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Sembra che nel prossimo Consiglio Federale si discuta di una proposta shock. Sembra che già a partire dal 2011 per le categorie Esordienti, Allievi ed Amatori, sia consentita l’ammissione in corsa di moto staffette non abilitate e neppure tesserate alla FCI.

In uno sport che per sopravvivere dovrebbe puntare su professionalità ed eccellenza in ogni settore, pare che in un settore importante come quello della sicurezza ci si basi sull’approssimazione.

Non solo si andrebbero ad ammettere in gara moto condotte da persone che non dispongono delle competenze e dell’esperienza necessarie per fare sicurezza, ma ammettendo loro si rischia di andare a creare più confusione ancora.

Nelle gare Esordienti, Allievi e Amatori, tutti potranno fare “sicurezza” ?

Sembra che nel prossimo Consiglio Federale si discuta di una proposta shock. Sembra che già a partire dal 2011 per le categorie Esordienti, Allievi ed Amatori, sia consentita l’ammissione in corsa di moto staffette non abilitate e neppure tesserate alla FCI.

In uno sport che per sopravvivere dovrebbe puntare su professionalità ed eccellenza in ogni settore, pare che in un settore importante come quello della sicurezza ci si basi sull’approssimazione.

Non solo si andrebbero ad ammettere in gara moto condotte da persone che non dispongono delle competenze e dell’esperienza necessarie per fare sicurezza, ma ammettendo loro si rischia di andare a creare più confusione ancora.

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, le gare esordienti e allievi sono le gare più difficili, innanzitutto per la poca esperienza dei corridori e successivamente perché gli incroci non sono presidiati come nelle gare professionistiche, nazionali o internazionali.

Questa modifica verrà proposta con lo scopo di andare a ridurre i costi, ma andare a ridurre i costi per la sicurezza ci sembra però veramente un clamoroso autogol.

Esistono, infatti, alcuni problemi che non si possono non considerare:

1)    I conducenti di queste moto, non essendo abilitati, difficilmente avranno la divisa di riconoscimento e così saranno irriconoscibili, tanto dagli altri utenti della strada (automobilisti) quanto dai loro “colleghi” di servizio.

2)    Questo servizio può essere effettuato in modo gratuito (in modo da ridurre i costi) solamente da parenti o amici dei corridori. In questi casi, la loro priorità sarà quella di fare sicurezza o solamente di vedere la gara da più vicino ?

3)    Una gara ciclistica procede secondo regole, scritte e non, che è indispensabile conoscere per evitare di trovarsi al posto sbagliato e dare intralcio alla corsa o ad altri. Le persone che verranno ammesse in gara (non abilitate e non tesserate) conosceranno queste norme di comportamento ?

4)    Per svolgere al meglio il loro lavoro, queste moto dovrebbero essere collegate con il Direttore di Corsa e le altre moto in corsa, per questo sarebbe necessario disporre di una radio, quante di queste persone (non abilitate e non tesserate) disporrebbero di una radio ?

5)    Non si rischia di condizionare anche il lavoro delle staffette qualificate relegandoli a fare da balia a questi motociclisti completamente inesperti ?

Insomma, andare a tagliare i costi delle gare ciclistiche, partendo proprio dalla sicurezza, ci sembra un modo di operare poco attento alle vere problematiche del ciclismo. Ci permettiamo di ricordare che tasse gara sono veramente elevate, a fronte di pochissimi servizi offerti dalla Federazione agli organizzatori.

Giuria esclusa, la Federazione non fornisce alcun servizio, addirittura anche la compilazione dell’ordine d’arrivo on line è a cura dell’organizzatore.

Forse, anziché tagliare sulla sicurezza sarebbe opportuno andare a ridurre le tasse gara (o aumentare i servizi federali agli organizzatori) perché crediamo che la vita umana abbia un valore inestimabile e la sicurezza non debba mai venire meno soprattutto per risparmiare un centinaio di euro.

Speriamo che il Consiglio Federale respinga questa proposta perché altrimenti, dopo averci detto che i corridori devono occupare il lato destro della strada, sentirci dire che chiunque può fare sicurezza, significherebbe fare tornare il ciclismo indietro di vent’anni. Il mondo va avanti, il ciclismo va indietro, forse solo per fare sentire più giovane qualche consigliere federale che, vedendo che nulla è cambiato, si sente ancora come quando aveva 50 anni.

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