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Tocca a Madonna di Campiglio, al traguardo che fu croce e delizia di Marco Pantani, decidere le sorti del 35° Giro del Trentino nella tappa conclusiva di domani, venerdì, la quarta ed ultima frazione che alle 11 scatta da Andalo per concludersi nella nota località sciistica alle 15.30 circa. Il temutissimo arrivo in quota a Fai della Paganella, con doppia ascesa dei 12 km finali, ha provocato meno colpi di scena del previsto, concludendosi con il successo di un outdsider, il colombiano Fabio Andres Duarte (Geox-TMC), campione del mondo under 23 a Varese (2008), impostosi in uno sprint a sette.

E’ stata una giornata molto propizia agli scalatori puri, i colombiani su tutti ed anche il venezuelano Rujano. Ma alla fine il vincitore morale della giornata è Michele Scarponi, nella misura in cui il grande sconfitto è Vincenzo Nibali, andato inaspettatamente in sofferenza nei 4 km conclusivi lungo i quali ha lasciato 1’26”. Salvo clamorose sorprese, Nibali è fuori dei giochi, mentre il brillantissimo Scarponi (che ha fatto la selezione sulla salita di Fai ed alla fine si è piazzato terzo) sembra avere le mani sulla corsa, anche se il portoghese Machado si profila pericoloso (secondo nella generale a 7” da Scarponi), come pure il suo compagno di squadra Morabito.

Nibali crolla e Scarponi ipoteca il Giro del Trentino. Vittoria di tappa al colombiano Duarte.

Tocca a Madonna di Campiglio, al traguardo che fu croce e delizia di Marco Pantani, decidere le sorti del 35° Giro del Trentino nella tappa conclusiva di domani, venerdì, la quarta ed ultima frazione che alle 11 scatta da Andalo per concludersi nella nota località sciistica alle 15.30 circa. Il temutissimo arrivo in quota a Fai della Paganella, con doppia ascesa dei 12 km finali, ha provocato meno colpi di scena del previsto, concludendosi con il successo di un outdsider, il colombiano Fabio Andres Duarte (Geox-TMC), campione del mondo under 23 a Varese (2008), impostosi in uno sprint a sette.

E’ stata una giornata molto propizia agli scalatori puri, i colombiani su tutti ed anche il venezuelano Rujano. Ma alla fine il vincitore morale della giornata è Michele Scarponi, nella misura in cui il grande sconfitto è Vincenzo Nibali, andato inaspettatamente in sofferenza nei 4 km conclusivi lungo i quali ha lasciato 1’26”. Salvo clamorose sorprese, Nibali è fuori dei giochi, mentre il brillantissimo Scarponi (che ha fatto la selezione sulla salita di Fai ed alla fine si è piazzato terzo) sembra avere le mani sulla corsa, anche se il portoghese Machado si profila pericoloso (secondo nella generale a 7” da Scarponi), come pure il suo compagno di squadra Morabito. Da tenere d’occhio anche Domenico Pozzovivo (sempre con i migliori) e il sorprendente Ascani, una delle più liete sorprese di questo Giro del Trentino, attualmente terzo nella generale.

Immancabili gli attacchi di prima mattina, ma la corsa si è concretizzata al primo passaggio sulla salita verso Fai della Paganella (dove le squadre più forti hanno ripreso il controllo della situazione) e quindi sull’ascesa conclusiva che ha confermato un brillantissimo Scarponi, davvero in forma Giro d’Italia. “Ho provato un paio di volte, Duarte ha sempre risposto, dopodichè ho badato a contenere Pozzovivo. Alla volata ho rinunciato, ero stanco, ma va bene così. Non sono ancora al top, debbo lavorare. Positiva la prova della mia squadra”. Scarponi non ha infierito sulla debacle di Nibali (“magari aveva programmato così, per me cambia poco, so che al Giro d’Italia sarà comunque un brutto cliente”). Intanto il marchigiano ha già programmato di fermarsi in Trentino dopo la conclusione di domani per provare alcune salite della corsa rosa. Conta di farlo, ovviamente, dopo aver intascato il 35° Giro del Trentino, che in questo momento lo vede come principale candidato al successo.

Duarte è stato la sorpresa del giorno, “ma io sapevo di poter vincere, lo sentivo – ha spiegato il colombiano -. Al Giro d’Italia sarò gregario di Sastre, ma un giorno o l’altro conto di potermela giocare in prima persona, una grande gara a tappe”.

Ordine d’arrivo terza tappa (Ledro Molina-Fai della Paganella, km 170):

1. Fabio Andres Duarte (Col, Geox-TMC) 4h41’05”, media kmh 36,288, abb. 10”;
2. Tiago Machado (Por, RadioShack) st, abb. 6”;
3. Michele Scarponi (Ita, Lampre-ISD) A 3”, abb. 4”;
4. Steve Morabito (Sui, BMC) st;
5. Robert Kiserlovski (Hrv, Astana) st;
6. Domenico Pozzovivo (Ita) st;
7. Josè Rujano (Ven) a 8”;
8. Sylvester Szmyd (Pol) a 15”;
9. Giampaolo Caruso (Ita) st;
10. Luca Ascani (Ita) a 17”

Classifica generale:
1. Michele Scarponi (Ita, Lampre-ISD) 9h44’40”;
2. Tiago Machado (Por, Radioshack) a 7”;
3. Luca Ascani (Ita, D’Angelo&Antenucci) a 33”;
4. Steve Morabito (Sui, RadioShack) a 34”;
5. Domenico Pozzovivo (Ita, Colnago-CSF) a 35”;
6. Robert Kiserlovski (Hrv) a 42”;
7. Vladimir Miholjevic (Hrv) a 58”;
8. Thomas Voeckler (Fra() a 1’12”;
9. Sylvester Szmyd (Pol) a 1’14”;
10. Josè Rujano (Col) +1’18”.

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