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Di malagiustizia federale in questi anni ce ne siamo occupati spesso, ma in questo caso, anche per il delicato periodo elettorale, assume una gravità ancora più elevata. Ci riferiamo all’esclusione del candidato a presidente del C.P: di Lecce, Gregorio Calcagnile, ma andiamo con ordine.

La CF rinnega se stessa e non dà le motivazioni, l’ultima perla della giustizia federale politicizzata

Di malagiustizia federale in questi anni ce ne siamo occupati spesso, ma in questo caso, anche per il delicato periodo elettorale, assume una gravità ancora più elevata. Ci riferiamo all’esclusione del candidato a presidente del C.P: di Lecce, Gregorio Calcagnile, ma andiamo con ordine.

Calcagnile è stato escluso dalla Commissione Elettorale poiché, come indicato nel Comunicato numero 147, presidente di una società non iscritta al registro del CONI, a suffragio di questa argomentazione è stata citata la decisione n°12 del 31-10-12 della Corte Federale.

La Corte, composta da Tognon, De Arcangelis, Gulino, Padoin e Fiaccarini, al quesito se le società non registrate al CONI abbiano diritto di voto risponde testualmente:” … Potranno invece esercitare tale diritto i tesserati di tale Società, che, per il principio generale della salvaguardia del diritto di voto e di candidabilità, possono presentarsi e candidarsi a titolo individuale, come singoli delegati degli atleti e dei tecnici o come candidati alle cariche negli Organi territoriali.

Sulla sua esclusione, Calcagnile ha ricorso alla Corte Federale (composta da Tognon, De Arcangelis, Gulino, Padoin e Fiaccarini) che ha rigettato il ricorso senza pubblicare le motivazioni, ma solamente la laconica frase “Motivi riservati secondo regolamento.”. Peccato che il Regolamento stabilisca l’esatto contrario e cioè che tutte le sentenze debbano essere motivate, oltre che per una forma di correttezza anche e soprattutto per consentire al tesserato di poter presentare ricorso all’organo successivo.

La Corte Federale ha smentito se stessa, senza però dare le motivazioni che avrebbero evidenziato in maniera ancora più evidente questa schizofrenia.

Con tutta probabilità, se non dovesse vincere Di Rocco, gli organi di giustizia saranno integralmente cambiati, non vorremmo che questo finisse però per influenzare questi signori nel mischiare la loro attività con quella politica.

Per meglio comprendere i fatti vi invitiamo a consultare questi documenti:

PARERE DELLA C.F. del 31.10.12

Esclusione di Calcagnile

Comunicato N°6 della CF

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