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Gran Premio di Lugano

La cronaca in diretta

Ordine d'Arrivo

L'edizione 2010 del Gran Premio di Lugano passerà alla storia, oltre che per il maltempo, anche per una protesta dei corridori inscenata intorno al chilometro 96 di gara. Pare che un'auto immessasi da un'abitazione privata sul percorso in senso contrario alla gara, sia stata prontamente fermata dalle motostaffette, coordinate da Atos Campagnoli, ma che sia stato praticamente impossibile, causa l'immediatezza dei fatti, segnalare tale ostacolo, due corridori, nel tentativo di evitarla andavano così a terra e il gruppo capeggiato da Francesco Ginanni si fermava, per a loro dire, un'assenza di sicurezza.

Elio Calcagni, deus ex machina del Velo Club Lugano, al termine della gara ha dichiarato:"Ginanni è un toscano dalla lingua lunga come Gino Bartali, mi spiace che oggi sia stato il trascinatore di una protesta decisamente fuori luogo, perchè posso garantire personalmente che la sicurezza era ottima - prosegue il dirigente elvetico - è assolutamente impossibile chiudere ogni accesso privato, la macchina in questione era ferma e non ha assolutamente investito alcun corridore. Devo ringraziare i Direttori Sportivi, in particolare Alberto Volpi, Marco Tabai e Marco Bellini (Ds di Ginanni) per la responsabilità dimostrata nell'affrontare la vicenda. Pensando male, mi viene da dire che con il tempo bello questa protesta non sarebbe stata messa in atto".

Gli fa eco Silvio Pezzotta, direttore di corsa:"Mi sembra superfluo dire che qualunque organizzatore ha a cuore la sicurezza nelle sue gare, ciò che è accaduto oggi non può assolutamente essere etichettato come una mancanza di sicurezza, sono cose che avvengono sempre nelle gare ciclistiche, probabilmente il cattivo tempo ha fatto si che qualche corridore avesse poca voglia di correre e che abbia voluto cavalcare un'assurda protesta"

Le versioni di Calcagni e Pezzotta trovano riscontro anche nei referti della Giuria, che ha promosso a pieno voti il Velo Club Lugano, e della Polizia Cantonale che ha confermato l'assoluta sicurezza del percorso, tant'è che nessun corridore o veicolo ha riportato danni materiali o fisici.

L'aspetto sportivo ha registrato una buona corsa, nonostante il cattivo tempo, caratterizzata da una fuga di ventinove corridori, nell'ultimo giro si sono poi avvantaggiati in sette che si sono arrivati a disputarsi la volata vinta da Roberto Ferrari della De Rosa - Stat Plastic che ha superato lo sloveno della Carmiooro Jure Kocjan, terzo GianPaolo Cheula della Footon - Servetto.

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