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E’ un po’ di tempo che non ci occupiamo più di moto nel finale di corsa, per merito dei Commissari, dei Direttori di Corsa e, ovviamente, anche degli Operatori TV. Ciò che è accaduto al Trofeo Matteotti non può però passare sotto silenzio poiché è un episodio di assoluta gravità che ha rischiato seriamente di causare danni ai corridori impegnati nella volata.

Tutto si compie agli ultimi due chilometri quando sul rettilineo di Pescara allunga Davide Torosantucci e dal lato destro della strada uno scooter decide di immettersi in corsa: alla guida un motociclista con pettorina gialla, dietro di lui un pittoresco operatore con una mini telecamera, seduto di lato.

Dalle immagini della RAI si vede molto bene che il commissario ordina a questa moto di allungare e portarsi dopo l’arrivo. Oltre al giudice, anche l’addetto di Radio Corsa cerca di far capire alla moto la sua posizione indebita, ma anche questa operazione non sembra aver avuto troppo successo e così, oltre a non scalare dietro i battistrada (come ha fatto la RAI), questa moto si è trovata impegnata nella volata precedendo di pochissimo il vincitore Oscar Gatto.

Matteotti: una moto in volata rischia la strage. Cosa fare per migliorare ?

E’ un po’ di tempo che non ci occupiamo più di moto nel finale di corsa, per merito dei Commissari, dei Direttori di Corsa e, ovviamente, anche degli Operatori TV. Ciò che è accaduto al Trofeo Matteotti non può però passare sotto silenzio poiché è un episodio di assoluta gravità che ha rischiato seriamente di causare danni ai corridori impegnati nella volata.

Tutto si compie agli ultimi due chilometri quando sul rettilineo di Pescara allunga Davide Torosantucci e dal lato destro della strada uno scooter decide di immettersi in corsa: alla guida un motociclista con pettorina gialla, dietro di lui un pittoresco operatore con una mini telecamera, seduto di lato.

Dalle immagini della RAI si vede molto bene che il commissario ordina a questa moto di allungare e portarsi dopo l’arrivo. Oltre al giudice, anche l’addetto di Radio Corsa cerca di far capire alla moto la sua posizione indebita, ma anche questa operazione non sembra aver avuto troppo successo e così, oltre a non scalare dietro i battistrada (come ha fatto la RAI), questa moto si è trovata impegnata nella volata precedendo di pochissimo il vincitore Oscar Gatto.

Anche alle spalle dei battistrada qualcosa non ha funzionato, in soli 10 secondi erano infatti presenti 2 moto RAI, due moto della Polizia, il Commissario e un’altra moto senza apparenti funzioni.


Torosantucci allunga e la moto lo affianca


Il commissario si sbraccia e ordina alla moto di allungare


Anche l’addetto di radio informazioni segnala alla moto TV la posizione indebita


Il traguardo si avvicina e la moto si allarga procedendo affiancata ai corridori


La strada si restringe (per “colpa” delle transenne), i corridori si allargano e la moto si avvicina al gruppo di testa


Alcuni corridori provano addirittura a prendere la scia della moto nella volata finale


A pochi metri dal traguardo la moto accelera, impalla i fotografi, ma fortunatamente i danni soli limitati e la sicurezza non è stata compromessa.

La domanda che ci facciamo è : Questa moto era regolarmente accreditata o si tratta di un veicolo abusivo?

Il gesto si commenta da solo, ma vogliamo concentrare la nostra attenzione sull’aspetto più generale. Oggi come ieri, chiunque può entrare in corsa con il nulla osta del Direttore di Organizzazione, commettere infrazioni o mettere in pericolo la sicurezza dei corridori, senza incorrere in sanzioni dal momento che pochissimi motociclisti sono anche tesserati alla FCI e quindi sanzionabili.

Quando, come in questo caso, il motociclista non dipende direttamente dall’organizzazione ogni sanzione alla società organizzatrice va a beffare chi è già stato danneggiato.

A meno che non si voglia considerare comunque responsabile il Direttore di Corsa, opzione che non ci piace anche se porterebbe ad una netta diminuzione dei veicoli ammessi in corsa, occorre pensare a come fare per obbligare il motociclista ad essere tesserato alla FCI e a pagare eventuali sanzioni .

A nostro avviso si potrebbe andare a chiedere, come avviene in altri sport, una cauzione all’emittente (o service) che vuole essere ammessa in corsa a garanzia di eventuali sanzioni  alla stessa. In questo modo, qualora l’emittente non volesse pagare l’eventuale ammenda, che dovrebbe obbligatoriamente proporzionata alla gravità del gesto commesso, l’organizzatore andrebbe a prelevare tale cauzione.

Come non è stato fatto nulla in questi anni, nulla sarà fatto nei prossimi e così tutto continuerà allo stesso modo, facendo sicurezza solo a parole e sperando sempre che non accada nulla, in caso contrario dovremo sorbirci le solite paroline quali “tragica fatalità”.

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