Per uno che si considera uno dei più forti corridori al mondo, non riuscire neppure ad arrivare a metà gara è un po’ troppo poco. DELUSIONE
CONTADOR: 1. Una settimana fa ha trionfato alla Vuelta Espana, bissando il successo al Giro, la settimana dopo è inutile alla sua squadra. Ha fatto bene a festeggiare, ma, fosse stato un uomo, avrebbe dovuto rinunciare alla convocazione per lasciare spazio a compagni più motivati. PESSIMO
WEGMANN: 7. Forse non avrà la classe dei Bettini, dei Cunego o dei Valverde, ma ha una grande dote: ci prova sempre. GENEROSO
BOONEN: 2. La condizione sembrava buona, ma si è sopravvalutato e ha danneggiato i grandi, coraggiosi e onesti compagni di nazionale. Non era giusto tarpare le ali a Gilbert (Voto 7) e a Van Avermaet (Voto 8). Meritano più rispetto i compagni di squadra. INGENEROSO.
TOSATTO: 6,5. Utile in più occasioni, insieme a Bruseghin compone una coppia che merita la nazionale per sempre. VENETO DOC
BOSISIO – TONTI – PAOLINI: 5. Purtroppo le prestazioni di questi ragazzi hanno fatto rimpiangere il trentino Leonardo Bertagnolli, che sicuramente avrebbe supportato maggiormente le ambizioni della nazionale di Ballerini. SOTTOTONO.
VOGONGY – LE MEVEL: 6. Probabilmente i loro scatti avevano come obiettivo solo visibilità per la squadra francese, però bisogna ammettere che sono stati fino all’ultimo giro nel vivo delle azioni. ATTACCANTI
ZABEL : 7. Nonostante qualche problema meccanico, era con Freire e Bettini fino alle battute finali, dimostrando che quando, purtroppo, smetterà lascerà un grande vuoto tra gli appassionati dello sport a due ruote. INFATICABILE
SCHUMACHER: 1. I n e s i s t e n t e. Come si fa a fare una prestazione del genere, per uno che ha (presumibilmente) le sue qualità. E’ un corridore discutibile da ogni punto di vista. DISCUTIBILE
PFANNBERGER: 7,5. E’ una delle grandi sorprese della stagione, nelle corse che hanno un grande chilometraggio, anche a Varese tra i migliori. COMPETITIVO.
NUYENS: 6,5. Se non avesse tirato per Boonen probabilmente avrebbe avuto più energie nel finale e avrebbe anche potuto andare sul podio. Se ottiene un magro, ma comunque importante, nono posto deve soprattutto ringraziare il fenomeno belga.