Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

Un vecchio detto popolare dice che non ci sono funerali senza riso e matrimoni senza lacrime.

Oggi nella prevista quarta tappa dell’annuale matrimonio che il Giro d’Italia celebra con il popolo del ciclismo lungo la nostra penisola le lacrime sono state tante, tantissime.

Il popolo del ciclismo è, e non è retorica, una grande famiglia. Tutti accomunati dal fil rouge del “vagabondaggio” in lungo e in largo per il globo. E da ieri anche con un altro grande lutto da portarsi nei bagagli perennemente pronti. Oggi tutti, atleti, personale, organizzatori, giornalisti erano coscienti che il Giro dovesse continuare. Lo doveva fare anche per onorare nel miglior modo la memoria di Wouter Weylandt, il corridore del Team Leopard-Trek deceduto a seguito di una caduta ieri scendendo dall’appenninico Passo del Bocco. Ma non avevano l’animo per farlo in maniera agonistica.

Il gruppo ha ricordato Wouter nel modo migliore

Un vecchio detto popolare dice che non ci sono funerali senza riso e matrimoni senza lacrime.

Oggi nella prevista quarta tappa dell’annuale matrimonio che il Giro d’Italia celebra con il popolo del ciclismo lungo la nostra penisola le lacrime sono state tante, tantissime.

Il popolo del ciclismo è, e non è retorica, una grande famiglia. Tutti accomunati dal fil rouge del “vagabondaggio” in lungo e in largo per il globo. E da ieri anche con un altro grande lutto da portarsi nei bagagli perennemente pronti. Oggi tutti, atleti, personale, organizzatori, giornalisti erano coscienti che il Giro dovesse continuare. Lo doveva fare anche per onorare nel miglior modo la memoria di Wouter Weylandt, il corridore del Team Leopard-Trek deceduto a seguito di una caduta ieri scendendo dall’appenninico Passo del Bocco. Ma non avevano l’animo per farlo in maniera agonistica.

Ecco quindi il lungo serpentone multicolore partire da Genova in direzione Livorno a velocità controllata. Con il segno del lutto ovunque, magliette, biciclette, ammiraglie. E anche nel cuore e negli occhi della moltitudine di persone che con la loro presenza a bordo strada ha voluto fare parte di questa famiglia atipica che è il popolo del ciclismo in un giorno che la Carovana Rosa non portava con se la festa e la gioia ma solo 216 km di dignitoso dolore, di lacrime, e di dimostrazione d’affetto, come il numero 108, il dorsale dello sfortunato belga, scritto ovunque.

216km percorsi a velocità controllata, con le varie squadre che si alternavano in testa al gruppo a fare l’andatura fino al commovente epilogo, con tutta la Leopard e l’americano Farrar, abbracciati e in lacrime a passare per primi la linea d’arrivo a nella città labronica. Alle spalle della squadra lussemburghese si era schierato David Millar in maglia rosa a guidare tutto il plotone rimasto ovviamente compatto.

In termine tecnico la tappa era stata neutralizzata,  e l’odierno ordine d’arrivo deve quindi considerarsi puramente simbolico e non influisce sulle varie classifiche. Inoltre sia alla partenza, sia al traguardo, il cerimoniale era stato adattato alla circostanza. L’unica musica è stata quella del Silenzio, che è stato suonato a Genova prima che i girini si muovessero e a Livorno quando tutta la Leopard-Trek e le quattro maglie del Giro sono salite sul Palco per, con un ultimo triste applauso, ricordare ancora una volta il loro sfortunato compagno di viaggio.

Per volontà dei corridori e della Direzione diCorsa l’intero montepremi di questa triste e difficile giornata è stata devoluta alla famiglia Weylandt. Famiglia che in mattinata si è recata sul luogo dell’incidente a deporre un mazzo di fiori, prima di recarsi all’ospedale di Lavagna, dove nel pomeriggio è stata effettuata l’autopsia. Che ha certificato la morte sul colpo del ciclista.

Unica cosa che non è stata stravolta dal programma è stato il passaggio del plotone all’interno dell’Ospedale Giannina Gaslini, portando, pur se in un giorno così triste, un sorriso ai piccoli pazienti dell’Ospedale genovese.

Domani da Piombino il Giro raggiungerà Orvieto e dovrà affrontare alcuni tratti sterrati e due GPM di 3a categoria.

Mario Prato

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow