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Come diceva la grande Sandra Mondaini a Raimondo Vianello:”Che barba ! Che noia !”. Si, perché oltre al grande freddo, questo Gran Premio Costa Etruschi potrà essere ricordato solamente per gli ultimi 200 metri. Non si chiedono le emozioni di Sanremo, Fiandre o Roubaix, ma solo qualcosina che possa dare un sussulto di emozione ai tanti appassionati che adorano questo bellissimo sport. Niente. Probabilmente con percorsi del genere è inevitabile che le squadre decidano di puntare tutto sulla volata, sicuri che difficilmente si potrà avere un epilogo diverso.

Pensare che basterebbe veramente poco, ad esempio uno “zampellotto” nel finale, per non avere la certezza, prima del via, di un arrivo allo sprint. Né Liquigas né Lampre, le squadre di Viviani e Petacchi, hanno schierato al via un treno degno di questo nome, che possa ricordare, anche solo vagamente, quello rosso della Saeco di Cipollini o quello della Fassa Bortolo. I velocisti in gara oggi a Donoratico potrebbero essere ingaggiati dalla pubblicità del “ti piace vincere facile”, le principali squadre, composte da 10 uomini ciascuna, si sono date il cambio in testa al gruppo per inseguire i tre coraggiosi di giornata.

Nella noia e nel freddo di Donoratico vince Elia Viviani

Come diceva la grande Sandra Mondaini a Raimondo Vianello:”Che barba ! Che noia !”. Si, perché oltre al grande freddo, questo Gran Premio Costa Etruschi potrà essere ricordato solamente per gli ultimi 200 metri. Non si chiedono le emozioni di Sanremo, Fiandre o Roubaix, ma solo qualcosina che possa dare un sussulto di emozione ai tanti appassionati che adorano questo bellissimo sport. Niente. Probabilmente con percorsi del genere è inevitabile che le squadre decidano di puntare tutto sulla volata, sicuri che difficilmente si potrà avere un epilogo diverso.

Pensare che basterebbe veramente poco, ad esempio uno “zampellotto” nel finale, per non avere la certezza, prima del via, di un arrivo allo sprint. Né Liquigas né Lampre, le squadre di Viviani e Petacchi, hanno schierato al via un treno degno di questo nome, che possa ricordare, anche solo vagamente, quello rosso della Saeco di Cipollini o quello della Fassa Bortolo. I velocisti in gara oggi a Donoratico potrebbero essere ingaggiati dalla pubblicità del “ti piace vincere facile”, le principali squadre, composte da 10 uomini ciascuna, si sono date il cambio in testa al gruppo per inseguire i tre coraggiosi di giornata.

Com’era previsto, sono riusciti a ricucire il gruppo e offrire ai loro capitani la prima volata in salsa italica. Super Viviani, che si dimostra un velocista di talento, bravo anche Sacha Modolo, secondo, grande sorpresa per Filippo Baggio salito sul gradino più basso del podio. Male, molto male, Alessandro Petacchi, favorito della viglia che non è riuscito ad andare oltre al diciassettesimo posto. Gli anni passano anche per lui.

Ordine d’Arrivo

1) Elia Viviani (Ita, Liquigas) in 4h25’00’’
2) Sacha Modolo (Ita, Colango – CSF) s.t.
3) Filippo Baggio (Ita, Utensilnord – Named) s.t.
4) Giorgio Brambilla (Ita, Leopard – Trek Continental) s.t.
5) Maximiliano Richeze (Arg, Team Nippo) s.t.
6) Marco Frapporti (Ita, Team Idea ) s.t.
7) Manuel Belletti (Ita, Ag2r) s.t.
8) Krisztian Lovassy (Ung, Ora Hotels) s.t.
9) Danilo Napolitano (Ita, Acqua & Sapone) s.t.
10) Enrico Rossi (Ita, Meridiana) s.t.

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