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Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato nella terza tappa del Giro del Trentino: le incredibili pendenze di Punta Veleno hanno messo in fila tutti i pretendenti al successo finale, incoronando l’impresa di uno strepitoso Domenico Pozzovivo (Colnago-CSF). Il piccolo atleta lucano ha fatto il vuoto restando da solo in testa dopo i primi tre chilometri della durissima ascesa, ampliando il suo vantaggio sul polacco Sylvester Szmyd (il più immediato inseguitore) fino a 35”, vantaggio che ha poi gestito sapientemente fino all’arrivo, conquistando anche le insegne del primato.

Avevo il dente avvelenato –ha esordito Pozzovivo con un apparente gioco di parole – dopo l’esito della tappa di ieri, dove avevo già avuto ottime sensazioni. Oggi è andato tutto al meglio, anche se salite come queste non sono ideali per me. Ma qui a Punto Veleno ho trovato la mia giornata, costantemente oltre la mia soglia, uno sforzo estremo ma senza mai avere cedimenti. Domani è un altro arrivo per me, penso di avere buone possibilità di farcela”.

Giro del Trentino: Punta Veleno incorona Pozzovivo

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato nella terza tappa del Giro del Trentino: le incredibili pendenze di Punta Veleno hanno messo in fila tutti i pretendenti al successo finale, incoronando l’impresa di uno strepitoso Domenico Pozzovivo (Colnago-CSF). Il piccolo atleta lucano ha fatto il vuoto restando da solo in testa dopo i primi tre chilometri della durissima ascesa, ampliando il suo vantaggio sul polacco Sylvester Szmyd (il più immediato inseguitore) fino a 35”, vantaggio che ha poi gestito sapientemente fino all’arrivo, conquistando anche le insegne del primato.

Avevo il dente avvelenato –ha esordito Pozzovivo con un apparente gioco di parole – dopo l’esito della tappa di ieri, dove avevo già avuto ottime sensazioni. Oggi è andato tutto al meglio, anche se salite come queste non sono ideali per me. Ma qui a Punto Veleno ho trovato la mia giornata, costantemente oltre la mia soglia, uno sforzo estremo ma senza mai avere cedimenti. Domani è un altro arrivo per me, penso di avere buone possibilità di farcela”. Damiano Cunego ha confermato l’ottima impressione destata nella vittoriosa tappa di mercoledì  a Sant’Orsola Terme difendendosi egregiamente e concludendo terzo con un ritardo di 1’12”, che non gli ha consentito di conquistare la maglia di leader ma che lo vede ora secondo in classifica a 25” dal corridore della Colnago-CSF. La partita nella giornata conclusiva del Passo Pordoi si annuncia dunque equilibratissima e molto incerta, con ottime chance anche per il polacco Szmyd  che invece accusa da Pozzovivo un ritardo di 49”.

Io sono contentissimo della mia prova di oggi – ha detto Cunego -. Ovviamente ho tenuto d’occhio la posizione di Scarponi, quando mi sono reso conto che era rimasto indietro ho fatto la mia corsa. Domani avrei dovuto tirare un po’ il freno in vista della Liegi, ovviamente non sarà così. Ormai sono qui e me la gioco”.

La corsa alle spalle dello scatenato battistrada ha visto tra i protagonisti anche Josè Rujano (che però è calato nella seconda parte della salita, vedendosi raggiunto e superato da Cunego) nonché Roman Kreuziger, che ha affrontato l’ascesa in modo molto aggressivo finendo poi per pagare sulla distanza la scelta di un rapporto probabilmente non ideale.

Punta Veleno ha emesso verdetti netti ed alcuni casi molto pesanti. Bene Rujano a 1’20” (4°), Kreuziger a 1’40” (5°) e tutto sommato  l’ex leader Frank, tredicesimo a 2’35”;  più pesanti i ritardi di Rolland (ventesimo a 3’41”), Gadret (ventiquattresimo a 4’26”), come pure per Ivan Basso a 4’54” (28°). Una pesante bocciatura invece quella toccata Di Luca e Scarponi a 12’15” (56° e 57° rispettivamente).

Pozzovivo, 29 anni di Policoro, professionista dal 2005, non è nuovo a belle imprese al Giro del Trentino: nel 2010 aveva già vinto la tappa di Pampeago, mentre nel 2008 aveva concluso al terzo posto della classifica generale. Quella di Punta Veleno è la sua settima vittoria da pro’, sicuramente la più eclatante, che lo lancia verso un possibile successo finale domani, se saprà confermarsi altrettanto brillante nella quarta ed ultima frazione da Castelletto di Brenzone ai 2239 metri  di Passo Pordoi, dopo 177,5 km , diretta TV su Raisport2 ed Eurosport dalle ore 14,30.

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