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L’annullamento  del  67° Gran Premio Città di Lugano, previsto domenica scorsa, ha naturalmente amareggiato gli organizzatori del Velo Club Lugano, ma non solo. Al team organizzatore è giunta una lettera di un appassionato di ciclismo che vi proponiamo:

Gp di Lugano, la passione e la tristezza di un appassionato dopo l’annullamento

L’annullamento  del  67° Gran Premio Città di Lugano, previsto domenica scorsa, ha naturalmente amareggiato gli organizzatori del Velo Club Lugano, ma non solo. Al team organizzatore è giunta una lettera di un appassionato di ciclismo che vi proponiamo:

Buongiorno a tutti,
siamo a Dicembre, a Lurate Caccivio (Como), l’inverno e il freddo sono arrivati e il mondo del ciclismo è in letargo. Prendo il calendario anno 2013 e una penna, apro il mese di febbraio e cerchio il giorno 24: è una domenica, è il giorno del GP Città di Lugano. Non manco mai e anche quest’anno sono sicuro sarà così. E’ la corsa che amo di più, più di una tappa del Giro, più di una classica del nord. Il motivo non lo so, forse perchè si svolge vicino a casa mia, forse perchè mi piace Lugano, forse perchè ho la possibilità di vedere tutto dal vivo, dall’arrivo dei ciclisti alla loro presentazione fino alla premiazione o forse semplicemente perchè mi piace il ciclismo.
Siamo a Gennaio e inizio a curiosare su internet alla ricerca di informazioni relative al GP Città di Lugano di ciclismo: chi ci sarà, chi non ci sarà, vedrò Gilbert, Basso, Cunego, Evans? Ebbene, innanzitutto scopro che il percorso è cambiato ma soprattutto scopro che il campione del mondo sarà al via. O.k., ottimo lavoro. Scarico la brochure, la leggo, la studio la custodisco come una reliquia.
Siamo a Febbraio e con piacere vengo a sapere che anche Basso, Cunego ed Evans saranno in gruppo. A questo punto ho già iniziato il conto alla rovescia e il 24 Febbraio io e mio papà alle ore 7 partiremo alla volta di Lugano (mi voglio gustare la giornata fin dall’inizio). Ho solo una piccola paura: speriamo che il tempo sia dalla nostra.
Manca ormai poco più di una settimana all’evento, consulto le previsioni meteo a lungo termine per tranquillizzarmi, anche se inizio ad avere qualche dubbio. Passano i giorni e le preoccupazioni aumentano: addirittura si parla per il 24 Febbraio di neve. Resto ottimista, dopotutto mancano ancora quattro giorni e le nevicate dovrebbero essere occasionali.
Sabato il cielo si annuvola velocemente, prima di andare a letto preparo lo zaino e do un ultima occhiata al cielo.
Alle 3 un primo sguardo: nevischia.
Alle 4.30 un altro sguardo: nevica ed inizio seriamente ad essere preoccupato.
Alle 6 è tutto bianco.
Ho la tentazione di partire lo stesso, magari sul lago non nevica, magari adesso smette, magari hanno già pulito le strade. Le ho pensate tutte, ma la razionalità mi consiglia di desistere; casomai se il tempo migliora potremo partire in tarda mattinata, ma la nevicata aumenta d’intensità e purtroppo a mezzogiorno apprendo dalla televisione dell’annullamento della gara.
Resto molto amareggiato, penso agli organizzatori  e al loro lavoro di un anno andato in fumo, penso ai ciclisti e penso ai tanti tifosi e appassionati che dovranno attendere un anno prima di assistere ad una corsa così affascinante. Già, un anno: il calendario è troppo fitto e non c’è spazio per recuperare prima la gara.
Colgo l’occasione per ringraziare il Veloclub Lugano e per darci appuntamento al prossimo anno, confidando in un parco partenti come quello di quest’anno.
Viva il Gran Premio Città di Lugano, viva il ciclismo!

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