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La settimana scorsa avevamo parlato dell’esasperazione da parte di alcuni dirigenti, genitori o direttori sportivi delle categorie giovanili. L’aspetto agonistico, sostengono gli esperti, deve iniziare ad essere più rilevante a 13-14 anni, mentre prima tutto deve essere svolto in maniera non agonistica, ludica e l’obiettivo deve sempre essere quello di formare il giovane atleta.

Di recente, è stato annunciato il “matrimonio” tra italiaciclismo e pianetagiovani porterà una novità:” La novita' di maggior rilievo sara' pero' quella dedicata alla categoria giovanissimi che per quanto riguarda la provincia di Brescia sara' seguita da Pianetagiovani.tv con gli stessi criteri che attualmente vengono seguiti per le categorie maggiori con classifiche specifiche e puntuali che riporteranno anche le schede singole dei corridori con i dati personali.”

Giovanissimi: sul web spuntano le “Classifiche speciali”

La settimana scorsa avevamo parlato dell’esasperazione da parte di alcuni dirigenti, genitori o direttori sportivi delle categorie giovanili. L’aspetto agonistico, sostengono gli esperti, deve iniziare ad essere più rilevante a 13-14 anni, mentre prima tutto deve essere svolto in maniera non agonistica, ludica e l’obiettivo deve sempre essere quello di formare il giovane atleta.

Di recente, è stato annunciato il “matrimonio” tra italiaciclismo e pianetagiovani porterà una novità:” La novita’ di maggior rilievo sara’ pero’ quella dedicata alla categoria giovanissimi che per quanto riguarda la provincia di Brescia sara’ seguita da Pianetagiovani.tv con gli stessi criteri che attualmente vengono seguiti per le categorie maggiori con classifiche specifiche e puntuali che riporteranno anche le schede singole dei corridori con i dati personali.”

Quando si parla di bambini e media, la legge è decisamente restrittiva e non è nostra intenzione citare tutti gli obblighi di legge a cui è sottoposto un qualunque media che pubblica fotografie, video o dati di minori, poiché siamo certi che sia italiaciclismo sia pianetagiovani la rispettino, vogliamo concentrarci sull’aspetto più tecnico.

Chiaramente, non spetta ai siti web il compito di fare crescere i giovani atleti, però andare a porre in primo piano l’aspetto agonistico, attraverso le “classifiche speciali” che sono utili, a nostro avviso, solo dalla categoria allievi, significa andare a caricare un aspetto che nella categoria giovanissimi, in particolare, non dovrebbe neanche esistere.

Purtroppo, questo non è l’unico tentativo di esasperazione di un settore che dovrebbe vivere di programmazione e spensieratezza, dimenticandosi totalmente dei risultati. Sempre su italiaciclismo si può leggere di un’iniziativa a dir poco sconvolgente: la promozione di una gara Internazionale per Esordienti in programma a Montecarlo la domenica prima dell’inizio ufficiale della stagione.

Come se non bastassero le classifiche di rendimento stilate su dei bambini, ecco anche una gara internazionale, vietata (giustamente) dalle regole, ma per la quale sostengono di aver già chiesto apposita deroga al Presidente Di Rocco.  Non sappiamo se tale deroga sarà concessa o meno, ma indipendentemente da ciò, crediamo che si sia veramente toccato il fondo. Forse, tra qualche anno, qualcuno arriverà addirittura a proporre un “Mondiale” per Allievi, Esordienti e, perchè no, Giovanissimi.

Ai bambini sia consentito di fare i bambini senza trasformali in piccoli campioni, poiché il danno che si fa, avrà, negli anni, effetti distruttivi. Chiedere il risultato a chi non ha ancora i mezzi per poterlo raggiungere equivale costringerlo ad un prematuro abbandono dell’attività ciclistica, così come creare il “mito” del giovanissimo o dell’esordiente plurivittorioso rischia, quando le vittorie non verranno più con quella facilità (derivata magari da uno sviluppo più precoce rispetto alla media) di creare dei ciclisti falliti, campioni solo nelle aspettative, ma non nelle gambe.

Forse, visti i Campionati Mondiali Juniores su pista, più che il matrimonio con Italiaciclismo (che rimane un ottimo sito di ciclismo giovanile) sarebbe servito un corso accelerato di tecniche di ripresa e di montaggio video, ma si sa che nel ciclismo la professionalità troppo spesso è un optional, meglio quindi concentrarsi su altro.

Giustamente, italiaciclismo e pianeta giovani fanno il loro lavoro, ben coscienti del fatto che pubblicando le classifiche e le fotografie (ammesso le leggi vigenti lo consentano) dei giovanissimi poterà loro tante visite in più grazie a genitori, nonni, zii e parenti, ci sembra brutto, nel web come per televisione, inseguire una maggior audience grazie a dei bambini.

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