INTERVISTA A MARIO MINERVINO

Ad Ispra nel ritiro della Dilà, formazione diretta da Max Bonanomi che ha come leader Edita Pucinskaite, abbiamo fatto un piacevole incontro: Mario Minervino. Scortato dai fidi collaboratori Alberto Maffi e Anna Pezzi, il presidente della Cycling Sport Promotion ha fatto visita ad una delle formazioni italiane più in vista del momento ed è stata una gradita occasione per scambiare quattro chiacchiere con colui che è, senza dubbio, uno dei migliori organizzatori italiani …

Presidente Minervino, a che punto è l’organizzazione del Trofeo Binda, prima prova di Coppa del Mondo femminile?
Tutto procede bene, mancano circa 60 giorni alla gara, e a breve partiranno tutti gli eventi collaterali che abbiamo organizzato per creare sempre un maggiore interesse attorno alla nostra corsa.

Siete intenzionati a ripetere il successo dell’anno scorso ?
Si, il nostro obiettivo minimo è quello di confermarci al livello dell’anno scorso, se possibile però vorremmo migliorare quelle cose che non sono andate come volevamo noi.

Squadra che vince non si cambia, quindi tutti i collaboratori sono confermati …
Sicuramente, non avrei potuto chiedere una squadra migliore, c’è un affiatamento tale che il lavoro non ci pesa perché tutto viene fatto con amicizia e rispetto reciproco.

L’età media del gruppo direttivo della Cycling Sport Promotion è decisamente bassa, 38.5 anni, si tratta di fortuna o di un ulteriore merito?
Credo che sia figlio del nostro modo di lavorare, abbiamo diviso lo staff in aree con compiti ben distinti ai quali, nel rispetto delle linee generali stabilite insieme, lascio completa carta bianca. Periodicamente poi ci troviamo e ognuno aggiorna gli altri per quello che compete le propria area.

Così facendo non “tarpate le ali” a nessuno …
Assolutamente no, personalmente ho sempre risposto positivamente a tutte le proposte che mi venivano fatte dai miei collaboratori, ad esempio mio figlio Roberto è attualmente a Genova per lavoro e mi ha chiamato perché ha visto qualcosa di innovativo che vorrebbe proporre a Cittiglio, quando tornerà ne parleremo, valutandone la fattibilità e l’opportunità di riproporre questa cosa innovativa per il ciclismo.

Come vi siete suddivisi i compiti?
Io sono il presidente e mi occupo dei rapporti istituzionali, delle autorizzazioni e dei rapporti con le squadre. Il mio vice, Alessandro Ruzzenenti, curerà la logistica alberghiera, Alberto Maffi e Davide Bardelli seguiranno l’area tecnica che comprende il percorso, la permanence e le vetture al seguito. Mio figlio Roberto è il responsabile di Partenza e Arrivo e, come detto in precedenza, Anna Pezzi si occuperà degli eventi e del villaggio commerciale.

Una grande squadra, per una grande corsa …
Se è una grande corsa spetta agli altri dirlo, posso però dire che ho una grandissima squadra, quando mi chiedono perché faccio questo, rispondo sempre che lo faccio per i miei collaboratori e per il ciclismo femminile.

Mario Minervino in quest’ultimo anno ha acquisito nel panorama ciclistico italiano sempre più importanza, merito dell’efficiente modo di organizzare o della carenza di organizzatori al suo livello ?
Personalmente ho ricevuto i complimenti di tante persone del mondo del ciclismo e questo non può che fare piacere. Non voglio giudicare i colleghi organizzatori, mi limito a dire che se il nostro modo di organizzare è così è perché lo vogliamo noi, nessuno ci obbliga a trovarci tre sere alla settimana per definire i dettagli, noi abbiamo a cuore il ciclismo femminile e vogliamo dare un’immagine sempre migliore, della nostra corsa e dell’intero movimento.

L’anno scorso si era parlato anche di voi come organizzatori del Giro d’Italia Donne, poi non se n’è più fatto nulla ?
Noi collaboriamo con Giuseppe Rivolta, l’anno scorso io e alcuni del mio staff abbiamo dato una mano agli amici del Velo Club Sovico, ma l’organizzazione è loro.

Anche quest’anno ci sarà la tappa in provincia di Varese?
No, quest’anno il Giro d’Italia sarà al Centro Sud, c’erano parecchie richieste ed è giusto che ogni tanto il percorso tocchi anche quelle regioni non prettamente ciclistiche.

Sponsor ed enti vi supportano sempre ?
Devo ringraziarli fin da ora, senza di loro non potremmo organizzare una gara di Coppa del Mondo,  gli enti locali,  dal Comune a Provincia e Regione , ci sono sempre molto vicini, un particolare ringraziamento anche ai nostri sponsor che, nonostante il periodo di crisi, ci sono vicini.

Quest’anno avete creato molti eventi collaterali e sarà presente inoltre un villaggio commerciale …
Si, quest’anno abbiamo inserito una figura, Anna Pezzi, che cura gli eventi in maniera specifica e si occuperà di gestire l’allestimento del villaggio commerciale  che offrirà ai nostri sponsor una bella vetrina.

Quest’anno rispetto alla passata edizione un cambio di data…
Si, in accordo con l’UCI abbiamo deciso di abbandonare la data del Lunedì dell’Angelo, passando all’ultima domenica del mese di Marzo, in questo modo riusciremo sempre a tenere lo stesso periodo senza essere spostati di anno in anno in base a quando cade la Pasqua.

Il 28 febbraio ci sarà le presentazione, dopo le presentazioni su acqua e in quota, sarà una presentazione sulla terra ferma?
Si, dopo la prima sul lago e la seconda con l’arrivo in bidonvia, questa sarà sulla terra ferma, anche se non mancheranno sorprese accompagnate da uno splendido scenario.

Si preannuncia una grande cast a Cittiglio…
Contiamo di avere tutte le migliori, l’UCI ci obbliga a invitare le prime 20 squadre del Ranking Mondiale e le prime 5 nazionali, il nostro obiettivo è quello di arrivare a 30 squadre con 180 partenti di buon livello, se dovessimo avere richieste superiori  le valuteremo comunque per dare agli sportivi uno spettacolo sempre migliore.

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