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Scongiurata l’ipotesi di un non commissario alla guida dei giudici di gara dell’Emilia Romagna, il problema non è però risolto, infatti, Davide Balboni ha nominato alla guida della CRCG l’attuale presidente della Struttura Tecnica Regionale, Renzo Menghi, che è anche un commissario di gara.

Al momento, Menghi ricopre ancora l’incarico di Presidente della Struttura Tecnica e, a quanto è dato a sapere, pare che continui a svolgere entrambe le mansioni.

Menghi è un commissario di gara, fuori ruolo per raggiunti limiti di età e sicuramente il fatto che possa essere nello stesso periodo commissario, a guida dei giudici, e non commissario, alla guida della struttura tecnica, crea sicuramente una situazione un po’ ambigua.

Giannotti:”Balboni nè intelligente nè furbo, ha solo un guinzaglio molto molto corto”

Scongiurata l’ipotesi di un non commissario alla guida dei giudici di gara dell’Emilia Romagna, il problema non è però risolto, infatti, Davide Balboni ha nominato alla guida della CRCG l’attuale presidente della Struttura Tecnica Regionale, Renzo Menghi, che è anche un commissario di gara.

Al momento, Menghi ricopre ancora l’incarico di Presidente della Struttura Tecnica e, a quanto è dato a sapere, pare che continui a svolgere entrambe le mansioni.

Menghi è un commissario di gara, fuori ruolo per raggiunti limiti di età e sicuramente il fatto che possa essere nello stesso periodo commissario, a guida dei giudici, e non commissario, alla guida della struttura tecnica, crea sicuramente una situazione un po’ ambigua.

Al di là della probabile incompatibilità, questa nomina denota altri problemi. Balboni ha inserito tre commissari in posizioni di rilievo del comitato: Menghi è alla Struttura Tecnica, Ramazza è Giudice Sportivo e Tiziana Coccioni è Segretaria del Comitato.

E’ estremamente curioso il fatto che non sia stato in grado di reperire un giudice proprio per la commissione dei giudici. Probabilmente, nessun altro commissario se l’è sentita di accettare un incarico senza disporre della libertà necesaria per mandare avanti questa commissione. Giannotti, infatti, non ha mai fatto mistero di essere stato vittima di pressioni più o meno dirette da parte di persone legate al Comitato.

Davide Balboni, anche in questo caso, si è dimostrato politicamente molto scarso, innanzitutto ha rinnegato se stesso togliendo l’incarico a chi lui stesso aveva nominato. Secondariamente, non ha mai saputo smentire né a parole né con i fatti di essere intervenuto con pressioni più o meno dirette su Marco Giannotti e la sua commissione. Terzo, prima di andare a sostituire un presidente sarebbe consigliabile avere un’alternativa valida.

Che un Comitato importante come dovrebbe essere quello dell’Emilia Romagna non riesca a trovare due persone distinte (e magari un po’ più giovani di Menghi), una per la Struttura Tecnica e l’altra per la CRCG è decisamente un segnale molto preoccupante.

Da più parti accusano Balboni di obbedire in maniera servile al duo Di Rocco-Isetti, non sappiamo se ciò corrisponda al vero, ma gli auguriamo che sia così, poiché altrimenti tutte le gaffes del Comitato sarebbero esclusivamente colpa sua.

L’ex Presidente dei Commissari emiliani, Marco Giannotti, non ha usato mezze parole quando, attraverso il blog dell’amico Fausto Piccinini (http://faustopiccinini.wordpress.com/2011/02/22/il-berlusconismo-e-arrivato-in-emilia/#comments) , ha scritto:” … mille volte Balboni mi ha detto che io facevo parte di una “squadra” e quindi dovevo “adeguarmi” alle direttive del capo eletto, io che ero soltanto nominato, caro Davide mi dispiace ma io ti conoscevo come “tecnico” quindi pensavo fossi intelligente, poi ti sei riciclato come “politico” quindi pensavo fossi furbo, ma non sei nè l’uno nè l’altro altrimenti invece di cercare di mettermi il guinzaglio (hehehehe) avresti cercato di collaborare con me, oppure non dovevi nominarmi, oppure (e questa e’ davvero madornale) con un pochino di sale in zucca avresti trovato il mio sostituto prima di esautorarmi, o no? azz. pero’ dimentico che tu il guinzaglio ce l’hai e molto molto corto, tu devi obbedire a quell’omino con i baffi (no, non e’ il sig. Bialetti) che ti dà gli ordini e che mi ha intimato di non fare mai il suo nome: ACCONTENTATO.”

Nonostante in questo blog intervenga spesso anche lo stesso Balboni, questo post di Giannotti non ha ricevuto risposta. Peccato, perché un presidente forte della verità dei fatti, non avrebbe nulla da temere. Il suo silenzio sembra confermarci che tutto ciò che ha scritto Giannotti corrisponde al vero e questo non può che causare un inestimabile danno al ciclismo dell’Emilia Romagna.

Marco Giannotti, da ieri, ha ripreso ad aggiornare il suo sito personale (www.marcogiannotti.it) nel quale ha pubblicato e pubblicherà documenti che evidenziano il modus operandi di un comitato sempre più allo sbando.

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