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Era l'ultima tappa sul suolo danese. La voglia di lasciare il segno prima del ritorno sull'italico suolo era tanta, così come la fretta di portare a termine la tappa e fare rotta verso Verona.

La fretta però si sà è cattiva consigliera e così nel convulso finale che precede le fasi culminanti di ogni volata è successo un po' di tutto. Compreso la caduta senza apparenti conseguenze dei due primattori di questi primi giorni di Giro. Taylor Phinney e Mark Cavendish. Senza il suo massimo rappresentante la conclusione in volata della terza tappa ha premiato, con merito, Matthew Goss. L'australiano vincitore della Sanremo 2011 con il successo odierno è anche il nuovo leader della classifica a punti. Classifica contradistinta dalla maglia rossa passione.

La spettacolare caduta che oltre ai due già citati ciclisti ha coinvolto una decina di girini è stata causata da un'improvviso scarto verso destra del velocista della Androni Ferrari. Il bresciano è stato così retrocesso dalla giuria in ultima posizione del plotone.

Giro (per ora) sempre più anglofono: oggi successo di Matthew Goss

Era l’ultima tappa sul suolo danese. La voglia di lasciare il segno prima del ritorno sull’italico suolo era tanta, così come la fretta di portare a termine la tappa e fare rotta verso Verona.

La fretta però si sà è cattiva consigliera e così nel convulso finale che precede le fasi culminanti di ogni volata è successo un po’ di tutto. Compreso la caduta senza apparenti conseguenze dei due primattori di questi primi giorni di Giro. Taylor Phinney e Mark Cavendish. Senza il suo massimo rappresentante la conclusione in volata della terza tappa ha premiato, con merito, Matthew Goss. L’australiano vincitore della Sanremo 2011 con il successo odierno è anche il nuovo leader della classifica a punti. Classifica contradistinta dalla maglia rossa passione.

La spettacolare caduta che oltre ai due già citati ciclisti ha coinvolto una decina di girini è stata causata da un’improvviso scarto verso destra del velocista della Androni Ferrari. Il bresciano è stato così retrocesso dalla giuria in ultima posizione del plotone.

La maglia rosa dopo un primo momento di shock che lo ha costretto a salire in ambulanza, si è prontamente ripreso e ha voluto presenziare alla cerimonia protocollare che lo ha rivestito di rosa. Il colore simbolo della corsa gazzetta. L’americano vista la sua giovane età è anche titolare della maglia bianca. Simbolo della speciale classifica dei giovani.

Ad un primo esame le condizioni di salute della maglia rosa sembrano buone, nonostante il dolore al piede e le varie contusioni. Per precauzione però il suo team, la statunitense-elvetica BMC farà coincidere l’arrivo a Verona con una precauzionale visita medica nell’ospedale cittadino.

Ma se un italiano è stato messo alla gogna mediatica per l’involontaria scorrettezza, una altro italiano è esaltato dagli stessi media per il suo essere sempre in fuga. Il laziale Balloni maglia azzurra dei GPM ha collezionato in due giorni di tappa in linea la bellezza di 300 km di fuga.

Mario Prato

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