Notice: Undefined index: tie_sidebar_pos in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/includes/post-head.php on line 5

I calciatori proprio ieri hanno annunciato un possibile sciopero per problemi contrattuali: senza il nuovo contratto (alle loro condizioni) il campionato non inizierà il 27 agosto.  Damiano Tommasi (nella foto al fianco di Colombo), sindacalista dei calciatori è stato categorico.  Inutile dire che, giustamente, l’opinione pubblica ha fortemente criticato questa scelta definita “Lo sciopero dei milionari”.

Condividiamo le perplessità della gente e sicuramente non è un bel segnale quello che dei privilegiati, quali sono i calciatori, danno in un momento economico tutt’altro che facile per tutti con tante persone “normali” che si trovano in serie difficoltà .

Questa notizia vogliamo però confrontarla con l’atteggiamento che si ha nel ciclismo. E’ apparso qualche giorno fa sul Corriere dello Sport un articolo, a firma Nando Aruffo, che denunciava l’assenza di assicurazione da parte di alcuni corridori e il mancato pagamento degli stipendi da parte della loro squadra. Oltre al caso citato nell’articolo, sappiamo per cerco che ci sono altri casi in cui i corridori non percepiscono gli stipendi o vengono “obbligati” a trovare uno sponsor per correre o peggio a firmare assegni postdatati al Team Manager a garanzia della restituzione degli stipendi regolarmente versati in banca.

Paradossi: I calciatori, milionari, scioperano e i corridori, che non prendono gli stipendi, corrono

I calciatori proprio ieri hanno annunciato un possibile sciopero per problemi contrattuali: senza il nuovo contratto (alle loro condizioni) il campionato non inizierà il 27 agosto.  Damiano Tommasi (nella foto al fianco di Colombo), sindacalista dei calciatori è stato categorico.  Inutile dire che, giustamente, l’opinione pubblica ha fortemente criticato questa scelta definita “Lo sciopero dei milionari”.

Condividiamo le perplessità della gente e sicuramente non è un bel segnale quello che dei privilegiati, quali sono i calciatori, danno in un momento economico tutt’altro che facile per tutti con tante persone “normali” che si trovano in serie difficoltà .

Questa notizia vogliamo però confrontarla con l’atteggiamento che si ha nel ciclismo. E’ apparso qualche giorno fa sul Corriere dello Sport un articolo, a firma Nando Aruffo, che denunciava l’assenza di assicurazione da parte di alcuni corridori e il mancato pagamento degli stipendi da parte della loro squadra. Oltre al caso citato nell’articolo, sappiamo per cerco che ci sono altri casi in cui i corridori non percepiscono gli stipendi o vengono “obbligati” a trovare uno sponsor per correre o peggio a firmare assegni postdatati al Team Manager a garanzia della restituzione degli stipendi regolarmente versati in banca.

 

Questo malcostume dura da molti anni orami e non sembra che il palazzo del ciclismo mondiale sia intenzionato a risolvere il problema, ma i sindacati dei corridori (ACCPI e CPA) si guardano bene dal “minacciare” uno sciopero per provare a smuovere le cose.

Il mondo è proprio strano: da una parte abbiamo i calciatori milionari che scioperano per delle inezie, dall’altra corridori che non percepiscono lo stipendio e che masochisticamente continuano a correre.

Se siamo contrari allo sciopero dei primi, saremmo assolutamente favorevoli allo sciopero dei secondi.

Probabilmente, neanche lo sciopero dei calciatori avrà luogo, ma servirà loro ad ottenere ciò che chiedono, anzi pretendono.

La differenza di questo modo di agire ci aiuta a meglio comprendere quali siano alcune delle differenze tra il calcio e il ciclismo: nel calcio gli attori principali vengono considerati, nel ciclismo solo sfruttati.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow