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Ciak si Gira… Un modo un po’ obsoleto ma che ogni inizio di maggio viene rispolverato in occasione dell’avvio del Giro d’Italia. La corsa rosa che partendo da Napoli incoronerà a Brescia dopo la bellezza di 3454,8Km incoronerò a Brescia il successore del vincitore a sorpresa dello scorso anno Ryder Hesjedal.

Il Giro riparte da Napoli ed è subito Mark “Cannonball” Cavendish

Ciak si Gira… Un modo un po’ obsoleto ma che ogni inizio di maggio viene rispolverato in occasione dell’avvio del Giro d’Italia. La corsa rosa che partendo da Napoli incoronerà a Brescia dopo la bellezza di 3454,8Km incoronerò a Brescia il successore del vincitore a sorpresa dello scorso anno Ryder Hesjedal.

Ma se i grossi calibri entreranno in scena nei giorni a seguire,  i 130km della tappa partenopea sono stati solo una attesa di scoprire il nome del velocista che avrebbe avuto l’onore di indossare la prima maglia rosa.

Una occasione ghiotta per molti desiderosi di giocarsi una posta così alta dopo una tappa comunque breve e priva di insidie altimetriche.

Le tappe per velocisti non sono mai una passeggiata di salute, specie se sono poste in avvio di una competizione importante come il Giro. Troppe sono le motivazioni dei partecipanti per stare davanti e non correre rischi, ma 207 corridori partenti occupano comunque uno spazio cospiquo. Sono così facili le cadute con conseguenze più o meno serie degli atleti coinvolti. L’ultima in ordine cronologico quella che ha visto tra gli altri anche Chicchi e Gavazzi, due che avrebbero sicuramente provato a scrivere il loro nome nella posizione più elevata dell’ordine d’arrivo. Posizione occupata invece dal più pronosticato da tutti, nonostante l’avvio di stagione non entusiasmante, quel Mark Cavendish già alla sua undicesima vittoria alla corsa rosa. Alle spalle dell’inglese un rammaricato Elia Viviani, ancora a secco di vittorie nella stagione in corso e prima maglia bianca del Giro 2013, il ventiduenne francese Nacer Bouhanni e i rimanenti componenti del gruppetto che è rimasto davanti dopo la già citata caduta ai meno due che ha coinvolto alcune delle ruote veloci del gruppo.

Prima del pronosticato finale la tappa ha visto in scena alcuni corraggiosi che hanno approfittato anche della loro fuga di raccogliere i primi punti in palio della speciale classifica delle Maglia Azzurra, quella che premia i così detti “scalatori”. I coraggiosi in avanscoperta rispondevano al nome di: Guillaume Bonnafond della AG2R La Mondiale, Cameron Wurf della Cannondale, Giovanni Visconti della Movistar, Ricardo Mestre dell’Euskaltel-Euskadi, Marco Canola della Bardiani Valvole-CSF Inox, Marijn Keizer della Vacansoleil e Brian Bulgac della Lotto Belisol. Con il siciliano nato a Torino primo ad indossare la “maglia degli scalatori” in questo Giro. Dei sette battistrada solo il portacolori della Cannondale ha continuato a rimanere al vento una volta terminata la sequanza di GPM, di Via Francesco Petrarca alla quota di 158 m slm.

Archiviata l’ennesima prima maglia rosa di Cavendish domani chi ha ambizioni di classifica non dovrà sbagliare niente. É in programma una insidiosa cronosquadre di soli 17,4km sulle tortuose strade dell’isola di Ischia. Primo appuntamento per gli attesi Wiggins e Nibali e per tutti quelli che intendono mettere i bastoni tra le ruote a quelli che vengono indicati come sicuri protagonisti sulla strade della corsa rosa.

 

Mario Prato

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