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Ancora problemi per il Giro di Padania, neonata corsa a tappe che si disputerà dal 6 al 10 settembre. Il Sindaco di Piacenza, Roberto Reggi, ha infatti dichiarato che il suo comune non concederà il diritto di passaggio alla terza tappa del Giro di Padania che porterà la carovana verde da Lonate Pozzolo a Salsomaggiore Terme:“"Nei giorni scorsi e’ pervenuta all’amministrazione comunale la richiesta di transito nel nostro Comune del "Giro di Padania 2011" che comporterebbe la chiusura temporanea in giorno feriale di via Einaudi e della tangenziale sud, oltre alla necessità  di distaccare pattuglie di vigili urbani per garantire il presidio e la sicurezza durante il passaggio dei ciclisti. Il dirigente preposto risponderà per l’amministrazione, come prevede la legge, in merito alla inopportunità della chiusura di una via ad alto scorrimento come la tangenziale in un giorno lavorativo, oltre a porre il tema delle risorse pubbliche necessarie per il presidio”

Il problema non sembra però essere legato alla viabilità, se così fosse, infatti, si potrebbero cercare altre soluzioni, il problema sembra politico, infatti, Roberto Reggi ha scritto sul suo profilo facebook:”Ma e’ mai possibile nell’anno del 150esimo dell’unita d’Italia assistere a queste pagliacciate con utilizzo obbligato e ingente di risorse pubbliche (polizia stradale, polizie locali), creando disagi ai cittadini in giorni lavorativi?”

Il Sindaco di Piacenza:”Non autorizzeremo il passaggio del Giro di Padania”

Ancora problemi per il Giro di Padania, neonata corsa a tappe che si disputerà dal 6 al 10 settembre. Il Sindaco di Piacenza, Roberto Reggi, ha infatti dichiarato che il suo comune non concederà il diritto di passaggio alla terza tappa del Giro di Padania che porterà la carovana verde da Lonate Pozzolo a Salsomaggiore Terme:“”Nei giorni scorsi e’ pervenuta all’amministrazione comunale la richiesta di transito nel nostro Comune del “Giro di Padania 2011” che comporterebbe la chiusura temporanea in giorno feriale di via Einaudi e della tangenziale sud, oltre alla necessità  di distaccare pattuglie di vigili urbani per garantire il presidio e la sicurezza durante il passaggio dei ciclisti. Il dirigente preposto risponderà per l’amministrazione, come prevede la legge, in merito alla inopportunità della chiusura di una via ad alto scorrimento come la tangenziale in un giorno lavorativo, oltre a porre il tema delle risorse pubbliche necessarie per il presidio”

Il problema non sembra però essere legato alla viabilità, se così fosse, infatti, si potrebbero cercare altre soluzioni, il problema sembra politico, infatti, Roberto Reggi ha scritto sul suo profilo facebook:”Ma e’ mai possibile nell’anno del 150esimo dell’unita d’Italia assistere a queste pagliacciate con utilizzo obbligato e ingente di risorse pubbliche (polizia stradale, polizie locali), creando disagi ai cittadini in giorni lavorativi?”

Il sottosegretario all’Interno, Michelino Davico, ha sempre ripetuto che si tratta solo di una gara ciclistica internazionale e che non ha nulla che vedere con la politica. Pare che invece siano proprio le forze politiche “avversarie” a mettere questa competizione sulla politica e non, come dovrebbe essere sullo sport.

Giustamente, il sindaco Reggi fa presente i costi che una manifestazione ciclistica comporta, ma, per onestà intellettuale, avrebbe dovuto citare anche tutti quei vantaggi che una città e un territorio hanno grazie al ciclismo. Ricordiamo che Piacenza ha recentemente ospitato l’arrivo del Giro d’Italia femminile. I disagi (era un giorno lavorativo) e i costi (Polizia locale ecc.) ci sono stati, ma c’è  anche stata una buona vetrina televisiva per la sua città. Il Giro di Padania offrirà una vetrina ancora migliore, dato che, come ha dichiarato il vicedirettore di Rai Sport Auro Bulbarelli, ogni giorno verrà proposta una differita di 2 ore sulla Rai.

Insomma, quella del sindaco Reggi è una polemica meramente politica che con lo sport non c’entra assolutamente nulla. La cosa che più ci lascia perplessi è che, al di là della polemica politica, il sindaco di Piacenza anteponga la politica alla promozione del suo territorio ricordandoci tanto quel signore che per fare un dispetto alla consorte si tagliò gli attributi.

Il Giro di Padania probabilmente non passerà da Piacenza, attraverserà i paesi vicini e si farà comunque, senza però dare al capoluogo emiliano la visibilità che una città come Piacenza merita.

Siamo convinti che questa polemica, che segue a ruota quella del sindaco di Rovereto, non sarà l’ultima e da qui al giorno del via, dovremo sorbirci tanti, troppi personaggi in cerca di pubblicità mischiando sport e politica.

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