|
Gran Premio Insubria
Ritmo, un cast di partenti invidiabile e grande spettacolo, sono stati questi gli ingredienti alla seconda edizione del Gran Premio Insubria, gara giunta alla seconda edizione, organizzata dalla Società Ciclistica Alfredo Binda di Varese, presieduta da Renzo Oldani, con la collaborazione del Velo Club Lugano, di Elio Calcagni, e del Cheula Fans Club di Raffaele Cheula. Grazie ad una partenza sprint, caretterizzata da scatti e controscatti la media è stata da subito elevata, oltre 40 Km/h, e i primi cento chilometri, come spesso accade, hanno regalato gloria a cinque coraggiori: Di Lorenzo, Auge, Borchi, Augustin e Schnyder, per loro tanti chilometri in avanscoperta e un vantaggio massimo di 5'45''. All'ingresso nel circuito finale, quando all'arrivo mancavano solo 21 chilometri il gruppo ha riassorbito questi contrattaccanti grazie al grande lavoro di Androni, Carmiooro e Ag2r. Durante la prima ascesa al Fomarco ci provano in due: Nocentini e Capecchi, purtroppo per loro una caduta in discesa, proprio mentre si trovavano in avanscoperta, ha decretato la fine aticipata della loro gara. Per Rinaldo Nocentini si parla di frattura di tibia e perone. La seconda e conclusiva ascesa di Fomarco viene affrontata a ritmo sostenutissimo, grazie a Leo Bertagnolli, la sua andatura però farà, tra le vittime anche il suo compagno di squadra Francesco Ginanni, tra i favoriti della vigilia. L'azione del trentino di Fondo ha sfoltito pesantemente il drappello di testa, riducendolo a 11 unità. L'arrivo allo sprint, in leggera salita, sul traguardo di Pieve Vergonte, ha premiato il francese Samuel Dumoiline, già vincitore di una tappa al Tour de France, che ha preceduto lo spagnolo Rojas Gil della Caisse d'Epargne, terzo l'irlandese Nicolas Roche. Il Gran Premio Insubria sbarca alla BIT Il Gran Premio Insubria ricorderà Franco Ballerini Presentato il Gran Premio Insubria Insubria: ecco le 21 squadre iscritte Campione d'Italia-SC Binda: un binomio vincente |
|