Rimborsi dei commissari ancora fermi

Anche quest'anno, come nella stagione 2007, i commissari di gara stanno ancora attendendo il pagamento dei rimborsi per le prestazione svolte nel corso di questa stagione agonistica.

Da indiscrezioni pare siano state pagate le gare nazionali e internazionli fino ad aprile, mentre che i rimborsi delle gare regionali siano ancora fermi.

Facendo un calcolo approssimativo, possiamo vedere che in media ogni giuria di gara Nazionale o Internazionale (non professionistica) costa alla Federazione circa 1.200 Euro, una media di circa 250 euro a commissario. Questi costi comprendono indennità chilometrica, spese autostradali, gettone giornaliero ed eventuali spese di vitto e alloggio, quest'ultimo spesso a carico degli organizzatori anche laddove non dovuto dai regolamenti.

Per una gara Nazionale la Federazione Ciclistica Italiana va ad incassare dagli organizzatori come Tassa, la somma di 2.253 €, mentre per una prova Internazionale la Federazione va ad incassare 8.837 €.

Dal momento che i commissari sono indispensabili per la disputa della gara, è evidente che parte della somma versata dalla società organizzatrice come tassa di gara, debba andare a coprire i costi della giuria.

Un sistema Federale efficiente andrebbe ad attingere 1.200 euro a gara, considerato che quest'anno sono state designate giurie per 300 gare, potremmo avere a disposizione dei commissari una somma pari a 360.000 €.

Qualora la Federazione volesse andare giustamente a ridurre il costo medio per gara, sarebbe possibile designare uno dei due o tre componenti della regione stessa in cui si disputa la gara, così come il motociclista, che ricordiamo è un ausiliario di giuria, e il commissario d'arrivo potrebbe essere designato pescando dalle regioni confinanti. Così facendo potremmo andare, senza falsare il risultato della gara nè l'operato della giuria, a risparmiare ulteriormente risorse.

A livello regionale sarebbe poi possibile ridurre da 4 a 3 il numero di commissari, eliminando il commissario in moto e sostituendolo con un delegato dell'organizzazione, in modo del tutto simile a quanto avviene nel calcio ove nelle gare minori (tutte le giovanili e fino alla promozione) il ruolo di guardalinee è svolto da due rappresentanti delle due società in campo.

A questo efficiente sistema dovrebbero essere fatte alcune deroghe per non andare a penalizzare eccessivamente i commissari di quelle regioni o zone d'Italia dove non vi è un grande numero di corse ciclisitiche.

La politica del risparmio deve essere obligatoriamente mirata a fornire ai commissari, soprattutto a quelli regionali, magari ragazzi giovani, un tempestivo pagamento dei rimborsi, tanto da non costringere alcune famiglie, in questo periodo di crisi, ad avere crediti per qualche migliaio di euro nei contronti della Federazione Ciclisitica Italiana.

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