E' l'ultima tappa del Giro d'Italia e come in ogni cosa è l'ora di tirare le somme, per aiutarci in questo arduo compito abbiamo chiesto un parere su questo Giro d'Italia a due tra le firme più autorevoli del giornlismo ciclistico : Philyppe Brunell de "L'Equipe" e GianFranco Josti del Corriere della Sera.
Ecco cosa ci dice Philippe Brunell : E' stato un giro strano, caratterizzato dalla favola del gregario diventato capitano, tuttavia nonostante questa "favola" nel ciclismo si sia già vista, raramente è avvenuto ad una velocità così elevata. Stamattina l'ho visto un po' nervoso e ha avuto delle risposte non troppo felici tanto che alcuni giornalisti sono rimasti perplessi. Lo vedo molto simile a Saronni, anche se è più forte in salita di Saronni, tuttavia se non migliorrà a cronometro temo che al Tour possa fare poca strada. Per il Tour quest'anno la Saeco punterà su Simoni anche se personalmente non so se l'anno prossimo Simoni vestirà ancora la maglia Saeco.
Ecco invece l'opinione di Gianfranco Josti del Corriere della Sera : "E' stato un giro bellissimo grazie a Cunego, la presunta diatriba interna in casa Saeco credo che sia più di forma che di sostanza, Cunego ha dimostrato di essere un campione e Simoni ha invece dimostrato di non essere nelle condizioni di forma dello scorso anno. La Saeco a mio avviso ha gestito molto bene questa situazione in quanto ha sempre avuto due carte da giocare e soprattutto non ha mai rischiato di perdere il Giro. Per quanto riguarda il Tour, Simoni andrà al Tour con una squadra competitiva per puntare a vincerlo, Simoni rimrrà in maglia Saeco e per almeno due anni si diveranno le competizioni : Simoni al Tour e Cunego al Giro.
Ogni visitatore si faccia la propria idea sulla base di queste due tesi di due tra i maggiori intenditori di ciclismo.