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Considerato che le moto staffette e le scorte tecniche dedicano la loro attività alla sicurezza dei corridori, è quanto mai opportuno che questa attività venga perfezionata con la collaborazione degli  stessi corridori, che con le loro esperienze, osservazioni e proposte, possono offrire un validissimo contributo per la messa a punto di strategie operative condivise e di assoluta efficacia.

Di qui l’idea del G.S. Progetti Scorta e del suo presidente Silvano Antonelli, di proporre ai corridori professionisti Alan Marangoni (Liquigas-Cannondale) e Matteo Montaguti (AGR2 La Mondiale), di diventare gli  “Occhi della sicurezza”, ovvero di accettare il compito di trasmettere al G.S. Progetti Scorta tutto ciò che durante l’anno, in corsa e in allenamento, i loro occhi potranno cogliere come elementi utili alla ricerca della migliore sicurezza, annotando episodi, incidenti,  pericoli, carenze, esperienze all’estero, errori del personale di scorta, fino a farne una “banca dati” utile all’individuazioni dei correttivi da apportare ai modi di agire sia dei motociclisti che dei corridori, con beneficio pure degli organizzatori e dei direttori di corsa.

Nasce il progetto “Gli occhi della Sicurezza”

Considerato che le moto staffette e le scorte tecniche dedicano la loro attività alla sicurezza dei corridori, è quanto mai opportuno che questa attività venga perfezionata con la collaborazione degli  stessi corridori, che con le loro esperienze, osservazioni e proposte, possono offrire un validissimo contributo per la messa a punto di strategie operative condivise e di assoluta efficacia.

Di qui l’idea del G.S. Progetti Scorta e del suo presidente Silvano Antonelli, di proporre ai corridori professionisti Alan Marangoni (Liquigas-Cannondale) e Matteo Montaguti (AGR2 La Mondiale), di diventare gli  “Occhi della sicurezza”, ovvero di accettare il compito di trasmettere al G.S. Progetti Scorta tutto ciò che durante l’anno, in corsa e in allenamento, i loro occhi potranno cogliere come elementi utili alla ricerca della migliore sicurezza, annotando episodi, incidenti,  pericoli, carenze, esperienze all’estero, errori del personale di scorta, fino a farne una “banca dati” utile all’individuazioni dei correttivi da apportare ai modi di agire sia dei motociclisti che dei corridori, con beneficio pure degli organizzatori e dei direttori di corsa.

Una idea semplice, ma di probabile effetto, le cui risultanze saranno pubblicate in occasione della 20ª edizione de “Il Giorno della Scorta”, in programma il 13 novembre,  dove Marangoni e Montaguti potranno presentare il loro stesso lavoro, che si spera veda il coinvolgimento anche di altri loro colleghi.

Intanto il lavoro è già iniziato, e sul tema del come segnalare i pericoli in gara, Marangoni e Montaguti hanno le idee molto chiare: «consigliamo di copiare quello che viene fatto al  Tour ed utilizzare la bandierina triangolare gialla, così come avviene anche nella maggioranza delle corse italiane. E’ giusto lavorare perché queste segnalazioni vengano unificate, sarebbe però un errore inventarne altre, poco conosciute e altrettanto poco apprezzate».

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