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Come è ormai noto, il ruolo di Commissario di gara è incompatibile con tutto tranne che con il ruolo di socio di società. E’  risaputo che per ricoprire incarichi in commissione, sia Commissione Commissari, sia Struttura Tecnica. In passato tutti i giudici che hanno ricevuto incarichi, anche in Strutture Tecniche Regionali, sono sempre entrati in aspettativa. Addirittura, alcuni commissari nazionali, non si sono limitati all’aspettativa regionale, ma sono si sono fermati anche a livello nazionale. A riguardo, potremmo citare il caso di Ennio Benedet, commissario nazionale ed ex Presidente della Struttura Tecnica del Veneto, o di Enrico Bartoli, valido commissario nazionale e giudice sportivo della Toscana: entrambi hanno smesso di fare gare anche a livello Nazionale.

Il Lombardia però non accade questo e così, possiamo trovare una commissaria di gara regionale, Laura Rodolfi, che nello stesso tempo è anche componente della Struttura Tecnica Regionale.

Lombardia allo sbando tra incompatibilità, collezione di cariche e confusione di ruoli.

Come è ormai noto, il ruolo di Commissario di gara è incompatibile con tutto tranne che con il ruolo di socio di società. E’  risaputo che per ricoprire incarichi in commissione, sia Commissione Commissari, sia Struttura Tecnica. In passato tutti i giudici che hanno ricevuto incarichi, anche in Strutture Tecniche Regionali, sono sempre entrati in aspettativa. Addirittura, alcuni commissari nazionali, non si sono limitati all’aspettativa regionale, ma sono si sono fermati anche a livello nazionale. A riguardo, potremmo citare il caso di Ennio Benedet, commissario nazionale ed ex Presidente della Struttura Tecnica del Veneto, o di Enrico Bartoli, valido commissario nazionale e giudice sportivo della Toscana: entrambi hanno smesso di fare gare anche a livello Nazionale.

Il Lombardia però non accade questo e così, possiamo trovare una commissaria di gara regionale, Laura Rodolfi, che nello stesso tempo è anche componente della Struttura Tecnica Regionale.

Il ciclismo non ha bisogno di collezionisti di cariche, e anche Laura Rodolfi, come altri nella sua stessa condizione, dovrebbe scegliere cosa vuole fare.

Laura Rodolfi, in Struttura Tecnica, è la Responsabile dell’approvazione delle gare, e per il prossimo 10 aprile è stata designata a Turbigo quale presidente di giuria di una gara che lei stessa ha approvato.

Oltre al desiderio di onnipresenza di questa commissaria, criticabile, ma legittimo, vogliamo puntare l’indice contro l’ennesimo fallimento della politica di Luigi Resnati. In Lombardia ci sono 10 milioni abitanti, ma né Resnati né il Responsabile della Struttura Tecnica, Ruggero Cazzaniga, sono riusciti ad individuare una persona che non avesse un conflitto d’interesse o che comunque la cui nomina risultasse decisamente inopportuna.

L’unico aspetto positivo di questa vicenda è che Laura Rodolfi ha 30 anni, quindi finalmente qualche giovane anche nel Comitato Lombardo, peccato che abbia dimostrato di avere i difetti dei cosiddetti “vecchi” per cui il collezionismo di cariche diventa quasi un must.

Speriamo che Laura Rodolfi e il Comitato Lombardo sappiano chiarirsi le idee sul loro futuro, nonostante restino i gravi problemi di quello che dovrebbe essere il Comitato numero uno in Italia, sarebbe già un buon passo avanti.

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