Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

Viale Mazzini, a Roma,  e Corso Sempione, a Milano, sono in subbuglio per quanto sta avvenendo in questi giorni nella redazione di Rai Sport.  Le Olimpiadi di Londra 2012 saranno trasmesse solo parzialmente dall’emittente di stato, che avrà diritto a solo 200 ore di trasmissione (ad Atene le ore furono 1200 mentre a Pechino 800), i diritti del calcio in chiaro sono i forte dubbio, mentre i diritti per la Champions League 2013 li avrà in esclusiva Sky.  Al di là di questi aspetti meramente commerciali (che devono comunque fare riflettere) l’emittente di stato sembra intenzionata a cambiare rotta.

In un comunicato aziendale si legge che:” E’ evidente che un progetto di rilancio (di Raisport ndr) di questa portata deve passare attraverso soluzioni di discontinuità rispetto agli stereotipi del passato non ulteriormente riproponibili.”

I vertici RAI:”cambiare rispetto agli stereotipi del passato non più riproponibili”

Viale Mazzini, a Roma,  e Corso Sempione, a Milano, sono in subbuglio per quanto sta avvenendo in questi giorni nella redazione di Rai Sport.  Le Olimpiadi di Londra 2012 saranno trasmesse solo parzialmente dall’emittente di stato, che avrà diritto a solo 200 ore di trasmissione (ad Atene le ore furono 1200 mentre a Pechino 800), i diritti del calcio in chiaro sono i forte dubbio, mentre i diritti per la Champions League 2013 li avrà in esclusiva Sky.  Al di là di questi aspetti meramente commerciali (che devono comunque fare riflettere) l’emittente di stato sembra intenzionata a cambiare rotta.

In un comunicato aziendale si legge che:” E’ evidente che un progetto di rilancio (di Raisport ndr) di questa portata deve passare attraverso soluzioni di discontinuità rispetto agli stereotipi del passato non ulteriormente riproponibili.”

Dal dieci aprile su RaiSport Uno partirà un nuovo progetto targato Eugenio De Paoli, una sorta di canale all news sport, e l’aspetto che più da fastidio ai giornalisti di RaiSport è che questo spazio con tutta probabilità verrà appaltato all’esterno ad un gruppo di giornalisti, autori e programmisti registi che sappiano rispondere a quella discontinuità chiesta dall’azienda.

Come dare torto a De Paoli e ai vertici della RAI ? Basta confrontare il dinamismo di Sky con la staticità della Rai per capire che per essere competitiva anche l’emittente di stato deve andare in quella direzione.

Purtroppo, RAI è che gestisce i giornalisti che un qualunque ente pubblico gestisce i suoi dipendenti. Vengono assunti per concorso e poi fanno più o meno carriera anche in funzione delle correnti politiche che governano l’azienda.

Torniamo al nostro sport, il ciclismo. La RAI, anche aiutata dai nuovi canali, sta dando moltissimo spazio al ciclismo e questo è innegabile, ma è troppo legata agli stereotipi del passato che hanno poco a che vedere con i giorni nostri. Pensiamo ad Alessandra De Stefano, a Fabrizio Piacente, a GianLuca Giardini, a Pietro Plastina e ai tanti che riescono a ritagliarsi uno spazio nel ciclismo, ma con estrema difficoltà riuscirebbero a brillare in altri sport o ad abbandonare questi stereotipi ormai superati.

Prima che sia troppo tardi e che i conti impongano di ridimensionare il ciclismo, sarebbe forse il caso di rivederne l’impostazione, proporre cose nuove, dare maggior dinamismo e provare a prendere anche il target giovane extra ciclistico.

E’ troppo difficile ? Per questa RAI forse si, ma per fortuna i vertici aziendali se ne sono accorti, riuscirà ad accorgersene anche Bulbarelli prima che sia troppo tardi ?

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow