Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

Da che mondo è mondo, tutti gli organizzatori fanno a gara per avere un elenco partenti importante, non solo numericamente, ma soprattutto qualitativamente. Tra i Professionisti questo livello lo si misura dal numero di squadre Pro Tour al via, mentre il prestigio di una gara “dilettanti” sta nell’albo d’oro e nel numero di corridori che riescono a passare, l’anno seguente, tra i professionisti.

A farla da padrone, in Italia è sicuramente il Giro della Valle d’Aosta che da qualche anno punta molto sull’internazionalità invitando numerose squadre straniere di primo piano. Solo in questo modo, infatti, si può avere garantito un buon livello tecnico, più o meno come ha fatto il Giro d’Italia dall’avvento di Angelo Zomegnan (e soprattutto del Pro Tour). Prima del 2005, alla corsa rosa partecipavano tutte le formazioni italiane con il conseguente calo del livello tecnico, il Giro vinto da Damiano Cunego, senza nulla togliere al Veronese, era veramente di basso livello così come quelli precedenti.

Il Valle d’Aosta fabbrica professionisti, il GiroBio autocelebra solo il ciclismo italiano

Da che mondo è mondo, tutti gli organizzatori fanno a gara per avere un elenco partenti importante, non solo numericamente, ma soprattutto qualitativamente. Tra i Professionisti questo livello lo si misura dal numero di squadre Pro Tour al via, mentre il prestigio di una gara “dilettanti” sta nell’albo d’oro e nel numero di corridori che riescono a passare, l’anno seguente, tra i professionisti.

A farla da padrone, in Italia è sicuramente il Giro della Valle d’Aosta che da qualche anno punta molto sull’internazionalità invitando numerose squadre straniere di primo piano. Solo in questo modo, infatti, si può avere garantito un buon livello tecnico, più o meno come ha fatto il Giro d’Italia dall’avvento di Angelo Zomegnan (e soprattutto del Pro Tour). Prima del 2005, alla corsa rosa partecipavano tutte le formazioni italiane con il conseguente calo del livello tecnico, il Giro vinto da Damiano Cunego, senza nulla togliere al Veronese, era veramente di basso livello così come quelli precedenti.

Alla scelta del Giro della Valle d’Aosta si contrappone la scelta del GiroBio dove le formazioni italiane sono 24 mentre le straniere solo 4. Anziché offrire ai migliori italiani il terreno dove fare esperienza e confrontarsi con le migliori formazioni del mondo, in quello che dovrebbe essere il Giro d’Italia di domani, si guarda sempre al piccolo orticello, a non scontentare nessuna squadra italiana (o quasi) infischiandosene dei valori tecnici.

Al Giro della Valle d’Aosta del 2009 le formazioni straniere erano 10 contro le 11 italiane, mentre nel 2010 sono passate a 13 contro le 10 italiane. Tanti corridori che partecipano al GiroBio non riusciranno mai neanche lontanamente a passare professionisti.

Analizzando i primi 20 di GiroBio e Giro della Valle d’Aosta non è un segreto che proprio la corsa della Valèe abbia un maggior prestigio: 14 professionisti tra i primi 20 del 2009 del Giro della Valle d’Aosta e 10 tra i primi venti del 2010.

Scorrendo la classifica generale del Giro Bio degli ultimi due anni ci si può accorgere che coloro che sono passati professionisti, non hanno praticamente ottenuto alcun risultato nella massima categoria, è il caso di Caddeo, Kennaugh, Benedetti, Santoro, Beltran e tanti altri. Non hanno brillato neppure i vincitori Betancourt e Sarmiento. Sull’altro piatto della bilancia abbiamo invece il Giro della Valle d’Aosta che ha sfornato tra gli altri Pinot (già 270 CQpoint), Geniez (337 CQpoint), Talanski (184 CQpoint) e De Clercq, vincitore di una tappa al Giro d’Italia 2011.

Il GiroBio potrebbe essere l’alternativa italiana al Tour de l’Avenir, ma invece è solamente una passerella per autocelebrare le squadre italiane, accontentando la Federazione, le squadre italiane più forti che possono riuscire ad ottenere risultati con maggior facilità e le squadre italiane più scarse perché possono essere comunque al via di una manifestazione come il Giro d’Italia Dilettanti. Perché mai allora un organizzatore dovrebbe scontentare tutte queste persone ? Forse, solamente per mettere in scena uno spettacolo ciclistico di primo piano senza scendere a compromessi politici.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow