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Il ciclismo e il fattore ereditario. Dopo i “numeri” di Moreno Moser nella prima parte della stagione professionistica, ecco un altro nipote d’arte che emerge dal nostro promettente serbatoio giovanile. Il nome, Umberto Orsini, ricorda al massimo l’omonimo attore di teatro, ma in realtà il nuovo campione italiano juniores è figlio della sorella di Andrea Tafi, ed a quanto sembra – ancora 17enne, acerbo e magrolino – ha il suo stesso temperamento.

Lo ha dimostrato nel modo migliore, vincendo da mattatore sul percorso di Sant’Orsola Terme, nella bellissima Valle dei Mochèni, facendo decollare una Settimana Tricolore già densa di promesse verso il gran finale nel prossimo weekend. Ha attaccato una volta, un’altra, un’altra ancora: e la terza è stata quella buona: così si è involato sul piano inclinato scrollandosi di ruota il veneto Andrea Borso, poi secondo sul traguardo. Terzo posto per il friulano Enrico Salvador, che ha anticipato un gruppo numericamente ridotto dal percorso selettivo e dal grande caldo che ha accompagnato anche quest’oggi le prove tricolori in Valsugana.

La Valsugana scopre un altro campioncino Orsini (nipote di Tafi) è tricolore juniores

Il ciclismo e il fattore ereditario. Dopo i “numeri” di Moreno Moser nella prima parte della stagione professionistica, ecco un altro nipote d’arte che emerge dal nostro promettente serbatoio giovanile. Il nome, Umberto Orsini, ricorda al massimo l’omonimo attore di teatro, ma in realtà il nuovo campione italiano juniores è figlio della sorella di Andrea Tafi, ed a quanto sembra – ancora 17enne, acerbo e magrolino – ha il suo stesso temperamento.

Lo ha dimostrato nel modo migliore, vincendo da mattatore sul percorso di Sant’Orsola Terme, nella bellissima Valle dei Mochèni, facendo decollare una Settimana Tricolore già densa di promesse verso il gran finale nel prossimo weekend. Ha attaccato una volta, un’altra, un’altra ancora: e la terza è stata quella buona: così si è involato sul piano inclinato scrollandosi di ruota il veneto Andrea Borso, poi secondo sul traguardo. Terzo posto per il friulano Enrico Salvador, che ha anticipato un gruppo numericamente ridotto dal percorso selettivo e dal grande caldo che ha accompagnato anche quest’oggi le prove tricolori in Valsugana. Ad attendere Orsini sul traguardo la gioia incontenibile dei suoi compagni di squadra e gli occhi lucidi di uno zio che sa cosa significa un titolo tricolore. La maglietta che indossava oggi Tafi era un presagio, “we can do it”, possiamo farcela. Il giovane Umberto non se lo è fatto ripetere. “E’ un ragazzo bravo, non lo dico perché è mio nipote. Ha entusiasmo e sa fare sacrifici, studia e si allena”, ha spiegato Andrea. In più sa osare, il che non guasta: lo ha fatto vedere anche qui in Valsugana, correndo sempre davanti, nessuna paura di esporsi: esattamente come faceva il suo celebre zio qualche anno or sono.

Il giovane Umberto, 187 centimetri e un fisico leggerino di appena 68 kg, non si è certo nascosto nel corso dei 138 km con partenza e arrivo a Sant’Orsola: già nelle fasi centrali di corsa era riuscito a infilarsi nell’azione più importante di giornata, una fuga a tre che ha visto protagonisti anche il piemontese Marengo e il friulano Trabucco, e che di fatto è arrivata a ricongiungimento solo prima dell’ascesa conclusiva di una gara che ha visto la rappresentativa toscana quasi sempre presente nelle fasi importanti di corsa.

“Eravamo venuti a vedere il percorso – ha spiegato l’atleta della Monsummanese – ed è in quel momento che ho cominciato a crederci. Mio zio Andrea mi ha consigliato di non correre il Trofeo Buffoni domenica scorsa, all’inizio non ero d’accordo, ma è evidente che aveva ragione lui”. Tafi non ha nascosto la propria commozione: “Ho trascorso una giornata incredibile e non smetterò mai di ringraziare questo sport che mi ha dato, continua a darmi e mi darà in futuro emozione straordinarie. Questa è tutta la mia vita”.

Domani la Settimana Tricolore prosegue con le prove delle donne a Pergine Valsugana. Prima gareggiano le elite sulla distanza di 121 km, partenza alle ore 14,30; al pomeriggio (via alle 18) le juniores che si misureranno sulla distanza di 78,7 km. Differita su Raisport2.

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