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Nel 1860, le truppe francesi che appoggiavano la stato pontificio, a Castelfidardo contro le truppe Sabaude ebbero la peggio. Oggi però per i galletti transalpini c’è stata una piccola rivincita che poteva essere anche più sostanziosa.

La insidiosa tappa appenninica è andata al portacolori della AG2R La Mondiale John Gadret che ha regolato il gruppo dei migliori davanti a Joaquim Rodriguez, Visconti, Serpa, Contador e agli altri componenti del gruppetto.

Nel finale di questa tappa avevo la gamba buona e la squadra al mio servizio. –ha detto il vincitore - Quando ho visto che i due corridori in fuga avevano solo 12 secondi di vantaggio e che il gruppo, ai 300 metri, rallentava ho deciso di scattare e sono riuscito a prendere il vantaggio che mi ha permesso di vincere…

John Gadret vince a Castelfidardo e dedica il successo a Weylandt

Nel 1860, le truppe francesi che appoggiavano la stato pontificio, a Castelfidardo contro le truppe Sabaude ebbero la peggio. Oggi però per i galletti transalpini c’è stata una piccola rivincita che poteva essere anche più sostanziosa.

La insidiosa tappa appenninica è andata al portacolori della AG2R La Mondiale John Gadret che ha regolato il gruppo dei migliori davanti a Joaquim Rodriguez, Visconti, Serpa, Contador e agli altri componenti del gruppetto.

Nel finale di questa tappa avevo la gamba buona e la squadra al mio servizio. –ha detto il vincitore – Quando ho visto che i due corridori in fuga avevano solo 12 secondi di vantaggio e che il gruppo, ai 300 metri, rallentava ho deciso di scattare e sono riuscito a prendere il vantaggio che mi ha permesso di vincere… .Sarò masochista ma spero che nelle prossime tappe ci sia un pò di pioggia: ne guadagnerebbe lo spettacolo……Ho dedicato la vittoria a Weylandt perché penso che questo incidente possa capitare a tutti. Ci penso sempre, tutti i giorni. Poteva capitare a me e penso che il ciclismo abbia dimostrato, una volta di più, di essere una grande famiglia……Marco Pantani sarà sempre un modello. Per stile e modo di scalare. E stato straordinario……Il ciclocross fa parte della mia vita. Con questa disciplina sono passato pro e ogni anno, d’inverno, faccio la gamba con il ciclocross. Per me è fondamentale: ho provato a eliminarlo dalla preparazione ma ne ho risentito negativamente……Ho lavorato nelle vigne fino a 23 anni, mi allenavo di sera. Ho ricevuto un’educazione particolare, sono passato pro tardi. La mia non e stata un’infanzia facile e per questo ho un carattere di ferro: non ho paura di nulla……Il mio obiettivo al Giro era una tappa. Ora sto cambiando idea, forse un piazzamento nei primi dieci è alla mia portata……Il mio nome inglese? Dovrei chiederlo a mio nonno. La mia prima bicicletta era blu. La prima gara? Eravamo in tre, ho vinto io. I tatuaggi e i piercing sono solo estetici. E’ il mio modo di essere……Il Giro lo vincerà Contador, tra qualche giorno vi dimostrerà definitivamente che e il più forte. Sull’Etna ha fatto scoppiare la ruota di Scarponi, e il migliore del mondo al momento”.

Il gruppetto che si è giocato la vittoria non comprendeva uno degli animatori della fuga di giornata. Quel Christophe Le Mevel che partito da Tortoreto Lido con un ritardo nella generale di 1’19” ha accarezzato il sogno di indossare la maglia rosa, ma che ha pagato la sua generosità pagando 13” sul traguardo, ridotti a 9” per effetto dell’abbuono guadagnato al TV di Recanati.

Nelle interviste del mattino Alberto Contador aveva più volte detto che la difesa della maglia rosa lungo i 144km di saliscendi non sarebbe stata una sua priorità, ma i fatti lo hanno smentito.

I primi 60km di gara sono stati percorsi in piena bagarre, con vari tentativi, compreso quello di un gruppetto comprendente Nibali, subito ripreso e un altro con all’interno anche Alessandro Petacchi, che però si è rialzato subito insieme ad altri.

Questa bagarre è durata fino al km64, quando si sono avvantaggiati Betancourt, Taborre, Stortoni, Moreno, Marzano, Agnoli, Konovalovas, Kruijswijk e Le Mevel raggiunti poco dopo da Machado e Nordhaug.

A quel punto si è raggiunta una certa tranquillità, ma la presenza di Le Mevel tra i fuggitivi, faceva rizzare le antenne alla Saxo Bank, memori forse della tappa dello scorso anno de L’Aquila, hanno organizzato l’inseguimento. Trovando strada facendo anche l’aiuto delle squadre non presenti nella fuga e che comunque volevano provare a vincere una tappa prima che le salite diventino troppo ostiche per la maggior parte del plotone.

Gli inseguitori non sembrava però che volessero azzannare subito la preda, ma hanno preferito, farla cuocere a fuoco lento, fino a quando la vicinanza del traguardo e la stanchezza che appesantiva le gambe dei fuggitivi hanno chiuso il gap e portato il plotone oramai ridotto a una ventina di unità.

La maglia rosa, dopo la tappa si è presentato alla conferenza stampa e ha commentato così la sua assenza di ieri, costatagli una multa: “Se qualcuno si e sentito offeso perché non sono venuto ieri in conferenza stampa, mi spiace. L’ho fatto solo per riposare, il vero protagonista ieri era Mark Cavendish e non volevo togliergli spazio……Oggi e stata una tappa dura, tutti avrebbero tentato la fuga. Una guerra in cui sono entrate quasi tutte le squadre”.

Domani a Ravenna  l’ultimo appuntamento per le ruote veloci, con una buona parte di loro dopo l’arrivo saluterà la compagnia e si dirigerà verso casa.

Ordine d’Arrivo

1) John Gadret (Fra, AG2R La Mondiale) 3h33’11”

2) Joaquin Rodriguez Oliver (Spa, Katusha Team)

3) Giovanni Visconti (Ita, Farnese Vini – Neri)

4) Jose Rodolfo Serpa Perez (Col, Androni Giocattoli)

5) Alberto Contador Velasco (Spa, Saxo Bank Sungard)

6) Roman Kreuziger (Cze, Pro Team Astana)

7) Dario Cataldo (Ita, Quickstep Cycling Team)

8) Michele Scarponi (Ita, Lampre – ISD)

9) Pablo Lastras Garcia (Spa, Movistar Team)

10) Vincenzo Nibali (Ita, Liquigas-Cannondale)

Classifica Generale

1)    Alberto Contador (Spa, Saxo Bank – Sungard) in 40h37’51’’

2)    Kanstantin Sivtsov (Blr, HTC – High Road) a 59’’

3)    Vincenzo Nibali (Ita, Liquigas – Cannondale) a 1’21’’

3)    Christophe Le Mevel (Fra, Garmin – Cervelo) a 1’28’’

5)    Michele Scarponi (Ita, Lampre – ISD) a 1’28’’

6)    David Arroyo (Spa, Movistar) a 1’37’’

7)    Roman Kreuziger (Cec, Astana) a 1’41’’

8)    Josè Serpa (Col, Androni – CIPI) a 1’47’’

9)    Dario Cataldo (Ita, Quick Step) a 2’21’’

10) Matteo Carrara (Ita, Vacansoleil) s.t.

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