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“Il Giro di Padania sarà una palestra ideale in vista dei mondiali di Copenhagen” lo ha ripetuto più volte in questi giorni il senatore Michelino Davico, che ha scelto, non a caso, di collocare la nuova corsa a tappe a ridosso della settimana iridata.

A confermare le parole del sottosegretario al Ministero dell'Interno, è oggi l'autorevole parere di uno che di nazionali se ne intende: un decennio passato come colonna portante della nazionale italiana, un quarto posto centrato al mondiale di Agrigento nel 1994, Massimo Ghirotto è oggi uno dei dirigenti più apprezzati del ciclismo del nostro Paese oltre che un appassionato commentatore del Giro d'Italia sulle frequenze di RadioRai “Questo Giro di Padania si inserisce in una settimana cruciale per gli atleti ma anche per il ct Paolo Bettini. Il 6 settembre, al via da Paesana (Cn) probabilmente qualche pedina della nazionale italiana sarà già stata scelta ma credo che il commissario tecnico guarderà con attenzione a questa corsa per comporre la propria rosa con gli uomini più in forma del momento.”

Massimo Ghirotto:”Al Giro di Padania la sfida per un posto a Copenhagen”

“Il Giro di Padania sarà una palestra ideale in vista dei mondiali di Copenhagen” lo ha ripetuto più volte in questi giorni il senatore Michelino Davico, che ha scelto, non a caso, di collocare la nuova corsa a tappe a ridosso della settimana iridata.

A confermare le parole del sottosegretario al Ministero dell’Interno, è oggi l’autorevole parere di uno che di nazionali se ne intende: un decennio passato come colonna portante della nazionale italiana, un quarto posto centrato al mondiale di Agrigento nel 1994, Massimo Ghirotto è oggi uno dei dirigenti più apprezzati del ciclismo del nostro Paese oltre che un appassionato commentatore del Giro d’Italia sulle frequenze di RadioRai “Questo Giro di Padania si inserisce in una settimana cruciale per gli atleti ma anche per il ct Paolo Bettini. Il 6 settembre, al via da Paesana (Cn) probabilmente qualche pedina della nazionale italiana sarà già stata scelta ma credo che il commissario tecnico guarderà con attenzione a questa corsa per comporre la propria rosa con gli uomini più in forma del momento.”

Capitani per il campionato del mondo che potrebbero essere già designati, dunque, ma attenzione perchè il 2011 si presenta come una annata molto particolare “In Italia siamo nel bel mezzo di un cambio generazionale: ci sono molti giovani che stanno emergendo, soprattutto nel lotto dei velocisti. Penso ad Oscar Gatto, ad Andrea Guardini, ad Elia Viviani che, almeno sulla carta, al Giro di Padania avranno l’occasione per mettersi ulteriormente in luce e per dimostrare che sono pronti per affrontare una corsa lunga e difficile come un campionato del mondo” prosegue Ghirotto che suggerisce “Se faranno bene credo sarà lo stesso Bettini a premiarli con una convocazione, anche solo per permettere loro di fare una esperienza importantissima in prospettiva futura.”

Una sfida, quindi, apertissima che si giocherà a suon di prestazioni di alto livello “Tutti vorrebbero prendere parte ad un campionato del mondo. Presentarsi al via per difendere i colori del proprio Paese è sempre una emozione particolare: ti senti una grande responsabilità sulle spalle, sai che tutti i tuoi connazionali ti guardano e sperano che tu possa farli sognare” Anche per questo, quindi, il Giro di Padania si annuncia come una gara molto spettacolare  “Al Giro di Padania, si incroceranno due corse: una per ottenere la convocazione e una per entrare nella storia di questo giro come il primo vincitore” spiega Ghirotto “I percorsi sono stati disegnati con molta attenzion e sono ben equilibrati: in cinque giorni gli atleti in gara dovranno affrontare tappe pianeggianti, tappe ondulate ma molto insidiose ed un arrivo in salita decisamente impegnativo. Tutto questo renderà ancora più viva ed appassionante la corsa.”

Sulle qualità del vincitore finale, Ghirotto, ha le idee chiare “Bisognerà attendere la lista degli iscritti per fare dei nomi ma vedo un percorso che dovrebbe favorire i passisti scalatori. Credo che questo tracciato si addica perfettamente a Domenico Pozzovivo perchè ha le caratteristiche necessarie per fare la differenza sulle rampe di San Valentino e, dopo un Giro d’Italia sfortunato, e la vittoria sul traguardo del Passo Maniva al Brixia Tour, vorrà prendersi un’altra bella rivincita. Vedo bene pure Giovanni Visconti anche se temo che in salita pagherà qualcosa nei confronti degli scalatori puri. Poi c’è Ivan Basso che potrebbe dire la sua su questo percorso, ma bisognerà vedere con quale condizione fisica si presenterà al via dopo un Tour de France corso davvero a tutta.”

Una corsa tutta da vivere quindi. Anche per Massimo Ghirotto che, nonostante l’impegno come team manager del Team TX Active Bianchi ed il recente successo ottenuto ai campionati europei di MTB Under 23 con l’italiano Gerhard Kerschbaumer, conferma “La strada mi è rimasta nel cuore. Seguo quotidianamente tutte le gare dei professionisti: il Giro di Padania mi incuriosisce in maniera particolare. Lo seguirò da vicino perchè, ne sono convinto, da queste strade arriveranno indicazioni importanti in vista di Copenhagen.”

 

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