Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

E' il giorno del silenzio, del lutto e della tristezza. La quarta tappa del Giro è una lunga e silenziosa processione verso Livorno, una processione composta di omini colorati, gli uomini della fatica li chiamo io, i capitani coraggiosi. Forti, belli, anzi bellissimi nelle loro biciclette, grintosi. Così ho sempre visto, fin da bambina, i professionisti del ciclismo. Poi con il passare degli anni, in quello strano mondo ci sono entrata anche io, e quei super eroi si sono rivelati ragazzi alla mano, umili, per nulla montati alla testa. Qualcuno è diventato amico d'infanzia, qualcun altro amico vero, qualcun altro qualcosa di più. Poi ho scelto, diventata grande, di raccontarlo questo mondo; quello del ciclismo. Con i miei occhi: quelli di una ragazza che ha corso tanti anni, e con questi “capitani coraggiosi” ha diviso anni e anni di sacrifici, allenamenti insieme, vita. Ora loro sono lì, sulla strada ogni giorno, coltivando una passione che è diventata un lavoro..e io sono dall'altra parte, davanti un pc, a raccontare le loro gesta. Il mondo del ciclismo è la mia famiglia allargata da quasi 20 anni.

Oggi, il giorno del silenzio

E’ il giorno del silenzio, del lutto e della tristezza. La quarta tappa del Giro è una lunga e silenziosa processione verso Livorno, una processione composta di omini colorati, gli uomini della fatica li chiamo io, i capitani coraggiosi. Forti, belli, anzi bellissimi nelle loro biciclette, grintosi. Così ho sempre visto, fin da bambina, i professionisti del ciclismo. Poi con il passare degli anni, in quello strano mondo ci sono entrata anche io, e quei super eroi si sono rivelati ragazzi alla mano, umili, per nulla montati alla testa. Qualcuno è diventato amico d’infanzia, qualcun altro amico vero, qualcun altro qualcosa di più. Poi ho scelto, diventata grande, di raccontarlo questo mondo; quello del ciclismo. Con i miei occhi: quelli di una ragazza che ha corso tanti anni, e con questi “capitani coraggiosi” ha diviso anni e anni di sacrifici, allenamenti insieme, vita. Ora loro sono lì, sulla strada ogni giorno, coltivando una passione che è diventata un lavoro..e io sono dall’altra parte, davanti un pc, a raccontare le loro gesta. Il mondo del ciclismo è la mia famiglia allargata da quasi 20 anni. Sono sicura che lo è per la maggior parte della gente che vive in questo gruppo da almeno qualche anno.E oggi, la giornata triste di oggi, ha fatto vedere a chi non lo sapesse cos’è realmente il ciclismo. Quando qualcuno di noi, del nostro mondo se ne va , è come se un pezzo del nostro cuore se ne è andato via. Non importa se non lo conosciamo, se lo abbiamo visto solo in tv, è parte di noi perchè come noi ha sacrificato la sua vita per uno sport, quello della bicicletta, fatto di sudore e tanta fatica. Che non ti regala nulla e che a volte ti toglie. Ma estremamente umano, bello, forte negli ideali, solidale. Che davanti alle tragedie si compatta e si fa forza. Senza distinzione di nazionalità, squadra o gruppo di appartenenza.

Il silenzio, le lacrime, l’applauso umile di un mondo fatto di fatica, che darà poco agli occhi di chi non capisce, ma che dà tutto a chi ne ha compreso realmente il significato. Grazie ragazzi, grazie mondo del ciclismo. Trattenere le lacrime è impossibile.

Wouter Weylandt l’ennesimo angelo, che pedala lassù, tra il cielo limpido e tanti altri amici che in questi anni ci hanno lasciato. Riposa in pace.

Ilenia Lazzaro

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow