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Ieri abbiamo parlato della delibera presidenziale con la quale Di Rocco ha annullato una sanzione ad una società umbra dopo la richiesta diretta del Comitato Umbro. Oggi vogliamo porre l’accento sul mancato rispetto dello Statuto proprio da parte del massimo esponente della Federazione. L’articolo 18 (e non 17 come erroneamente Di Rocco riporta sulla Delibera), stabilisce quali siano i poteri del Presidente, in particolare si legge:” Il Presidente può assumere provvedimenti di estrema urgenza e necessità nei limiti dei poteri dello stesso Consiglio Federale … Il Presidente vigila e controlla tutti gli organi e le strutture della Federazione, con esclusione di quelli di giustizia e controllo.”

Multa annullata, lo Statuto vieta al Presidente il controllo sugli organi di giustizia

Ieri abbiamo parlato della delibera presidenziale con la quale Di Rocco ha annullato una sanzione ad una società umbra dopo la richiesta diretta del Comitato Umbro. Oggi vogliamo porre l’accento sul mancato rispetto dello Statuto proprio da parte del massimo esponente della Federazione. L’articolo 18 (e non 17 come erroneamente Di Rocco riporta sulla Delibera), stabilisce quali siano i poteri del Presidente, in particolare si legge:” Il Presidente può assumere provvedimenti di estrema urgenza e necessità nei limiti dei poteri dello stesso Consiglio Federale … Il Presidente vigila e controlla tutti gli organi e le strutture della Federazione, con esclusione di quelli di giustizia e controllo.” Lo statuto, oltre a non consentire quest’azione poiché non di competenza del Consiglio, non consente al Presidente neppure il controllo sull’attività degli organi di giustizia. Non potendo effettuare il controllo è del tutto evidente che non possa neppure sostituirsi agli organi di giustizia.

Di Rocco ha creato un pericolosissimo precedente, d’ora in poi chi riterrà una multa ingiusta potrà, anziché ricorrere agli organi di giustizia, fare richiesta di annullamento direttamente al presidente federale che si sostituirà definitivamente ai commissari.

Nella delibera presidenziale si legge che si dà mandato alla Struttura Tecnica di cambiare il regolamento che ha portato alla sanzione. Anche ammesso che il regolamento fosse sbagliato, fino a che è valido va rispettato.

Questa è sicuramente una delle azioni più gravi compiute da Di Rocco nel suo mandato, per fare un paragone con la vita “normale” è un po’ come se un sindaco togliesse arbitrariamente con un proprio atto una multa ad un cittadino. Se un sindaco facesse questo sarebbe immediatamente indagato dalla magistratura, chissà se la Procura Federale vorrà indagare Di Rocco per questo suo atto contrario allo statuto ?

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