Il "cambioruote" davanti o dietro?
Abbiamo parlato in un precedente articolo dell'inutile perdita di tempo per la verifica licenze. In altri paesi, ad esempio la Spagna, questa operazione richiede circa un secondo a corridore ed è sicura la 100%. Sempre in tema di "perdite di tempo", vogliamo parlare della riunione tecnica. Durante queste riunioni, oltre alle comunicazioni del Direttore di Corsa sullo stato delle strade (spesso non riferite ai corridori), all'estrazione delle ammiraglie è solitamente previsto anche l'intervento del Presidente di Giuria. In tutte le riunioni viene posta, da parte dei DS italiani, la domanda in merito alla collocazione del cambioruote e solitamente il Presidente di Giuria, contravvenendo a ciò che impone il regolamento e che imporrebbe la logica, accetta la richiesta di alcuni DS di porre un cambioruota sulla testa della corsa e due cambiruota in coda, posizionati dietro alla macchina del Presidente di Giuria e davanti alla macchina del medico.
Occorre specificare che questa richiesta viene fatta solamente in Italia, all'estero è la prassi che vengano applicate le regole.
I motivi che spingono alcuni DS a richiedere insistentemente ai Presidenti di Giuria di collocare due vetture neutre in coda, alle spalle del Presidente di Giuria, sono dettati solamente da privati interessi. Alcune squadre infatti, che pagano lautamente DS e corridori, risparmiano sul meccanico, così possiamo trovare alcune ammiraglie senza il meccanico a bordo. Un altro motivo che spinge alcuni DS a chiedere questo è la volontà di non seguire la corsa (come avviene tra i professionisti e all'estero), ma di effettuare vari tagli nel percorso per collocarsi dietro le fughe senza chiedere l'autorizzazione al Presidente di Giuria. Questi Direttori Sportivi, nel formulare questa richiesta, si nascondono sempre dietro al fatto che a chi tocca essere in ultima macchina viene penalizzato, dimenticando che essere la prima o l'ultima non è frutto di un castigo divino, ma di una regolare estrazione (che pone tutti sullo stesso pano) prevista dai regolamenti. Nel ciclismo, purtroppo, in virtù della mentalità antica, non si considera come variabile proprio quella della casualità. Come è una variabile subire un incidente o una caduta al chilometro 1 (con facilità di rientro) oppure negli ultimi 10 chilometri (con la velocità sostenuta), così deve esserci la casualità che porta a pescare il numero 1 o il numero 30 per la propria ammiraglia. Nel primo caso si sarà leggermente favoriti, nel secondo leggermente svantaggiati.
In merito a questa costante diatriba, citiamo quanto avvenuto alla gara di Coppa del Mondo Donne di Cittiglio. Il Presidente di Giuria era il grande Michel Riviere, ad una domanda sul posizionamento della vettura neutra fatta dal DS di una squadra italiana, il commissario francese, per la stupidità della domanda, ha reagito dapprima in modo stizzito guardando il soffitto spazientito e una volta tradotta in francese si è limitato a indicare il simbolo UCI e ha detto:"io applico le regole UCI". Nessun altro DS ha osato ribattere a una così corretta e precisa risposta.
A nostro avviso la corretta collocazione delle vetture neutre è sicuramente 2 sulla testa della corsa e una in coda alle ammiraglie davanti all'ambulanza. La corsa infatti si gioca davanti, quindi in particolare quando c'è il rischio di avere molti frazionamenti, è indispensabile potere collocare due vetture neutre sulla testa della corsa o sugli immediati inseguitori, in quanto una foratura nel momento topico della gara, ove non sono presenti nè ammiraglie (perchè non c'è lo spazio) nè cambioruote, rischia veramente di falsare una corsa. In secondo luogo ci pare più equo andare a privilegiare quelle squadre più professionali che hanno a bordo un meccanico, in terzo luogo così facendo i Direttori Sportivi vengono responsabilizzati a seguire tutta la corsa anzichè fare i cosiddetti "tagli".
Purtroppo in Italia troppi Presidenti di Giuria, probabilmente insicuri o dotati di poca personalità, acconsentono che vengano violate le regole e come dimostrato in precedenza, che possa venire falsata la corsa. Ricordiamo che questo malcostume è un vizio tutto italiano, nelle corse all'estero il cambio ruote è posto in coda a tutte le ammiraglie. Ancora una volta l'Italia per non dispiacere a qualcuno (i DS dalla mentalità antica) non è al passo con il mondo, speriamo che in futuro anche queste piccole regole vengano fatte rispettare.
Restiamo ovviamente a disposizione di tutti coloro che vorranno dire la loro a riguardo.
Commissari a 5 stelle GIUSEPPE ANTONIACCI (MTB) Commissari a 4 stelle Commissari a 3 stelle ROBERTA BARRO (N) Commissari a 2 stelle Commissari a 1 stella Commissari a 0 stelle Commissari a - 1 Stella Commissari a - 2 Stelle Commissari a - 3 Stelle Commissari a - 4 Stelle Commissari a - 5 Stelle Commissari a - 6 Stelle Commissari a - 7 Stelle GIULIANA GUERZONI (N) |
Giudici d'Arrivo a 5 stelle ALBINO BERTAZZON Giudici d'Arrivo a 4 stelle Giudici d'Arrivo a 3 stelle PAOLO BOCCACCIO Giudici d'Arrivo a 2 stelle Giudici d'Arrivo a 1 stella Giudici d'Arrivo a 0 stelle Giudici d'Arrivo a - 1 stella Giudici d'Arrivo a - 2 stelle Giudici d'Arrivo a - 3 stelle Giudici d'Arrivo a - 4 stelle Giudici d'Arrivo a - 5 stelle
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Commissari su Moto a 5 stelle Commissari su Moto a 4 stelle CINZIA BOLZAN Commissari su Moto a 3 stelle Commissari su Moto a 2 stelle IVAR BINON Commissari su Moto a 1 stella Commissari su Moto a 0 stelle Commissari su moto a - 1 stelle Giudici d'Arrivo a - 2 stelle Giudici d'Arrivo a - 3 stelle Giudici d'Arrivo a - 4 stelle Commissari su moto a - 5 stelle
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