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Anche se ci siamo ormai abituati a tutto, sapere di deroghe di parte contrarie alle norme che vanno ad influenzare il risultato tecnico di una corsa proprio non riusciamo ad accettarlo.

Italiani giovanili, il Comitato Lombardo va contro le regole e ne mette a rischio a regolarità

Anche se ci siamo ormai abituati a tutto, sapere di deroghe di parte contrarie alle norme che vanno ad influenzare il risultato tecnico di una corsa proprio non riusciamo ad accettarlo.

 

Andiamo con ordine, stiamo parlando del campionato esordienti e allievi in programma domenica prossima a Darfo Boario.

Le norme nazionali stabiliscono che le convocazioni per tale appuntamento avvengano attraverso i Comitati Regionali ed in più consentono la partecipazione a due atleti tesserati per la società organizzatrice.

In Lombardia però, Francesco Bernardelli ha dimostrato di non saper comprendere lo spirito di chi ha scritto la norma, ma di volerla sfruttare a suo vantaggio attraverso una interpretazione bizzarra.

Infatti, la società organizzatrice AS BOARIO ASD non ha tesserati per le categorie in oggetto e quindi il problema delle convocazioni “supplementari” non dovrebbe esserci, ma qui entra in gioco il “tenerone”, come Bernardelli è simpaticamente chiamato nell’ambiente ciclistico, il quale ha consentito alla società organizzatrice di scegliere due esordienti e due allievi tesserati per altra società.

Questo, come detto, oltre che essere contrario alle norme è anche contrario allo spirito delle stesse. Se è infatti comprensibile che la Federazione voglia andare a dare un riconoscimento agli atleti della società organizzatrice consentendo loro di correre un campionato nazionale unico e organizzato in casa, non è assolutamente la stessa cosa ammettere altri corridori scelti da questa società. Anche perché, su che base questa seleziona i corridori ? Per simpatia ? Per interesse ? O questa è autorizzata ad effettuare delle selezioni parallele a quelle del comitato ?

Quella compiuta dal Comitato Lombardo rappresenta una mancanza di rispetto nei confronti di tutti gli altri comitati e, se vogliamo, anche alle riserve dei convocati del comitato che avrebbero sicuramente più titolo di questi quattro a prendere parte. Qualora, ovviamente,  al comitato organizzatore spettassero due posti aggiuntivi.

Se poi consideriamo che uno di questi corridori è tesserato per la Uc Valle Camonica, stessa società di appartenenza di del tecnico regionale Giulia Cocchi, e gli altri tre sono della Rodengo Saiano di Fabrizio Bontempi, tramite tra FCI e Darfo Boario, il quadro è praticamente completo.

Il compito di fare rispettare le norme, evitando questa bizzarra interpretazione regolamentare, toccherebbe alla struttura tecnica, presieduta da quel Ruggero Cazzaniga voluto in quel ruolo proprio da Bernardelli. Chissà se Cazzaniga riuscirà a fare rispettare le norme o se il suo posto ha la meglio anche sulle regole. In alternativa alla Struttura Tecnica Federale, anche la giuria potrebbe fare rispettare le norme non lasciando partire i quattro corridori.

Oppure ancora chissà se i signori Bardelli (che ormai fanno coppia fissa anche in giuria oltre che nella vita) sapranno arrivare dove qualcun altro non vuole farlo ?  Solo il tempo potrà dircelo. 

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